Girone C: ancora tante le panchine vuote

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Ezio Capuano sostituito da Piero Braglia ad Avellino (Foto Scialla)

Il Palermo punta su Caserta, Vivarini potrebbe non restare a Bari

Girone C di Lega Pro della prossima stagione ancora in fase di definizione. Si attendono le retrocesse dalla serie B (mancano tre gare ma le principali indiziate sono Cosenza e Trapani, ma rischia pure la Juve Stabia), ma altri problemi attanagliano alcune società di serie C.

E’ il caso, ad esempio, della Sicula Leonzio per la quale appare necessario un cambio al vertice della proprietà per garantire la continuità del progetto. Non sta messo meglio il neopromosso Bitonto a causa di un presunto “illecito sportivo” relativo alla stagione 2018-2019 che potrebbe avere ripercussioni sulla promozione ottenuta sul campo dei neroverdi (alla finestra attende il Foggia). Ancora alle prese col problema-stadio anche la Turris che è alla ricerca di un impianto alternativo al “Liguori”.

Nella considerazione di una stagione “anomala” che si è conclusa appena due giorni fa con la vittoria dei “play-off” da parte della Reggiana non sono pochi i club che debbono inserire il primo tassello, quello relativo all’allenatore. Punto interrogativo sulla permanenza di Vincenzo Vivarini alla conduzione tecnica del Bari. Le parti, dopo la delusione di mercoledì scorso, sembrano essersi prese una pausa di riflessione ed il contratto valido anche per la prossima stagione potrebbe essere risolto in anticipo.

Situazione differente, invece, a Catanzaro: dopo l’addio a Gaetano Auteri nelle ultime ore si sono separate le strade anche col direttore sportivo Pasquale Logiudice. Incertezza su chi sarà il successore del tecnico di Floridia: fatto sta che dalla scelta si capirà molto su quelle che potranno essere le ambizioni della società giallorossa.

Con il passaggio di consegne nella proprietà etnea sembrano essersi risolti i problemi economici del Catania. Mister Cristiano Lucarelli resta in attesa di una chiamata da parte dei nuovi acquirenti con la speranza di vivere una stagione meno “tribolata”. Per l’allenatore livornese, comunque, pronta una alternativa rappresentata dalla Ternana alla cui conduzione non ci sarà più Fabio Gallo a cui non è stato rinnovato il contratto. Per le “Fere” restano aperte anche altre “piste”: sono quelle che portano a Fabrizio Castori (oggi alla guida del Trapani) e Gianluca Grassadonia, reduce dall’esperienza negativa col Catanzaro per una parte della stagione appena conclusa.

Nella “matricola” (si fa per dire) Palermo potrebbero cadere tra qualche giorno i “veli” sul nome del nuovo allenatore. Si tratta di Fabio Caserta, protagonista del ritorno in B della Juve Stabia, che prenderà il posto di Rosario Pergolizzi a cui non è bastato il ritorno tra i professionisti per ottenere la conferma. Tutto fermo, invece, in “casa” Potenza dopo l’annunciato disimpegno da parte del presidente Caiata (forti comunque le possibilità che rimanga Giuseppe Raffaele), mentre per quanto riguarda la Vibonese si resta in attesa di un annuncio ufficiale.

Per quanto riguarda, invece, le conferme si comincia dalla Viterbese dove resterà Antonio Calabro, ma sembrano tante le possibilità che la società gialloblù possa lasciare il raggruppamento meridionale di Lega Pro. Le neopromosse Bitonto e Turris hanno confermato la loro fiducia nei confronti di Roberto Taurino e Franco Fabiano, come del resto Paganese e Picerno che andranno avanti con Alessandro Erra e Domenico Giacomarro per un’altra stagione.

In Puglia salvo improbabili “scossoni” Beppe Scienza non dovrebbe muoversi da Monopoli, mentre accordo fino al 2022 per Bruno Trocini alla conduzione tecnica della Virtus Francavilla. A Teramo stesso discorso per Cetteo Di Mascio confermato anche per la prossima stagione.

Sono appena tre, quindi, i nomi del tutto (o quasi) inediti a cominciare da Federico Guidi giunto sulla panchina della Casertana. Insieme all’ex Gubbio anche Piero Braglia che si è accasato all’Avellino e Giacomo Modica che ha firmato un accordo biennale che lo ha riportato alla guida della Cavese.

Restano tanti gli allenatori in attesa della chiamata “giusta”. Tra questi Ezio Capuano, ma pure gli altri ex rossoblù Ciro Ginestra e Salvatore Campilongo. Solo per il primo bisognerà attendere necessariamente la risoluzione del contratto che lo lega alla società irpina.

Massimo Iannitti