Cavese: “contributi-under” già maturati per oltre 275mila euro

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Luca Bisogno, estremo difensore della Cavese, nella gara con la Casertana disputata al “Menti” (Foto Giuseppe Scialla)

Tesoretto accumulato la società metelliana che ha puntato nella stagione in corso su elementi che arrivano dal settore giovanile blu-foncè

Duecentosettantacinquemilasettecentoventicinquevirgolaottantaseieuro. A questo importo ammontano (o dovrebbero ammontare) i contributi federali provenienti dalla Lega Pro maturati fino a questo momento dalla Cavese per l’utilizzo degli “under” nella stagione calcistica 2019-2020. Questo secondo le indiscrezioni provenienti dal portale Leccochannelnews che nella giornata di ieri ha pubblicato la notizia.

Ignota la fonte (la Lega Pro non comunica tali dati se non direttamente agli interessati), fatto sta che la società metelliana sta facendo “scuola” a molti altri club che puntano sul “minutaggio under” per vedersi attribuire tali fondi nel campionato di serie C.

Due i calciatori nell’organico di Campilongo (e prima ancora di Moriero) che stanno contribuendo in maniera importante al “minutaggio” della società metelliana. Il primo è il portiere Luca Bisogno, estremo difensore classe 2000 originario proprio di Cava de’ Tirreni e “prodotto” del settore giovanile del club blu-foncè. Per lui quattordici presenze da titolare in campionato (ha saltato solo la gara col Potenza) e 1260′ di gioco complessivi. Bisogno ha esordito già nel corso della passata stagione in Cavese-Viterbese lanciato in prima squadra dall’allora tecnico Modica.

E proprio l’attuale allenatore della Vibonese già nella scorsa stagione vissuta alla guida della Cavese ha fatto esordire Christian Nunziante, centrocampista o esterno difensivo pure lui classe 2000 e di Cava de’ Tirreni che nel campionato in corso finora non ha saltato neanche un incontro rimanendo in campo per 1202′.

Per la determinazione della “quota under” di contributi federali corrisposti dalla Lega Pro importante non solo l’anno di nascita (per esempio per i nati nel 2000 il “coefficiente” è 1,20) ma anche la “provenienza” dello stesso calciatore con una quota che viene incrementata del 150% per gli elementi che arrivano direttamente dal settore giovanile del club di appartenenza. Peccato solo che la Lega Pro non renda in alcun modo noti i contributi erogati.

Redazione