Trapani in alto mare. Anzi no… sulla spiaggia

Poco più di una settimana all’inizio del campionato: ma i siciliani, primi avversari della Casertana, sono alle prese con tanti problemi ed il torneo di Lega Pro sembra l’ultima delle preoccupazioni

Maledetti due punti di penalizzazione. Se il Trapani avesse regolarmente pagato lo stipendio di febbraio entro il 16 marzo oggi il club siciliano sarebbe probabilmente ancora ai nastri di partenza del campionato di serie B. Invece no: ad agosto la conferma della penalizzazione da parte del Collegio di Garanzia del Coni con conseguente retrocessione in Lega Pro.

Una estate particolarmente travagliata dal punto di vista societario e tecnico. Per quanto riguarda la scelta dell’allenatore sembrava fatta per Oscar Brevi, ma alla fine il trainer milanese ha detto “no”. La scelta da parte del club è ricaduta, quindi, su Daniele Di Donato, reduce dalle esperienze prima con l’Arzignano (con cui ha ottenuto la promozione in serie C) e poi con l’Arezzo a cui è stato affiancato Sandro Porchia, proveniente dal settore giovanile, nel ruolo di direttore sportivo.

Di fatto il tecnico di origini abruzzesi non ha fatto in tempo non solo a sedersi sulla panchina trapanese, ma neanche a dirigere un allenamento di gruppo. Tra problematiche anti-Covid (in tal senso una ispezione al “Provinciale” da parte della Procura Federale) e sciopero dei dipendenti (che sono in credito con la società di ben tre mensilità) lo sparuto gruppo a disposizione di Di Donato non è riuscito ancora a calcare il manto erboso dell’impianto trapanese.

Qualcuno ha provato ad ovviare diversamente: qualche giorno fa alcuni calciatori sono stati “sorpresi” ad allenarsi individualmente di buon mattino sulla spiaggia. Il tutto alla ricerca di una “normalità” che stenta a ritrovarsi nell’ambiente granata.

Accenni di normalità che provano ad arrivare dalla società: un paio di giorni fa l’atteso passaggio di quote dalla Alivision all’imprenditore romano Gianluca Pellino. Cambio al vertice che ha riguardato solo il 10% del club e che ha fatto storcere il naso anche al sindaco del capoluogo siciliano che avrebbe gradito una soluzione diversa. “Non vogliamo più avventurieri qui come avvenuto in passato, arrivati per fare business e prendere soldi” ha tuonato il primo cittadino Giacomo Tranchida che nel contempo ha chiesto al presidente della Lega Pro Ghirelli di vigilare sulla “diligence” del sodalizio di via Orlandini.

Pellino, da parte sua, sta cercando di mettere in moto il Trapani. Ha promesso ai dipendenti del club il pagamento di una mensilità arretrata entro il prossimo lunedì ed ha già scelto sia il nuovo tecnico che il “diesse” il cui ruolo è stato affidato a Gianluca Torma, ex responsabile scouting per il sud Italia della Virtus Entella.

Sulla panchina ci sarà, invece, Oberdan Biagioni, ex calciatore di Lazio ed Udinese nella massima serie. “Dovremo correre, ma saremo facilitati nelle operazioni di mercato, viste anche le conoscenze di cui godiamo” le sue prime dichiarazioni al Giornale di Sicilia. Questa la speranza: intanto Pellino sembra aver già chiesto il rinvio della prima giornata in programma il prossimo 27 settembre contro la Casertana.

Giovanni Fiorentino