Casertana & Arbitri: errori, sviste e decisioni corrette

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Le proteste dei calciatori rossoblù dopo l’espulsione di Santoro nel finale di primo tempo (Foto Giuseppe Scialla)

Scelte dei direttori di gara a favore (poche) e contro (parecchie) la formazione rossoblù. Quello che è accaduto in queste prime diciassette partite della stagione

L’idea di fondo è che gli errori arbitrali a favore e contro tendano a compensarsi nel corso della stagione. E se il tecnico Ciro Ginestra preferisce, al pari del collega Alessandro Erra al termine di Casertana-Paganese, non parlare dei direttori di gara lamentando un “decadimento tecnico” di tutte le componenti, una prima analisi dopo diciassette giornate di campionato è possibile realizzarla considerando alcuni episodi che hanno caratterizzato gli incontri dei falchetti. Ecco cosa manca in un senso o nell’altro.

Casertana-Rende – una lamentela per parte nella gara in cui la formazione rossoblù fa il suo esordio al “Pinto”: al 12′ un traversone dalla destra di Longo viene deviato da Castaldo. Il pallone supera Borsellini, ma l’estremo difensore calabrese con un balzo riesce a ricacciarla dalla parte. Dentro, fuori? L’arbitro (Arace di Lugo di Romagna) lascia proseguire, ma l’impressione di fondo è che la palla sia entrata prima della ribattuta. Nella ripresa al 60′ entrata scomposta in area di Rainone che atterra Vivacqua. Per il direttore di gara non ci sono gli estremi per il calcio di rigore apparso, invece, netto.

Virtus Francavilla-Casertana – due gli episodi. Il primo al 40′ quando i falchetti restano in inferiorità numerica per il “rosso” a Clemente. Al difensore “fatale” l’incrocio di gambe con Perez lanciato a rete. Giusta l’espulsione. In pieno recupero (96′) plateale simulazione in area dello stesso Perez alla ricerca della massima punizione. Anche in questo caso l’arbitro Marini di Trieste vede bene ed ammonisce per la seconda volta l’attaccante biancoazzurro per condotta antisportiva.

Casertana-Rieti – squadra di Ginestra avanti dopo pochi minuti, ma al 7′ rischio in area rossoblù con un dubbio intervento scomposto di Zito ai danni di Palma. Al 22′ arriva dall’altra parte un giusto rigore in favore della Casertana. L’azione fallosa è del portiere ospite Pegorin ai danni di Zito.

Bisceglie-Casertana – due reti annullate alla squadra rossoblù che trovano difficili giustificazioni. La prima al 33′: azione sulla destra di Adamo e traversone in mezzo per Starita che, dopo un difficile controllo, deposita in rete. L’arbitro Luciani di Roma 1 “vede” un controllo con la mano dell’attaccante casertano sfuggito ai più. Nella ripresa ci si mette anche l’assistente “numero 2” al 65′: calcio piazzato di Zito e colpo di testa vincente di Longo. Il direttore di gara annulla per una inesistente posizione di fuorigioco.

Casertana-Catanzaro – due lamentele da parte della formazione catanzarese. La prima al 37′ quando Crispino, scavalcato dal pallone, tocca platealmente la sfera al di fuori dell’area di rigore. Per l’arbitro è solo ammonizione nei confronti del portiere casertano e l’impressione di fondo è che si sia scampato un grosso rischio. La seconda al 44′ in occasione del raddoppio di Starita: il Catanzaro chiede l’off-side, ma l’attaccante rossoblù è chiaramente tenuto in gioco dalla retroguardia calabrese.

Vibonese-Casertana – con la squadra rossoblù già sotto di una rete l'”episodio-chiave” al 37′ del primo tempo. Berardi si libera di Caldore in prossimità degli ultimi sedici metri, entra in area da posizione defilata e subisce l’intervento falloso. Giusto il rigore, un po’ meno l’espulsione ai danni del difensore rossoblù.

Casertana-Sicula Leonzio – al 28′ (0-1 il parziale) la compagine di Ginestra reclama un rigore che pare evidente. Traversone di Zivkov e tocco col braccio di Sabatino. Il direttore di gara Longo di Paola non è dello stesso avviso e lascia proseguire l’azione.

Cavese-Casertana – i metelliani lamentano al 28′ una presunta ribattuta in area di Silva col braccio, ma per l’arbitro Maranesi di Ciampino è tutto regolare. L’impressione non cambia neanche rivedendo l’azione “incriminata” in più di una occasione.

Teramo-Casertana – ad inizio ripresa (48′, 2-1 il risultato) “timide” proteste in area abruzzese per una spinta di Cristini ai danni di Zito. Per l’arbitro Angelucci di Foligno non ci sono gli estremi per la concessione della massima punizione e l’interpretazione del direttore di gara appare corretta.

Reggina-Casertana – all’appello dei “cattivi” (alla resa dei conti saranno due i gialli nei confronti dei calabresi e sei ai danni dei calciatori rossoblù) manca una “ammonizione”. E’ quella del 31′ ai danni di Corazza per un plateale tuffo in area di rigore non sanzionato per simulazione. L’arbitro Feliciani di Teramo lascia proseguire l’azione fino ad arrivare ad una rete correttamente annullata a Reginaldo per fuorigioco.

Catania-Casertana – tre recriminazioni per la squadra rossoblù. La prima al 30′ quando Biondi entra in maniera scomposta su Zito appena entrato in area di rigore. E’ fallo ma non per l’arbitro Moriconi di Roma 2. Lo stesso direttore di gara sorvola al 58′ su una azione fallosa di Pinto su Starita. La maglia dell’attaccante si allunga vistosamente, ma in questo caso la giacchetta nera non riceve neanche la collaborazione dell’assistente “numero uno”. Le proteste riguardano anche l’azione del pareggio etneo al 48′: contatto “veniale” di Adamo su Mazzarani, ma più che altro sembra bravo l’attaccante rossazzurro a gettarsi a terra al minimo tocco dell’esterno casertano. Da quella punizione scaturisce l’1-1.

Casertana-Paganese – con la formazione di casa avanti di un gol al 27′ il pari ospite direttamente su calcio di rigore sanzionato dall’arbitro Collu di Cagliari. Dalle immagini si vede in maniera chiara il tocco sul pallone di Adamo in anticipo di Perri. Al 47′ del primo tempo altro episodio determinante con l’espulsione di Santoro per doppia ammonizione. L’errore di fondo, però, è qualche istante prima in occasione del primo “giallo” per proteste. L’intervento di Origlia su Caccetta appare sul pallone, ma il direttore di gara indica il calcio di punizione per la Paganese: da qui le proteste di Santoro e la prima ammonizione al 45’45” seguita dalla seconda a distanza di poco più di un minuto.

Massimo Iannitti