Dagli all’untore… ma è proprio così?

casertana stampa

Quanto accaduto ieri in sala-stampa non può certo passare inosservato

Quanto accaduto nel tardo pomeriggio di ieri nella sala stampa del “Pinto” non poteva, certo, passare inosservato. L’atto dimostrativo/intimidatorio posto in essere da quattro balordi (sono quattro, le immagini parlano chiaro) nei confronti degli esponenti della stampa aveva un fine chiaro, ma ha avuto (purtroppo per tutti) un effetto “boomerang” portando all’attenzione (negativa) dei media nazionali una piazza calcistica come quella di Caserta.

Esecutori, avallanti, mandanti? Lasciamo alle Forze dell’Ordine indagare su come sia stato possibile un gesto del genere. Sulle origini del tutto, di questo “malessere”, invece, non c’è bisogno di pensare oltre il dovuto.

I rapporti tra stampa (o meglio parte di essa) e società si sono incrinati nell’ottobre 2018 all’indomani del pareggio rimediato dalla squadra allora guidata in panchina da Fontana in quel di Matera.

Fino a quel momento la “relazione” società/stampa era stata improntata alla massima cortesia e disponibilità reciproca. Al presidente D’Agostino, ieri come oggi, non si può non riconoscere tanti meriti a cominciare da quello originario, quello di aver salvato la Casertana da un più che probabile fallimento dopo le scellerate gestioni precedenti. E questo è solo uno dei meriti e nel futuro ne avrà, speriamo, ancora altri. Su questo non ci sono dubbi.

Per quanto riguarda il “resto”, invece, questa società (e per società intendiamo tutti i suoi esponenti sia passati che presenti) ha delle pecche notevoli, a cominciare proprio dai rapporti con gli organi di informazione.

Anche nel corso di quest’anno – in linea con “new deal” proposto dal club – abbiamo teso la mano (e non certo in cerca di qualcosa…) alla società per cercare di ricreare una alleanza unica che è stata alla base di passati successi.

In cambio, invece, abbiamo avuto una sorta di “dagli all’untore” di manzoniana memoria: dinieghi, ulteriori attacchi (talvolta ridicoli, vedi post-gara con la Paganese, quando la stampa è stata accusata di aver “contribuito” con un atteggiamento di rilassatezza alla sconfitta interna della formazione di Ginestra) oltre che piccoli (o grandi) dispettucci posti in essere sia all’interno che all’esterno dello stadio “Pinto” (il discorso radiocronache dovrebbe ricordare qualcosa a qualcuno), senza dimenticare recenti e recentissime esternazioni.

Il punto di “non ritorno” è vicino, ma abbiamo ancora l’aspettativa che il tutto possa rientrare ed in fretta. La mano è sempre tesa. La speranza è che ci sia la stessa volontà dall’altra parte.

Massimo Iannitti