Girone C: protagonisti nuovi, vecchi e… mancati

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Tony Letizia, atteso in questo turno l’esordio con la maglia del Bisceglie (Foto Giuseppe Scialla)

Sedicesima giornata alle porte: il campionato pronto ad arricchirsi di nuovi interpreti

Poco più di 24 ore alla sedicesima giornata di campionato: nuove sfide sia per le zone “nobili” della graduatoria che per i “bassifondi” della classifica, e non mancano attesi derby come quelli che metteranno di fronte le quattro compagini calabresi. Il raggruppamento meridionale pronto ad “arricchirsi” di nuovi protagonisti, ma pure di “vecchie” conoscenze.

Domenica scorsa in occasione di Potenza-Vibonese è tornato a “ruggire” il leone Carlos Franca: all’attaccante brasiliano (che a gennaio taglierà il traguardo delle quaranta primavere) sono stati sufficienti 23′ di gioco per saltare più in alto di tutti e mettere a segno la rete del successo lucano. Modo migliore per “salutare” il suo ritorno in campionato non poteva esserci.

Ed in questo fine settimana sono attesi altri protagonisti. Il primo si chiama Francesco Ripa, uno che di maglie ne ha cambiate tante ma in ogni piazza in cui ha giocato ha lasciato il “segno” in termini di realizzazioni. L’ultima gara ufficiale in campionato risale al 30 dicembre 2018 in occasione dello 0-2 rimediato dalla Sicula Leonzio con la Viterbese. A gennaio, nel periodo di pausa del torneo, il “crac” in allenamento: “lesione sub-totale del tendine d’Achille del piede sinistro“. Un guaio grosso per un calciatore. Intervento, rieducazione, allenamenti ed altro stop. Dopo undici mesi mercoledì scorso la prima convocazione per l’impegno di Coppa col Catania e cinque minuti in campo per far comprendere che Ripa c’è ancora. Ora lo attende il campionato.

A Bisceglie, invece, sono arrivati Tony Letizia e pure Gennaro Armeno: nella passata stagione l’attaccante è rimasto anche un bel po’ di tempo a Caserta ad allenarsi in cerca di un ingaggio. Tesserarlo avrebbe significato mettere fuori lista un altro “over” ed alla fine non se n’è fatto niente a dispetto di un “affare” che sembrava già concluso. Poi la chiamata in serie D col Modena: qualche apparizione ed un golletto (su rigore al Calvina) in termini di contributo alla promozione dei “canarini”. Ad inizio settimana la chiamata della società neroazzurrostellata e con lui è arrivato pure il centrocampista puteolano reduce dall’ultima stagione col Teramo. Serve il loro aiuto in termini di esperienza nella giovane compagine allenata da Pochesci.

A Terni, invece, potrebbe essere arrivato il momento di Andrea Repossi. Fuori per infortunio sia Partipilo che Torromino l’attaccante classe 1996 potrebbe ricevere oggi dal tecnico Gallo la prima convocazione della stagione dopo la rottura del crociato che già ha segnato negativamente l’esperienza della scorsa stagione col Catanzaro. Percorso lungo e faticoso, ma ora sembra vedersi la luce in fondo al “tunnel”.

Il tutto senza dimenticare Hachim Mastour che nelle ultime due uscite ufficiali della Reggina è rimasto in panchina. Seconda punta, esterno o trequartista recita il “pedigree” del calciatore che si è legato con un triennale alla società amaranto: il mesetto di ambientamento in Calabria è passato, ma l’ex “gioiellino” del Milan è ancora in attesa del suo debutto. E la concorrenza non è certo di secondo livello. Anzi.

Ed a proposito di triennali da non dimenticare quello che ha sottoscritto Simone Minelli a Teramo. L’attaccante finora ha trovato spazio solo in Coppa Italia. L’ultima apparizione lo scorso 6 novembre a Viterbo (32′ in campo) quando la formazione di Tedino ha conquistato l’accesso agli ottavi di finale della manifestazione tricolore. Per il resto tanta panchina, pure troppa per un calciatore che fino a qualche anno fa era considerato un talento assoluto nel settore giovanile della Fiorentina.

Chi, invece, ha scelto altre strade è Antonio Meola. Ragazzo serio il difensore napoletano e buon calciatore: trentanove partite ed una realizzazione nell’ultimo biennio vissuto con la maglia della Casertana. Ha provato a cercare sistemazione in Campania: prima un periodo proprio dalle parti del “Pinto” e poi ad Avellino, altra piazza dove era già passato. Niente da fare. Capuano avrebbe voluto tenerselo, ma il mercato irpino è bloccato dai conosciuti problemi societari. Alla fine è sceso in D, categoria conosciuta ad inizio carriera. Lo ha preso il Chieti, fresco reduce da un cambio di allenatore (Di Meo al posto di Grandoni). In bocca al lupo.

Giovanni Fiorentino