Avellino, a Caserta alla ricerca di punti

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Ezio Capuano, allenatore dell’Avellino che sarà ospite della Casertana nel pomeriggio di domenica (Foto Giuseppe Scialla)

I biancoverdi di Capuano sono reduci da tre sconfitte consecutive in campionato ed arrivano al confronto con i falchetti con la necessità di tornare a muovere la classifica

Zero punti nelle ultime tre giornate di campionato contro Reggina, Catanzaro e Potenza; ma pure il successo nel derby di Coppa Italia contro la Cavese che ha portato i biancoverdi agli ottavi di finale. E’ un Avellino ancora “contraddittorio” quello di Ezio Capuano, che pure dopo il suo arrivo sulla panchina irpina al posto di Giovanni Ignoffo era riuscito a mettere insieme ben quattro punti grazie al pari interno col Bari ed alla sorprendente vittoria al “Liberati” di Terni.

“Piange” la classifica, ma non certo il gioco stando alle dichiarazioni dell’allenatore biancoverde; sulla stessa lunghezza d’onda anche il direttore sportivo Salvatore Di Somma che difende un gruppo che si presenta ancora incompleto in qualche reparto Fatto sta che la sconfitta subita a domicilio nella serata di lunedì per mano del Potenza sembrano aver minato quelle (poche) certezze che avevano i sostenitori irpini. La trasferta di domenica pomeriggio a Caserta, a questo punto, rappresenta una sorta di “crocevia” considerando che oggi la classifica direbbe “Avellino ai play-out“. 

Sotto l’aspetto puramente tecnico è senza troppi segreti il “3-5-2” praticato da Capuano. Due punte centrali che provano a creare spazio per l’inserimento in zona tiro di un centrocampista; esterni molto larghi pronti a rifornire i compagni dell’attacco cercando di sfruttare la loro fisicità e che in fase difensiva ripiegano sulla linea di retroguardia. Rapide verticalizzazioni e densità in mediana quando si tratta di chiudere le iniziative avversarie. Non da escludere una piccola variazione sul tema, ma comunque nelle “corde” dell’allenatore irpino, che potrebbe essere rappresentata dal “3-5-1-1” peraltro già visto all’opera nell’ultima trasferta di Catanzaro.

A guardia della porta irpina il maggior “indiziato” a vestire una casacca da titolare dovrebbe essere Abibi (maglia numero 22, classe 1996) che fino a questo momento si è alternato con il più esperto Tonti (1, 1992). Nel ruolo di “terzo”, invece, il giovanissimo Pizzella (12, 2001) mai utilizzato nel corso della stagione.

Qualche dubbio circa la composizione del terzetto di difesa. L’ex Reggina e Sicula Leonzio Laezza (23, 1993) lunedì sera ha saltato per un problema di natura muscolare la prima gara della stagione, ma sembra seriamente in forse anche per la partita con la Casertana. Potrebbe anche figurare nell’elenco dei convocati, ma vederlo in campo è un altro discorso. Non al meglio della condizione pure il capitano Morero (5, 1982), ma sembra molto difficile, se non impossibile, che l’argentino possa saltare l’incontro. Il reparto, quindi, dovrebbe essere completato da Zullo (6, 1990), tornato a vestire lo scorso mese di marzo la casacca biancoverde e tra i protagonisti della promozione in Lega Pro, e dall’argentino Illanes Minucci (20, 1997). Prima (ed unica…) alternativa rappresentata dal gambiano Nije (15, 1999) arrivato in prestito dal Genoa ma che ha all’attivo appena 45′ di gioco in campionato.

Il “fulcro” del centrocampo è rappresentato da Di Paolantonio (7, 1992), l’unico elemento nell’organico biancoverde che finora in stagione non ha saltato neanche un minuto mettendo a segno cinque realizzazioni tra Coppa e campionato. Al suo fianco probabile la presenza dell’ex rossoblù De Marco (16, 1994, 154 presenze all’attivo con la maglia della Casertana) insieme a Micovschi (19, 1999). Discorso a parte merita quest’ultimo calciatore di origine rumena giunto in prestito anche lui dal Genoa. Ha iniziato la stagione come esterno mancino d’attacco giostrando anche alle spalle dell’unica punta. Capuano lo ha “riciclato” come interno offensivo provando a sfruttare i suoi inserimenti sotto la porta avversaria. Non è da escludere l’utilizzo in corsa anche di Karic (14, 1999), elemento duttile che può ricoprire vari ruoli, che Rossetti (8, classe 1998), mentre stanno trovando poco spazio Palmisano (4, 1997) “prodotto” del settore giovanile del Palermo, e Carbonelli (24, 2000) elemento del vivaio irpino che già nello scorso campionato di serie D si era messo in evidenza. Ancora in attesa dell’esordio, invece, il trequartista Evangelista (28, 1995), tornato anche lui ad Avellino dopo la fugace esperienza della scorsa stagione con il Matera prima dell’esclusione dal campionato della società lucana.

Sulle corsie esterne della mediana il problema maggiore è quello di sostituire sulla fascia sinistra lo squalificato Parisi: dovrebbe toccare a Silvestri (29, 1999) a meno che non gli venga preferito nel ruolo il già citato Micovschi. Sulla corsia opposta non del tutto scontata la presenza dell’ex beneventano Celjak (2, 1991, qualche problema fisico anche per lui), croato nelle ultime stagioni con le maglie di Benevento, Alessandria e Sambenedettese. In organico anche Petrucci (33, 2000) sceso in campo solo nelle battute conclusive della gara d’esordio col Catania.

In attacco sono in tre a giocarsi due maglie. Difficile che Capuano possa rinunciare al francese Charpentier (9, 1999), giunto in prestito dai lettoni dello Spartaks Jurmala e rivelazione di questa prima parte della stagione con cinque reti finora realizzate. Altrettanto difficile che il tecnico non voglia garantire all’altro ex Alfageme (21, 1984, 78 gare disputate con i falchetti) una doverosa “passerella”. A questo il “sacrificato” nello schieramento di partenza sarebbe l’ex Ternana Albadoro (11, 1989) in gol solo alla prima giornata di campionato contro il Catania.

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Massimo Iannitti