In “punta” di Regolamento

Il “caso Trapani” e le sue eventuali ripercussioni su classifica e squalifiche

“Tre a zero” a tavolino in favore della Casertana ed un punto di penalizzazione in graduatoria per il Trapani. Questa la decisione del Giudice sportivo pubblicata nella giornata di ieri dopo la mancata disputa dell’incontro domenica scorsa al “Provinciale”.

Il Giudice sportivo ha constatato la violazione del primo comma dell’articolo 66 delle Noif (Norme Organizzative Interne Federali) – “persone ammesse nel recinto di gioco” – che prevedono dalla serie A alla Lega Pro la presenza obbligatoria, tra gli altri, di un allenatore abilitato dal Settore Tecnico e di un medico sociale tesserato.

In applicazione del secondo comma dell’articolo 53 delle stesse Noif – “rinuncia a gara” – ha provveduto ad assegnare al Trapani la sconfitta a tavolino col risultato di 0-3 oltre che a comminare un punto di penalizzazione in graduatoria.

In attesa che possa risolvere le sue problematiche societarie (oggi salterà l’impegno di Coppa Italia col Brescia, mentre al momento è ancora in forse la trasferta del prossimo turno a Catanzaro), sulla società siciliana pende una “spada di Damocle” sotto forma di esclusione dal campionato già dalla prossima settimana.

Il quinto comma dello stesso articolo 53 – così come entrato in vigore dal primo luglio 2019 – prevede “l’esclusione dal campionato alla seconda rinuncia” rispetto ai quattro “forfait” necessari fino alla stagione calcistica 2018-2019.

Non da meno anche il terzo comma dell’articolo 53 che stabilisce che “qualora una società si ritiri dal Campionato o ne venga esclusa per qualsiasi ragione, tutte le gare disputate nel corso del campionato di competenza non hanno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria od esclusa“.

In precedenza lo stesso terzo comma insieme al quarto (quest’ultimo abrogato) prevedeva che se l’esclusione di una società fosse avvenuta “durante il girone di andata tutte le gare in precedenza disputate non avevano valore per la classifica“, mentre se l’esclusione si fosse verificata “durante il girone di ritorno tutte le gare ancora da disputate si dovevano considerare perdute con il punteggio di 0-3“.

Non da meno, infine, l’aspetto che riguarda le squalifiche. A Trapani la Casertana ha dovuto rinunciare per stop disciplinare a D’Angelo (una giornata dopo l’espulsione di Monopoli) e Petruccelli (squalifica per un turno per cumulo di ammonizioni dopo la gara Andria-Fasano dello scorso primo marzo).

Ad oggi queste squalifiche sono da considerarsi scontate in applicazione del quarto comma dell’articolo 21 del Codice di Giustizia Sportiva – “esecuzione della squalifica di calciatori” – che sancisce “le gare, con riferimento alle quali le sanzioni a carico dei calciatori e dei tecnici si considerano scontate, sono quelle che si sono concluse con un risultato valido agli effetti della classifica o della qualificazione in competizioni ufficiali, incluse quelle vinte per 3-0 o 6-0“.

Ma in caso di esclusione del Trapani, e quindi di annullamento della gara, riacquisterebbero efficacia. La parte conclusiva dello stesso articolo 21 indica che “in caso di annullamento della gara il calciatore sconta la squalifica nella gara immediatamente successiva alla pubblicazione del provvedimento definitivo“.

Massimo Iannitti