Una Paganese che vuole mettersi alle spalle un periodo-no

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Floro Flores-Stendardo: duello che potrebbe riproporsi domenica prossima al “Pinto” in Casertana-Paganese (Foto Giuseppe Scialla)

Azzurrostellati che hanno segnato il passo nelle ultime sei uscite di campionato: appena due punti e ben quattro sconfitte. Ora è ai margini della zona “play-out”

Ultimo posto in graduatoria con appena cinque punti grazie ad altrettanti pareggi a cui aggiungere ben dodici sconfitte. Questo il bilancio della Paganese della passata stagione dopo sedici gare di campionato. A distanza di un anno nettamente diverso il cammino della formazione azzurrostellata avversaria nel pomeriggio di domenica al “Pinto” della Casertana. Quattro i successi all’attivo e posizione di relativa “tranquillità” (debbono ancora recuperare la gara col Catania il prossimo 11 dicembre) in graduatoria sia pure ad immediato ridosso dei “play-out”.

Eppure, dopo un buon inizio di stagione, la Paganese guidata in panchina da Alessandro Erra ha segnato decisamente il passo nelle ultime sei uscite: appena due i punti ottenuti (pari con Vibonese e nell’ultimo turno al “Ventura” di Bisceglie) e quattro “ko” contro Teramo, Picerno, Ternana e Bari. Per trovare l’ultima vittoria bisogna tornare indietro al 13 ottobre (3-1 all’Avellino). A seguire una serie di passaggi a vuoto.

Compagine biancoazzurra (che ha le sue fondamenta tattiche sul “3-5-2”) ricostruita per il campionato in corso sulla falsariga della seconda parte della scorsa stagione quando si è provato a mettere una “pezza” agli errori fatti in sede di allestimento dell’organico. Un buon gruppo di giovani (la Paganese è terza in graduatoria per quanto riguarda i contributi-under) a cui si affiancano elementi di provata esperienza per la categoria.

L’esempio è rappresentato dal portiere Baiocco (maglia numero 1, classe 1989): la prima intenzione del club era quella di puntare sul più giovane Campani (30, classe 2000) che però nell’esordio stagionale col Bari in Coppa non ha del tutto convinto. Nel ruolo di “terzo” il romano Scevola (22, 1996) la passata stagione con l’Ascoli.

Poco spazio alla gioventù anche per quanto riguarda il terzetto difensivo capitanato dal centrale Stendardo (13, 1983), uno dei primi confermati dello scorso campionato. Al suo fianco Panariello (2, 1988), tornato a vestire la casacca azzurrostellata a distanza di qualche anno, e Schiavino (23, 1993). Particolare la storia soprattutto di quest’ultimo calciatore rimasto per infortunio ai margini del gruppo biancoazzurro per quasi tutta la passata stagione. Finora, invece, non ha saltato neanche una partita mettendosi in evidenza anche sotto il profilo realizzativo con quattro marcature. La prima alternativa nel pacchetto di retroguardia è rappresentata da Sbampato (4, 1998) arrivato dall’Alessandria via Chievo. Non sta trovando spazio, invece, il “figliol prodigo” Acampora (24, 1998) che fino a questo momento ha messo insieme appena 8′ in campionato. In estate era passato alla passato alla Sicula Leonzio dove non ha avuto il tempo neanche di collezionare l’esordio in maglia bianconera. Poi la risoluzione ad agosto ed il ritorno a Pagani dove, per ora, ha trovato la strada del campo “chiusa” da altri protagonisti.

In mediana il “fosforo” è garantito da Capece (20, 1992) e la “corsa” da Caccetta (8, 1986), quest’ultimo ex Cosenza e Sambenedettese. In proiezione più avanzata rispetto ai compagni di reparto giostra il trequartista Gaeta (7, 1999) che la Paganese ha acquisito a titolo definitivo dalla Salernitana dopo il prestito della passata stagione. Il reparto può contare anche su Bramati (6, 1993, arrivato dal Senglea che milita nella massima serie maltese) e Bonavolontà (21, 2000) visto all’opera nello scorso campionato di D con la casacca del Taranto. Complice un infortunio poco utilizzato lo svedese Lidin (19, 1999) ottenuto a titolo provvisorio dal Pisa.

I maggiori pericoli possono, invece, arrivare dalle corsie esterne. Sulla fascia destra nelle ultime settimane ha scalato le gerarchie Mattia (5, 1996), lo scorso anno al Rieti e prima ancora con la Sambenedettese a discapito di Carotenuto (14, 1998), anche se quest’ultimo potrebbe tornare in lizza per il gioco dei tre “under” da schierare in campo per 270′ di gioco allo scopo di ottenere i contributi Federali. A sinistra spazio, invece, per Perri (27, 1998) anche considerando la probabile indisponibilità di Dramè (3, 1985) assente per infortunio dalla gara con l’Avellino.

Punto interrogativo sulla composizione della coppia d’attacco. Difficile che Erra possa contare sin dal primo minuto sul brasiliano Calil (17, 1984), “out” per infortunio dalla trasferta di Potenza contro il Picerno. Certa, invece, la presenza del senegalese Diop (11, 1993) lo scorso anno con la Vis Pesaro e cannoniere degli azzurrostellati con sei reti all’attivo. A Bisceglie lo ha affiancato il giovanissimo Guadagni (26, 2001, che nasce come esterno d’attacco) ma non è detto che al “Pinto” possa essere riproposto. In “ballottaggio” sia Alberti (9, 1998) che Musso (29, 1999, vivaio della Salernitana). Pronto all’occorrenza il “sempreverde” Scarpa (10, 1979) che in 511′ di campionato ha realizzato quattro gol.

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Massimo Iannitti