Girone C: il Rieti è davvero ad un passo dall’esclusione

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Carlos Franca, attaccante del Potenza (Foto Giuseppe Scialla)

Quello che è successo nel quindicesimo turno. Avellino in caduta libera insieme al Bisceglie; a Potenza França torna in campo ed è subito decisivo. Ed a Terni il presidente Bandecchi spende un milione al mese

Nella giornata di domani vittoria “a tavolino” per la Reggina ed un punto di penalizzazione (con inclusa sanzione economica) per il Rieti. Questo sarà il responso del Giudice sportivo dopo la mancata disputa dell’incontro allo “Scopigno”. La Lega Pro, per evitare “debacle” in stile Cuneo-Pro Piacenza della scorsa stagione, ha applicato alla lettera il Regolamento non facendo disputare l’incontro per la mancanza di un allenatore professionista sulla panchina amaranto-celeste. Nessuna deroga, peraltro richiesta dalla società laziale, e quindi gara non disputata per “colpa” del Rieti.

Ma quella della Reggina rischia, comunque, di essere una “vittoria di Pirro”. I laziali sono davvero ad un passo dall’esclusione dal campionato di competenza. Un altro “forfait” e si dovrà pure riscrivere la classifica nel girone meridionale di Lega Pro. Azzerati i punti conquistati contro il Rieti e raggruppamento “monco” a diciannove società con inevitabili ripercussioni anche in termini di retrocessioni dirette e “play-out”.

Per domani è atteso nel capoluogo laziale un incontro tra la vecchia proprietà (rappresentata da Curci) e quella nuova (con Troise amministratore delegato) per cercare di “salvare il salvabile”. Nel frattempo la maggior parte dei calciatori già stanno seguendo la strada dello svincolo dopo la messa in mora dello scorso mese di ottobre.

Vicende extracalcistiche, quindi, ma non solo. Già nell’anticipo di sabato da segnalare la quarta vittoria consecutiva del Monopoli che ora occupa la seconda piazza della classifica. Dopo la sconfitta di Caserta dello scorso 23 ottobre è arrivato un bottino pieno per la compagine di Scienza che ora punta a mettere nel “mirino” pure la Reggina. Quattro pure le sconfitte consecutive di Bisceglie (fermato al “Veneziani”) ed Avellino, anche loro alle prese con problematiche di natura societaria. I nerazzurri pugliesi continuano a scivolare in graduatoria ed ora occupano, sia pure in condominio, l’ultima piazza della graduatoria. Ma non stanno certo messi meglio gli irpini dove sembra del tutto svanito l'”effetto Capuano”.

Nella giornata anche il pareggio tra Teramo e Ternana che non è andato giù soprattutto al presidente rossoverde Bandecchi. “Spendo oltre un milione al mese per questa squadra” il commento del massimo dirigente dopo l'”ics” maturato nel pomeriggio di ieri. La… speranza che il “patron” abbia fatto decisamente male i conti, altrimenti la stagione rischia davvero di chiudersi con una perdita esagerata per un campionato di Lega Pro. L’allenatore Gallo, inoltre, è stato caldamente invitato a… “darsi una mossa“.

Nel turno seconda vittoria stagionale per il Rende (a spese del Picerno), mentre continua la marcia esterna del Bari che, sia pure di misura, ha avuto la meglio al “Torre” della Paganese. Pari e patta, inoltre, anche per Sicula Leonzio e Virtus Francavilla con “botta e risposta” maturato già nel corso della prima frazione di gioco.

E’ andata male a Calabro il nuovo esordio sulla panchina della Viterbese. Infortunio ad inizio ripresa ad un assistente e, come da Regolamento, si è andati avanti con due “segnalinee” di parte pescati tra i dirigenti presenti in panchina. La Cavese a poco più di dieci minuti dalla fine ha messo a segno la rete della vittoria, anche se da “sponda” laziale giurano su un presunto fuorigioco di Russotto non visto dal direttore di gara.

Lamentele anche da parte del Catania a Catanzaro per l’ingiusta espulsione di Bucolo allo scadere del primo tempo. Nella ripresa i giallorossi di Grassadonia hanno la meglio e per i siciliani è la sesta sconfitta consecutiva in trasferta.

Chiusura dedicata al Potenza e, soprattutto, a Carlos França: all’esordio stagionale riesce all’89’ a mettere a segno la rete della vittoria lucana ai danni della Vibonese. La classe non è acqua.

Redazione