Storia & Storie: la rete di Cazzani al “Franchi”

Intervista all’ex falchetto che oggi compie 64 anni

Le notti del “San Paolo” e quelle del “Franchi”: ricordi ben stampati nella mente dei sostenitori rossoblù un po’ avanti negli anni. Era l’agosto del 1984 e la Casertana, per la prima volta ammessa alla Coppa Italia delle “grandi”, si ritrovò di fronte in rapida successione prima il Napoli del “genio” Maradona e poi la Fiorentina del “dottor” Socrates.

Sconfitta per 0-3 il 26 agosto a Fuorigrotta con gol in apertura proprio di Maradona direttamente su rigore; pareggio prestigioso col risultato di 1-1 tre giorni dopo contro i viola di De Sisti con realizzazione di Cazzani in apertura prima del pareggio di Passarella dal dischetto degli undici metri.

Cazzani alla Maradona – si poteva leggere il giorno dopo sule pagine de Il Mattinoo alla Platini, come preferite. Un gol ed un palo: magistrale l’esecuzione dei due calci di punizione. Scoperto ora dal grande calcio, il tardone lombardo ha consentito al celebrato Socrates quattro colpi di tacco ed un paio di numeri ad effetto“.

Difensore “roccioso” quel Roberto Cazzani in un calcio in cui la “zona” era ancora lontana dall’essere applicata. Dotato di una gran botta dalla distanza da sfruttare su calcio piazzato. Al suo attivo ben 145 presenze con la maglia della Casertana e quattro reti. “Un’estate particolare – commenta il terzino varesino che nella giornata di oggi festeggia 64 primavere – Nel giro di pochi giorni mi ritrovai a marcare prima Maradona e poi Socrates, appena arrivati nel calcio italiano. Era una bella Casertana quella allestita per il tecnico Gastone Bean. Squadra giovane e profondamente cambiata rispetto all’anno precedente ed allestita con una spesa relativa. Però facemmo bene chiudendo al quinto posto finale“.

L’esperienza con la Casertana del terzino era iniziata nell’estate 1981 con il suo acquisto dal Benevento. “Sicuramente l’anno più difficile in rossoblù sotto la guida prima di Facchin e poi di Camozzi. Arrivò la salvezza ma ci furono tanti problemi anche per quanto riguarda gli infortuni a cominciare da quello di Tacchi“.

A seguire due stagioni sotto la guida tecnica prima di Montefusco e poi di Salvemini. “L’anno che ricordo con maggiore piacere è quello con Montefusco. Una Casertana divertente e che segnava tanto. L’inverso di quello che capitò la stagione successiva con Salvemini dove stentavamo in zona gol“.

Dopo la stagione 1984-1985 due anni a Barletta conclusi con la storica promozione in serie B della formazione pugliese prima del ritorno a Benevento. “Il calcio di oggi? In generale lo seguo poco ed anche a carriera conclusa non ho intrapreso alcuna attività inerente la mia esperienza nel pallone. Sono rimasti, invece, i rapporti con i miei ex compagni. I contatti maggiori sono con Mucci e Frigerio (anche loro ex falchetti, ndr), mentre rimpiango ancora l’amicizia con Doto, scomparso qualche anno fa, che viveva dalle mie parti“.

Massimo Iannitti