L’avversaria: il Bari di Vivarini

Organico di categoria superiore per la compagine biancorossa partita con i favori del pronostico nel girone. Ma i “galletti” sono attardati di dieci lunghezze dalla prima piazza della graduatoria

Un Bari reduce da tredici risultati utili consecutivi quello che sarà di scena domenica prossima al “Pinto” contro la Casertana: la squadra di Vincenzo Vivarini è lontana dalla vetta della classifica ben dieci lunghezze, ma le speranze di promozione diretta da parte dei sostenitori baresi non sono in alcun modo tramontate tenendo conto che la compagine biancorossa era la principale accreditata alla vittoria finale nel raggruppamento meridionale di Lega Pro.

Sotto l’aspetto tattico l’allenatore abruzzese (subentrato all’esonerato Cornacchini dopo la quinta giornata di campionato) nelle ultime uscite, dopo aver proposto il “3-5-2”, è passato dalla vittoriosa gara esterna di Bisceglie al “4-3-1-2” con un trequartista alle spalle dei due attaccanti.

Tra i pali ci sarà sicuramente Frattali (maglia numero 1, classe 1985) arrivato questa estate dopo una stagione vissuta da “dodicesimo” col Parma nella massima serie. Alle sue spalle il giovane Marfella (22, 1999), titolare indiscusso nel ritorno tra i professionisti dei biancorossi ma che nel campionato in corso è riuscito a ritagliarsi solo tre apparizioni.

La difesa “a quattro” dovrebbe prevedere in posizione centrale Sabbione (13, 1991 giunto dal Carpi) ed al suo fianco, considerata l’assenza di capitan Di Cesare, ed il mancino molisano Perrotta (3, 1994). Decisamente minori le possibilità di impiego per Esposito (5, 1999), altro elemento giunto dal Napoli ma che finora ha collezionato appena 11′ in campionato nella gara col Rende. A destra spazio per il friuliano Berra (26, 1995, ex Pro Vercelli), mentre sulla corsia opposta ritroverà una maglia da titolare il mancino Costa (4, 1995), elemento la scorsa stagione in forza alla Spal che ha qualche “pecca” nella fase difensiva ma è dotato di grande velocità e da lui potrebbero arrivare insidiosi traversoni verso l’area di rigore rossoblù. Le alternative sulle fasce sono rappresentate da Corsinelli (16, 1997, giunto dal Piacenza), tra i meno utilizzati del reparto difensivo, ma anche dal giovanissimo Cascione (24, 2000) che finora si è visto soltanto in panchina.

Mediana di “sostanza” e grande esperienza quella biancorossa a cominciare dall’aversano Bianco (21, 1987), nelle ultime due stagioni in categoria cadetta col Perugia ma che ha alle spalle anche un campionato in serie A con la maglia del Carpi. Al suo fianco Hamlili (8, 1991), uno dei pochi “sopravvissuti” della squadra che ha conquistato il ritorno tra i professionisti, e Scavone (29, 1987, ex Lecce). Serio punto interrogativo, però, su quest’ultimo nome: domenica scorsa contro il Potenza è stato costretto al cambio anticipato ed in caso di indisponibilità gli potrebbe essere preferito Schiavone (23, 1993). Pronti all’occorrenza anche due “vecchie” conoscenze del girone meridionale di Lega Pro: sono Awua (14, 1998), giunto a titolo provvisorio dallo Spezia e nell’ultimo anno protagonista con la casacca del Rende, ed il possente Folorunsho (20, 1998 anche lui) che il Napoli ha acquisito dalla Virtus Francavilla per poi girarlo in prestito al Bari. Dopo l’avvento di Vivarini sta trovando poco spazio, invece, il polacco Kupisz (18, 1990), peraltro già alle dipendenze dell’allenatore abruzzese lo scorso anno all’Ascoli. Esterno, comunque, temibile e capace di creare superiorità sulle fasce.

Alle spalle della coppia d’attacco il “ballottaggio” è tra Floriano (10, 1986, ex Foggia) e Terrani (27, 1994), con quest’ultimo che appare favorito rispetto al compagno di reparto. “Chances” esigue di vestire una maglia da titolare, poi, per Neglia (11, 1991), nella stagione 2010-2011 avversario della Casertana con la casacca del Sapri, che a gennaio pare essere nell’elenco dei probabili partenti, al pari di Floriano, in occasione della riapertura del “mercato”.

Il “duo” offensivo non dovrebbe discostarsi, poi, da quello proposto nelle ultime settimane a cominciare da Simeri (9, 1993): la scorsa estate sembrava sul piede di partenza ed erano tante le società interessate all’attaccante napoletano. Dopo l’arrivo di Vivarini è entrato nella formazione di partenza senza più uscirne e sono cinque le reti finora messe a segno. Con lui, ovviamente, Antenucci (7, 1984): l’ex Spal è stato il “botto” di mercato barese e fino a questo momento ha siglato tredici realizzazioni a cui aggiungere due gol in Coppa. Stagione condizionata da un infortunio, invece, per D’Ursi (17, 1995) rientrato nel novero dei disponibili solo da due settimane, mentre appare in uscita anche l’italo-argentino Ferrari (19, 1995). Titolare con Cornacchini ha avuto un rendimento inferiore alle attese. Non è da escludere (anzi è quasi certo) che a gennaio possa pure lui cambiare maglia.

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Massimo Iannitti