La Ternana da opporre alla Casertana: per Gallo solo l’imbarazzo della scelta

La squadra delle Fere

Le dure contestazioni della scorsa stagione ed una salvezza conquistata solo alle ultimissime giornate sembrano, ormai, un lontano ricordo. L’opera di ri-avvicinamento alla tifoseria da parte del presidente Stefano Bandecchi (ex Fondi, proprietario dell’Unicusano) è iniziata già nello scorso mese di maggio con il lancio della campagna abbonamenti. Rispettivamente cinque, otto e dieci euro per tutti gli ingressi stagionali a curve, distinti e tribuna. La risposta è stata oltremodo positiva ed oggi la Ternana, avversaria domenica al “Liberati” della Casertana, può contare su ben dodicimila abbonati.

Obiettivo dichiarato del club (che ha come vice presidente Paolo Tagliavento, ex “giacchetta nera” internazionale) il ritorno in quella serie B persa nella stagione 2017-2018. Società solida, squadra competitiva ed un allenatore giovane ed emergente come Fabio Gallo che già ha iniziato al lavorare al “progetto Ternana” dallo scorso mese di febbraio quando è stato chiamato a sostituire l’esonerato Alessandro Calori.

Organico ampio e competitivo quello a disposizione del tecnico di Bollate che nelle ultime tre uscite stagionali con Viterbese, Avellino e Catanzaro ha raccolto altrettante vittorie tutte sul filo di lana: tutti titolari e tutte riserve e nel pomeriggio di domenica affronterà la Casertana con quasi tutti gli elementi a disposizione. “Out” il centrocampista Proietti che la scorsa settimana è stato operato al ginocchio e con lui anche l’esperto difensore Mucciante la cui ultima apparizione in campo risale alla sfida di Coppa Italia con la Fermana. Assenze importanti, ma nella rosa delle “Fere” le alternative non mancano di certo.

L’unico dubbio potrebbe riguardare il “modulo” di gioco: Gallo nelle ultime due uscite è passato dal “4-3-1-2” proposto sin dall’inizio della stagione ad un più prudente “3-5-2″ che gli ha fruttato i due successi esterni di Avellino (in Coppa Italia) e Catanzaro (domenica scorsa in campionato). Difficile ipotizzare, sia in termini di schieramento che di calciatori da utilizzare tenendo conto dell’impegno di mercoledì prossimo a Siena in Coppa Italia, come si proporrà contro la Casertana, ma non è da escludere un ritorno all'”antico” con un trequartista alle spalle delle due punte.

A guardia dei pali dovrebbe esserci Tozzo (maglia numero 22, classe 1992) che da metà del girone di andata ha scavalcato nelle preferenze del tecnico Iannarilli (24, 1990) che aveva iniziato come titolare la stagione. Nel ruolo di “terzo” l’ex Rieti Marcone (12, 1993) con due apparizioni in Coppa Italia.

Difesa “a quattro” con Suagher (15, 1992) e Celli (2, 1994) in posizione centrale, mentre minori possibilità di impiego sia per Russo (14, 1986, nelle prime giornate del campionato ha messo a segno anche due reti) che per Bergamelli (2, 1987). Qualche “chances” in più per l’ex Virtus Francavilla Sini (23, 1992) proposto nelle ultime due giornate come titolare. Più difficile, invece, che Gallo voglia puntare da subito su Diakitè (6, 1987): il franco-maliano ex Lazio, dopo il pessimo scorso campionato anche sotto il profilo disciplinare, all’inizio della stagione è stato considerato fuori dal progetto tecnico dell’allenatore milanese salvo essere poi reintegrato nelle ultimissime settimane.

Sulle corsie esterne della difesa a destra Parodi (11, 1995, ex Cittadella) con l’alternativa rappresentata dal giovane Nesta (26, 2000), nipote “d’arte” di Alessandro e match-winner nel confronto di Coppa Italia con l’Avellino. Sulla fascia opposta l’esperto Mammarella (3, 1982) che, a dispetto dell’età, in campionato ha saltato solo la gara col Rende.

Tante possibilità di scelta anche nel reparto di mediana. Dopo l’infortunio di Proietti a prendere in mano le “chiavi” del centrocampo è stato il napoletano Palumbo (5, 1996) tornato a Terni ed in prestito dalla Sampdoria. Al suo fianco l’ex Avellino Paghera (20, 1991), nella scorsa stagione tra gli obiettivi di mercato di Casertana e Reggina. In tre, poi, a giocarsi l’ultima maglia da titolare: qualche possibilità in meno per Salzano (28, 1991) fuori a Catanzaro e che ha ripreso ad allenarsi col resto del gruppo solo dalla giornata di giovedì. In lizza, quindi, sia Defendi (25, 1985) che Damian (31, 1996).

Due le alternative anche per il ruolo di trequartista. Da una parte Furlan (7, 1990) ancora a secco di realizzazioni nella stagione; dall’altra il mancino Partipilo (33, 1994), con l’ex capitano della Virtus Francavilla autore di quattro reti in campionato a cui aggiungere altre due marcature in Coppa Italia.

Infine il duo attacco: la graduatoria del “minutaggio” stagionale indica che Gallo possa puntare sulla coppia composta dall’italo-argentino Ferrante (9, 1995, sei gol in campionato) e dall’ex talento della Sampdoria Marilungo (18, 1989, tre reti per lui). Fatto sta che a Gallo è sufficiente guardare al “resto” del reparto per avere l’imbarazzo della scelta: con loro anche Torromino (21, 1988) e Vantaggiato (10, 1984), elementi che potrebbero essere titolari inamovibili in qualsiasi altra squadra del raggruppamento. Non dovrebbero essere della contesa, invece, sia l’altro attaccante Repossi (32, 1996, lo scorso anno col Catanzaro) che gli “under” Onesti (19, 2002) e Niosi (29, 2001).

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Massimo Iannitti