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Beppe Scienza, tecnico della formazione biancoverde (Foto Giuseppe Scialla)

Alla scoperta del “fenomeno Monopoli”, avversaria domenica della Casertana

La Puglia è tutta bella” dice Checco Zalone nel suo primo film di successo Cado dalle nubi. E l’attore di Capurso ha perfettamente ragione. Le amministrazioni comunali delle varie città pugliesi sono riusciti a valorizzare e porre all’attenzione dei turisti quel “poco” che avevano. Non solo il mare, ovviamente, ma anche e soprattutto i centri storici delle città. E mentre altre città della Penisola si svuotano riversandosi nei… centri commerciali, quelle pugliesi si ripopolano con una massa di turisti che non ha avuto precedenti nei decenni precedenti.

All’inizio fu il Salento con Lecce, Ostuni e Gallipoli in testa. Negli ultimi anni la provincia barese ha preso il sopravvento su tutte le altre: Alberobello e Polignano a Mare, solo per citare qualche centro, ma anche e soprattutto Monopoli. La bellezza di questa città è assolutamente di primissimo ordine: il “borgo murattiano“, all’esterno delle mura, rappresenta il punto d’incontro dei vari stili architettonici di Monopoli, ed una ideale porta d’ingresso al “borgo dei pescatori“, nucleo medioevale della città. Strade, stradine e vicoli che affacciano sull’Adriatico e rendono ancora più bella e suggestiva la visita a Monopoli. Il tutto senza dimenticare, poi, la zona di Capitolo, quando le rocce lasciano spazio ad una serie di calette e spiagge su un mare limpido come pochi.

E di primissimo ordine pure l’attenzione della sua Amministrazione a preservare questa bellezza. La raccolta differenziata, solo per fare un esempio, opera tutti i giorni per tutte le varie tipologie di rifiuto con un sistema “porta a porta” che ha permesso di raggiungere una percentuale di eccellenza in termini di differenziazione del 71,8% nei primi mesi del 2020.

In una “città-fenomeno” nelle ultime settimane si sta ponendo all’attenzione degli appassionati calcistici anche un altro… fenomeno. E’ il Monopoli calcio: società relativamente giovane (anno di fondazione 1958) che in questa stagione sta vivendo il momento più esaltante della sua storia recente. Terzo posto in classifica a sole due lunghezze dal Bari che è la squadra che rappresenta il capoluogo di provincia. Travolgente il cammino del “Gabbiano” nelle ultime sei trasferte dove sono state raccolte altrettante vittorie: superate a domicilio, tra le altre, Catania e Catanzaro fino ad arrivare al successo dell’ultimo turno al “Granillo” di Reggio Calabria.

Domenica notte, al rientro della squadra dalla gara calabrese, c’erano centinaia di sostenitori ad attendere i loro “eroi”. Ovazioni per tutti, ma soprattutto per Beppe Scienza, tecnico piemontese ormai monopolitano d’adozione, portato in trionfo dai tifosi biancoverdi. A dispetto di quelli che scendono in campo è sicuramente lui il protagonista principale: lo stesso che poco meno di due anni, dopo una vittoria col Rende, pagò “pegno” gettandosi vestito nel mare di Monopoli. Lo stesso frettolosamente accantonato ad inizio della stagione in corso per poi essere rapidamente richiamato dopo due giornate di campionato al posto di Roselli.

Un tecnico ed una squadra che stanno facendo sognare una intera città all’insegna del motto “cifartumnapl“, è forte il Monopoli: una sorta di Davide che a nove giornate dalla conclusione della stagione si è proposto, a suon di risultati e vittorie, di combattere non contro uno, ma due Golia rappresentate da Reggina e Bari.

Monopoli ed il Monopoli, quindi, sognano la B. La Casertana, avversaria domenica prossima al “Veneziani” della compagine biancoverde, è avvisata.

Massimo Iannitti