Casertana, Violante: “non ammetto che un arbitro mi mandi a quel paese. Pretendiamo rispetto”

 

Il tecnico Ginestra commenta la gara appena terminata sul terreno di gioco, mentre il direttore espone tutta la sua amarezza per un episodio legato al direttore di gara

Dopo-partita di Casertana-Paganese nella sala stampa del “Pinto”. Il primo a presentarsi ai microfoni è un furioso mister Ginestra che esordisce commentando l’episodio che ha portato alla sua espulsione: “ho dato un calcio alla panchina e l’arbitro mi ha espulso. Ho sbagliato, ma era per recriminare su un nostro errore non una protesta verso il direttore di gara – continua il tecnico puteolano – non abbiamo perso per colpa sua, abbiamo sbagliato partita. Sono io l’allenatore e me ne assumo le responsabilità. Ho sempre detto che ci dobbiamo salvare e continuo su questa linea. Abbiamo perso giovedì, abbiamo perso oggi, la colpa non è del campo. Sono avvelenato – conclude mister Ginestra perché l’atteggiamento non mi piace, così come non mi piace perdere. Tacchi, punte, parliamo di queste cose qua non di arbitri, se vogliamo crescere”.

La parola passa poi al direttore Salvatore Violante, anch’egli visibilmente insoddisfatto per com’è andata la gara, ma soprattutto per un episodio verificatosi con il direttore di gara. “Sono arrabbiato perché non vanno bene determinate situazioni – esordisce Violantenon accetto che un arbitro mi possa mandare a quel paese perché Caserta e la Casertana meritano rispetto. Stiamo procedendo per le vie dovute perché l’educazione ed il rispetto per me sono la prima cosa – conclude il direttore – non abbiamo perso per colpa dell’arbitro ma per l’atteggiamento sbagliato. Oggi, purtroppo, sono mancate delle prerogative importanti, se poi ci si mettono anche gli episodi contrari allora è normale che le partite prendono una determinata direzione. Ma ripeto: pretendiamo rispetto”.

Oreste Cresci