Girone C: consigli per gli acquisti

Il prossimo 2 gennaio riapre il mercato delle società professionistiche. Cosa c’è da prendere reparto per reparto

Chi ha il compito di “ritoccare”, chi quello di “rifondare” e chi invece, soddisfatto dell’attuale organico, è alla finestra solo alla ricerca di qualche buon affare. Ancora qualche giorno di attesa (si comincia il 2 gennaio fino alla fine del mese) e sarà nuovamente “calciomercato” con la riapertura dei trasferimenti per le società professionistiche. Proviamo ad analizzare, ruolo per ruolo, quali potrebbero essere i reali “affari” che propone il raggruppamento meridionale di Lega Pro. Il tutto cercando di evitare qualche “pacco” indigesto sopravvissuto al Natale.

Per quanto riguarda i portieri tanti i nomi che potrebbero circolare nei prossimi giorni: tra gli “under” da segnalare Vitali, classe 1999 della Viterbese, prelevato in prestito dalla Ternana ad inizio settembre collezionando ben sedici presenze. Giovane ma non “under”, invece, Farroni, classe 1997 chiuso dal più esperto Guarna alla Reggina dove è arrivato giusto un anno fa. In questa stagione appena tre gare da titolare e tutte in Coppa. Stesso anno di nascita anche per l’ex rossoblù Adamonis che a Catanzaro sta trovando poco spazio, mentre l'”usato sicuro” potrebbe essere rappresentato dal classe 1995 Savelloni, uno dei pochi a salvarsi nella deficitaria stagione del Rende.

Difensori centrali? Non poche le alternative per dare una “sistemata” al reparto di retroguardia a cominciare da Gigli (1996) in uscita dal Rieti, ma l’elenco comprende pure Gasparetto (1988), che alla Reggina nella stagione in corso ha messo insieme appena sette apparizioni in campo, e Marchese (1984), uno dei tanti che dovrebbero lasciare Catania. Ma non solo: non sono da dimenticare anche Figliomeni (1987, Catanzaro, appena 478′ dall’inizio dell’anno), Petta (1992, Sicula Leonzio) e, soprattutto, Schiavino (1993) che nel campionato in corso con la Paganese si è scoperto anche realizzatore con ben quattro gol messi a segno. La scommessa potrebbe essere, in alternativa, Diakitè (1987) reduce da un paio di stagioni con la maglia della Ternana ben al di sotto della sufficienza.

Sulle corsie esterne della difesa (da utilizzare sia nel “4-4-2” che nel “3-5-2”) un paio di elementi per fascia. A destra il giovane Ciotti (1999 della Vibonese) e Carotenuto (1998, Paganese), mentre sulla corsia mancina sicuramente Zanchi (1991, Rieti) e Sepe (1992), ex Matera e da un anno in forza al Potenza.

Relativamente ai centrocampisti i nomi in “auge” sono tre: il primo è quello di Petermann (1994), col centrale mancino che alla Vibonese sotto la guida di Modica sta vivendo la stagione del definitivo rilancio. Con lui anche Salandria (1995), altro elemento che nella prima parte del campionato ha trovato pochissimo spazio con la Reggina. Discorso a parte per Di Paolantonio (1992, Avellino), elemento che ha il contratto in scadenza a giugno. Due le possibilità per la società irpina: prolungare l’accordo o cedere immediatamente “monetizzando” il calciatore. Più probabile la seconda ipotesi, ma il centrale abruzzese ha un valore importante in termini di cartellino. A seguire tanti altri come Awua (1998, l’ex Rende ora al Bari ma in prestito dallo Spezia) ma pure Zampa (1992, Rieti). Tre, invece, gli elementi in prospettiva: si tratta dell’italo-neozelandese Scimia (Rende) e dell’altro centrale Arena (Monopoli), senza dimenticare il trequartista Mastropietro (Virtus Francavilla), tutti classe 1999.

Infine gli attaccanti, merce “rara” (ma fino ad un certo punto) nel mercato di gennaio. Oltre vari Mangni (1993, Catanzaro), Ferrari (1995, Bari) e Marcheggiani (1991, Rieti), in cerca di rilancio almeno altrettante punte che nella prima parte della stagione non hanno brillato. Sono Vivacqua (1994, Rende, appena una rete fino a questo momento), Minelli (1997, Teramo) e Lescano (1996, Sicula Leonzio, cinque gol in campionato).

Massimo Iannitti