Casertana: quelle volte a Ferentino…

Domani l’amichevole Frosinone-Casertana alla “Cittadella dello Sport” realizzata dalla Ciuffarella Costruzioni Edili

Dopo il test infrasettimanale disputato a Roma con la Viterbese nuovo impegno per la Casertana nel pomeriggio di domani, sabato 19 settembre. Alle ore 16,30 la compagine rossoblù scenderà in campo a Ferentino contro il Frosinone di Alessandro Nesta, protagonista annunciato nel prossimo campionato cadetto.

Lo scenario – rigorosamente “a porte chiuse” – sarà quello della “Cittadella dello Sport”, inaugurata nel gennaio 2016 e che costituisce il centro sportivo per gli allenamenti del club gialloblù sia per la prima squadra che per il settore giovanile.

Impianto che è sorto sullo stesso sito in cui sussisteva in precedenza il “Comunale” di Ferentino e che è stato realizzato dalla Ciuffarella Costruzioni Edili Srl (la stessa società che dovrà occuparsi nei prossimi mesi del completo “restyling” del “Pinto”) con una spesa di poco superiore ai due milioni di euro completamente finanziata dal Frosinone Calcio.

La sfida tra ciociari e falchetti manca all’appello dalla stagione di serie D 1999-2000. Il 23 gennaio 2000 la Casertana guidata in panchina da Zurlini fu ospite al “Matusa” uscendo sconfitta col minimo scarto grazie alla realizzazione di Castagnani poco prima del quarto d’ora.

Nella sua storia quattro, invece, le volte in cui la formazione rossoblù è andata in scena proprio a Ferentino, ed alcune di queste sono veramente “burrascose”. Tralasciando l’1-1 del campionato Interregionale 1993-1994 e la sconfitta per 2-1 nel 2002-2003 ben scolpite altre due trasferte nei ricordi dei sostenitori più attempati.

La prima è quella della serie D 1995-1996. Vittoria della Casertana col risultato di 2-0 con le marcature, entrambe nella ripresa, di Vastola su calcio di rigore e Scagliarini allo scadere dell’incontro. Massima punizione concessa dall’arbitro Santini di Ancona aspramente contestata dalla formazione locale: a farne le spese per tutti fu l’allenatore di casa Salvatici espulso per prolungate proteste. Concitato dopo-partita e direttore di gara assediato negli spogliatoi. Per lasciare l’impianto fu necessaria addirittura la scorta della Polizia.

Non da meno il precedente del 2001-2002: quello tra Ferentino e Casertana valida per la ventinovesima giornata di campionato era un vero e proprio scontro-salvezza tra le formazioni di Cari e Gianfranco Farina. Partita che viene sospesa per 5′ nel corso del primo tempo. Dagli spalti dove sono presenti i sostenitori rossoblù parte un razzo che esplode a centro campo: restano a terra storditi in tre. Si tratta di Acampora, Cirigliano e Fumagalli che a distanza di qualche minuto riprenderanno regolarmente il gioco. Nella ripresa il Ferentino passa per due volte in rapida successione con Santopadre e Cinelli. Sono le reti che fisseranno il 2-0 conclusivo in favore dei padroni di casa.

A fine partita i tifosi rossoblù riescono ad entrare sul terreno di gioco e divelgono sia la panchina del Ferentino che alcuni tabelloni pubblicitari. Il terreno di gioco della Casertana venne squalificato per tre giornate con obbligo di disputa degli incontri “a porte chiuse”. Le successive sfide interne contro Ceccano e Cassino vennero disputate a Terracina e Melfi, mentre la terza ed ultima giornata di squalifica, valida per la Coppa Italia 2002-2003, fu giocata al “Colalillo” di Bojano contro l’Angri.

Massimo Iannitti