Contro la Casertana è un Catania sotto… esame

Stagione deludente per molti rossazzurri. A gennaio è già pronta una rivoluzione nell’organico a disposizione di Lucarelli

Sei gare prima della apertura del mercato di riparazione: 540′ di gioco (più l’impegno di Coppa di Potenza) per capire chi potrà ancora far parte del “progetto Catania” non solo per la (al momento deficitaria) stagione in corso, ma pure per il prossimo campionato. Questo il programma di Cristiano Lucarelli evidenziato nel corso della settimana dopo l’ennesima sconfitta esterna di Catanzaro. Tutti sotto esame, senza alcuna distinzione gerarchica: ma appare chiaro che con la riapertura dei trasferimenti ci sarà un ampio “repulisti” nell’organico rossazzurro. Carta bianca all’allenatore, chiamato a sostituire Andrea Camplone dopo la clamorosa “disfatta” di Vibo Valentia, nella valutazione del gruppo. L’impressione di fondo è che Lucarelli stia provando a sollecitare un po’ tutti gli elementi a sua disposizione per arrivare il più avanti possibile sia al “giro di boa” del campionato che nella “corsa” alla Coppa Italia. Poi i “tagli”, necessari sia dal punto di vista tecnico che sotto l’aspetto puramente economico.

Rispetto allo schieramento di Coppa con la Sicula Leonzio (“4-3-3”) ed a quanto visto nell’ultima gara di campionato di Catanzaro (“3-4-3”) probabile che Lucarelli possa riproporre contro la Casertana il “3-5-2” che ha accompagnato le prime uscite dall’allenatore toscano.

Tra i pali certa la presenza di Furlan (maglia numero 1, classe 1993), con l’ex Catanzaro arrivato alla fine della scorsa estate per prendere il posto del partente Pisseri. Nel ruolo di “dodicesimo” c’è lo spagnolo Martinez (22, 1995) che solo mercoledì scorso in Coppa ha fatto il suo esordio stagionale prendendo il posto del compagno di reparto.

Un paio di indisponibilità condizionano, invece, le scelte per quanto riguarda il pacchetto difensivo: “out” da qualche settimana per infortunio i centrali Mbende (3, 1996) e Saporetti (13, classe 1996 anche lui). I cambi non mancano, ma molto dipenderà da altre scelte che Lucarelli porrà in essere in altre zone del campo. Non sarebbe da escludere l’utilizzo sin dal primo minuto del terzetto costituito da Esposito (28, 1986), Marchese (15, 1984) e Silvestri (5, 1991), tutti elementi dotati di una grande fisicità e capaci di farsi valere anche sulle palle inattive. Decisamente più remote le possibilità di vedere sul terreno di gioco i giovani Noce (2, 1999) e Pino (14, 2002), quest’ultimo elemento del settore giovanile aggregato da qualche settimana alla prima squadra.

Tale soluzione potrebbe liberare nuovamente un posto a centrocampo per Biagianti (27, 1984), tenuto a riposo nell’impegno infrasettimanale dove è entrato in campo soltanto nei minuti di recupero. Considerate le assenze di Welbeck (6, 1994, un malore ha comportato la sospensione dell’idoneità agonistica) e di Bucolo (4, 1988, per squalifica) sono in tre in lizza per due casacche nello schieramento di partenza. Da un lato Llama (16, 1986, lontano “parente” ormai del calciatore ammirato sempre in maglia rossazzurra nella massima serie) e dall’altra parte sia il rientrante Dall’Oglio (23, 1992, col Catanzaro ha scontato un turno di squalifica) che Rizzo (18, 1991), con questi ultimi due che sembrano favoriti nelle gerarchie di Lucarelli. Soluzione questa che, in ottica “turn-over”, farebbe “scivolare” in panchina l’esperto Lodi (10, 1984) schierato per tutti i 90′ di gioco in Coppa Italia contro la Sicula Leonzio. Remota, invece, la possibilità di inserimento di Fornito (25, 1994), tornato a Catania dopo il prestito alla Paganese nello scorso campionato e che mercoledì scorso ha collezionato i primi dieci minuti stagionali.

I dubbi maggiori riguardano le corsie esterne del centrocampo. A destra è in forse Calapai (26, 1993), costretto al cambio anticipato due settimane fa nella gara di campionato con la Sicula Leonzio. Il naturale sostituto è rappresentato dal giovane Biondi (21, 1999), nella passata stagione in serie D nelle fila dell’Acr Messina e tornato la scorsa estate alla “base” per fine prestito. Sulla fascia opposta più che probabile la presenza del mancino Pinto (20, 1991): l’esterno sinistro domenica scorsa a Catanzaro è stato costretto ad una sostituzione anticipata per una “botta” al naso. Non è da escludere che affronti la gara con la Casertana con una mascherina protettiva sul viso. In caso contrario spazio per Marchese (in organico non c’è un vero e proprio “alter-ego” dell’ex Monopoli) e “rimodulazione” sia della difesa (con Biagianti a “scalare” in retroguardia) che del centrocampo.

In avanti le ultime incertezze del tecnico toscano. All’appello mancherà Di Piazza (9, 1988, anche lui appiedato per una giornata dal Giudice sportivo) ma pure Sarno (7, 1988), con l’ex Foggia alle prese con un problema al ginocchio che si sta trascinando ormai dallo scorso mese di settembre. Il “3-5-2” di Lucarelli andrebbe poi a penalizzare soprattutto gli attaccanti esterni come Barisic (7, 1995, lo sloveno non ha mai convinto del tutto nella sua esperienza etnea) e, soprattutto, Di Molfetta (8, 1996).

A questo punto resterebbero in quattro per due maglie da titolari: nel mercoledì di Coppa è piaciuta la coppia composta da Catania (19, 1981, arrivato dal Siracusa) e Curiale (11, 1987) e non sarebbe da escludere una riproposizione contro la Casertana di questo tandem d’attacco. Ma la prima, e più probabile, alternativa è rappresentata dall’ex Salernitana Mazzarani (32, 1989) e potrebbe essere lui ad essere inserito al fianco di Curiale. Chances nettamente minori per Rossetti (29, 1996, lo scorso anno con la Sicula Leonzio). Nel gruppo di attaccanti anche il giovane Distefano (24, 2000) che già ha fatto il suo esordio in campionato.

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Massimo Iannitti