Frammenti di storia: quando a Catania c’era la Massiminiana

pallone antico.jpg

Nel 1975 la prima volta in Sicilia col Catania. Ma negli anni Sessanta al “Cibali” falchetti avversari della squadra giallorossa della famiglia Massimino

Catania-Casertana? Storia recente i confronti tra le due formazioni. La prima volta “appena” 44 anni fa nel campionato di C 1974-1975. Da un lato i rossazzurri guidati in panchina da Egizio Rubino proiettati verso la promozione in serie B; dall’altro i falchetti dell’ultimo periodo del cavalier Moccia col compianto Giovannino Bagni nelle vesti di allenatore. Il 15 giugno 1975 finì 1-0 per gli etnei. Dopo quella gara la Casertana si è ripresentata in terra etnea in altre dieci occasioni. Il bilancio, tutto sommato, è positivo: quattro vittorie catanesi, tre pareggi e quattro pure i successi rossoblù.

Ma il “Cibali”, oggi intitolato al presidentissimo catanese Angelo Massimino, non rappresentava certo una novità per molti calciatori rossoblù. Mentre alla fine degli anni Sessanta il Catania combatteva nella categoria cadetta (ottenendo il passaggio in serie A nella stagione 1969-1970) nella serie C si affacciò un’altra realtà tutta catanese, la Massiminiana.

Colori sociali giallorossi. Il nome le fu dato proprio da Angelo Massimino nel 1959. Qualche campionato di Prima categoria e poi la promozione in serie D fino all’arrivo nella Terza serie al termine della stagione calcistica 1965-1966. La leggenda racconta che alla fine degli anni Sessanta uno screzio tra fratelli portò ad una vera e propria “scissione” all’interno della famiglia. Bisognava rieleggere il presidente della Massiminiana ed alla fine la maggioranza dei voti si concentrò su Salvatore Massimino; da parte sua Angelo abbandonò la società per diventare massimo dirigente del Catania conducendolo nel giro di pochi mesi nella massima serie.

La Casertana al “Cibali” è passata per quattro stagioni dal 1966 al 1970, proprio gli anni d’oro della Massiminiana. Era un calcio diverso, forse più bello e ruspante. Pause invernali? Richiamo della preparazione? Niente di tutto questo. La Casertana si presentò per la prima volta a Catania il primo gennaio 1967. Tutto da immaginare il viaggio ed il “cenone” mancato. Alle 14,30 precise in campo. Vinsero i falchetti grazie alle reti grazie alle reti di Ruggiero e Tomiet entrambe nella ripresa.

Andò peggio nella successiva stagione 1967-1968: alla quinta giornata disputata il 15 ottobre 1967 l’incontro termina 3-1 per la Massiminiana. Un monologo giallorosso con Ventura e Giacoppo a segno già nel primo tempo. Ciraolo all’89’ realizza su rigore e due minuti dopo Cominato, sempre dal dischetto, sigla la rete della “bandiera” rossoblù. Otto giorni dopo il “benservito” all’allenatore casertano Renato Piacentini.

Pari e patta (0-0) nel 1968-1969 nella partita giocata il 2 marzo 1969, ma all’epoca l'”ics” in trasferta valeva tanto. L’anno dopo torna a vincere la Casertana: 2-0 nell’incontro del 19 aprile 1970 grazie alla doppietta di Migliorati. E’ la stagione in cui le strade di Massiminiana e Casertana si dividono. I giallorossi retrocedono in serie D insieme a Latina e Trapani; i falchetti ottengono la promozione in serie B. Per la compagine catanese è una sorta di “canto del cigno”. Qualche anno in D prima della definitiva scomparsa nel 1976.

Massimo Iannitti