Girone C: la classifica degli… allenatori

ginestra
Ciro Ginestra, tecnico della Casertana, occupa la diciassettesima posizione nella classifica dei trentaquattro allenatori visti all’opera nel girone C di Lega Pro (Foto Giuseppe Scialla)

Media-punti “monstre” per Toscano che è incalzato da Vivarini. Catania e Catanzaro: Lucarelli e Grassadonia hanno fatto peggio di Camplone ed Auteri

Trentaquattro gli allenatori all’opera nelle venti formazioni che compongono il girone meridionale di Lega Pro. Prima parte della stagione, quindi, particolarmente “movimentata”, ma alla resa dei conti quasi la metà delle società hanno confermato le scelte sui tecnici operate la scorsa state.

Nove, infatti, le panchine che non hanno subito alcuno “scossone” a cominciare da Domenico Toscano, protagonista assoluto nella cavalcata finora trionfale della Reggina, ma insieme a lui anche Ciro Ginestra (Casertana), Alessandro Erra (Paganese), Domenico Giacomarro (Picerno), Giuseppe Raffaele (Potenza), Bruno Tedino (Teramo), Fabio Gallo (Ternana), Giacomo Modica (Vibonese) e Bruno Trocini (Virtus Francavilla).

Decisamente più “ballerine” tutte le altre. Il primo esonero della stagione è stato quello del Monopoli che dopo la disputa del secondo turno (sconfitta a Pagani) ha rinunciato a Giorgio Roselli (media punti 1,50) per richiamare alla conduzione tecnica Giuseppe Scienza che nelle successive diciassette giornate ha avuto una media di 2,00 punti a partita.

Al quinto turno, dopo lo stop esterno col Teramo, è toccato alla Cavese cambiare guida: appena due i punti ottenuti con Francesco Moriero in panchina in quattro gare (0,50). Subito dopo è stata la volta di Salvatore Campilongo che in quindici incontri ha risollevato la media ad 1,33 punti.

Già nella successiva giornata di campionato “salta” un’altra panchina, quella del Bari. Fatale a Giovanni Cornacchini la sconfitta rimediata sul terreno di gioco di Francavilla Fontana che aveva fatto precipitare la media-punti a partita ad un 1,40 non certo in linea con gli obiettivi del club biancorosso. Ha fatto decisamente meglio Vincenzo Vivarini (2,28) nelle quattordici partite che sono seguite fino a domenica scorsa.

Dopo la disputa del sesto turno cambio tecnico pure per il Rende: assolutamente deficitario il percorso di Angelo Andreoli (appena un punto conquistato in 540′ di gioco, media 0,16) anche se il suo successore Andrea Tricarico, sia pure con un cammino migliore, non è riuscito a risollevare dai bassifondi della classifica la formazione calabrese (0,84).

All’indomani della settima giornata, invece, sono stati due gli avvicendamenti. Il primo ha riguardato il Bisceglie che ha sostituito Rodolfo Vanoli (otto punti con una media 1,14) con Sandro Pochesci che nelle successive nove gare ha raccolto appena tre lunghezze (0,33). Negli ultimi tre turni del girone di andata, poi, spazio per Gianfranco Mancini che ha collezionato altrettanti punti in graduatoria grazie a tre pareggi (media 1,00).

Il secondo è stato quello del Rieti che fino a questo momento della stagione ha visto sedere in panchina ben quattro allenatori. Ha cominciato Alberto Mariani (0,14) il cui posto nelle successive tre giornate è stato preso da Lorenzo Pezzotti (1,33) e poi da Bruno Caneo fino al penultimo turno del girone di andata (1,00). Prima del “giro di boa” è stata la volta di Roberto Beni che ha esordito con una sconfitta domenica scorsa contro il Rende (0,00).

Ad Avellino il cambio è maturato alla nona giornata dopo la sconfitta al “Torre” contro la Paganese. Via Giovanni Ignoffo (dieci punti con media 1,11) e conduzione tecnica affidata ad Ezio Capuano che nelle ultime dieci gare del girone di andata ha raccolto sedici lunghezze in graduatoria (1,60)

Decimo turno di campionato che ha portato, poi, ad un altro doppio esonero. La pesante sconfitta del Catania a Vibo Valentia ha determinato l'”addio” ad Andrea Camplone (1,50), ma il suo successore Cristiano Lucarelli non ha fatto, sia pure di poco, meglio (1,44). Dalla parte dell’ex attaccante ora allenatore degli etnei la conquista della semifinale di Coppa Italia. Cambio negativo pure per il Catanzaro. Gaetano Auteri aveva ottenuto una media di 1,60 punti a partita, mentre con Gianluca Grassadonia il computo è sceso anche in questo caso ad 1,44.

E’ durata undici gare, invece, l’esperienza di Vito Grieco sulla panchina della Sicula Leonzio con appena sei punti all’attivo (0,54). Di poco superiore la media di Giovanni Bucaro (0,62) che non è riuscito a risollevare la formazione bianconera dall’attuale ultimo posto in graduatoria.

Infine la Viterbese con Giovanni Lopez rimasto alla conduzione della compagine gialloblù fino alla quattordicesima giornata di campionato (1,50). A seguire il ritorno di Antonio Calabro che aveva guidato i laziali nella fase pre-campionato. In cinque incontri il tecnico di origini leccese ha raccolto solo tre punti grazie al successo dell’ultimo turno contro la Virtus Francavilla. La media è di 0,60 punti a partita.

Questa, in conclusione, la graduatoria dei trentaquattro allenatori che si sono avvicendati nel girone C di Lega Pro nella prima parte della stagione con la media punti-partita conquistati.

Classifica allenatori – 1. Toscano (Reggina) 2,57 punti a partita; 2. Vivarini (Bari) 2,28; 3. Raffaele (Potenza) 2,05; 4. Scienza (Monopoli) 2,00; 5. Gallo (Ternana) 1,94; 6. Capuano (Avellino), Auteri (Catanzaro) 1,60; 8. Camplone (Catania), Roselli (Monopoli), Lopez (Viterbese) 1,50; 11. Lucarelli (Catania), Grassadonia (Catanzaro) 1,44; 13. Cornacchini (Bari) 1,40; 14. Modica (Vibonese) 1,36; 15. Campilongo (Cavese), Pezzotti (Rieti) 1,33; 17. Ginestra (Casertana), Tedino (Teramo) 1,31; 19. Erra (Paganese) 1,26; 20. Trocini (Virtus Francavilla) 1,15; 21. Vanoli (Bisceglie) 1,14; 22. Ignoffo (Avellino) 1,11; 23. Mancini (Bisceglie), Caneo (Rieti) 1,00; 25. Giacomarro (Picerno) 0,89; 26. Tricarico (Rende) 0,84; 27. Bucaro (Sicula Leonzio) 0,62; 28. Calabro (Viterbese) 0,60; 29. Grieco (Sicula Leonzio) 0,54; 30. Moriero (Cavese) 0,50; 31. Pochesci (Bisceglie) 0,33; 32. Andreoli (Rende) 0,16; 33. Mariani (Rieti) 0,14; 34. Beni (Rieti) 0,00.

Massimo Iannitti