Casertana-Bisceglie è anche il ritorno di Pochesci al “Pinto”

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Sandro Pochesci prima di Casertana-Siracusa dello scorso 14 aprile (Foto Giuseppe Scialla)

Tante parole ma pochi risultati alla conduzione tecnica della squadra rossoblù per l’allenatore romano nella passata stagione

Non mi accontento di arrivare decimo e fare i play-off. Da decimo li ho fatti col Fondi, non mi accontento di farli con la Casertana. Non voglio essere ricordato per quello che ha fatto sei partite. Voglio essere l’allenatore che è venuto qui a vincere.  Allenatori come Spalletti e Mancini non hanno vinto questi campionati, non hanno esperienza, sono partiti dalla serie A“. Questo un breve, brevissimo sunto dei pensieri espressi da Sandro Pochesci nel corso della conferenza-stampa “monstre” (della durata di oltre un’ora…) dello scorso 27 marzo dopo il suo arrivo sulla panchina della Casertana.

Le sei partite di campionato divennero sette compreso la sfida del primo turno “play-off” con la Virtus Francavilla. Il decimo posto nella classifica finale divenne, invece, nono. L’entusiasmo e, soprattutto, la grinta espressa dal tecnico romano nel corso della sua presentazione a stampa e tifosi non vennero “tradotti” in termini di risultati sul terreno di gioco. Il 31 marzo sconfitta all’esordio interno col Rende (1-2 il finale): “soddisfatto della Casertana, ma non sono affatto preoccupato. Solo amareggiato e deluso per il risultato. A me non interessa arrivare decimo o undicesimo. A me interessa sognare in grande” le parole di Pochesci al termine dell’incontro con i biancorossi calabresi.

A distanza di giusto sette giorni il colpo esterno al “Veneziani” di Monopoli (gol decisivo di Castaldo) col tecnico che dichiara “ci prendiamo questa vittoria che non meritavamo di ottenere, come non meritavamo di perdere col Rende. Due partite diverse. Una giocata bene e persa, l’altra giocata da provinciale e vinta“. Poi la vittoria al “Pinto” in rimonta sul Siracusa (2-1, doppietta sempre di Castaldo).

Nelle ultime tre giornate della stagione arrivano una sconfitta a Reggio Calabria (1-0, “una partita rubata con un gol in fuorigioco“), il pareggio interno col Potenza (0-0) ed il successo in trasferta con la Sicula Leonzio (0-3, Rainone e due reti di D’Angelo) che consentono alla Casertana di chiudere la “regular-season” al nono posto finale. L’ultima apparizione alla conduzione tecnica dei falchetti il 12 maggio in occasione della gara “play-off” con la Virtus Francavilla: finisce 1-0 per i pugliesi con la squadra rossoblù che saluta anzitempo il supplemento al campionato. Le ultime parole di Pochesci come allenatore della Casertana sono “la Virtus è stata più cattiva, noi invece non ci siamo riusciti, e non è colpa del campo. La gara si poteva vincere, sapevo che loro avrebbero giocato per il pareggio sfruttando le ripartenze. E abbiamo preso un gol su lancio lungo. La Casertana ha uno squadrone? Quando gioca e non ho mai potuto farli giocare tutti insieme. La Casertana ha uno squadrone, ma poi giochiamo con i 1999, 2000 e 2001“.

In tutto per lui, quindi, sette incontri con tre successi, un pareggio e tre pure le sconfitte che non gli sono valse la riconferma alla conduzione della formazione rossoblù. Dall’ottava giornata del campionato in corso è sulla panchina del Bisceglie al posto di Rodolfo Vanoli che aveva ottenuto otto punti in sette gare disputate. Magro il “bottino” conquistato da Pochesci: sei partite sotto la sua gestione con quattro sconfitte ed appena due pareggi con Picerno al “Ventura” ed in trasferta col Catania.

Stasera il suo ritorno al “Pinto” nelle vesti di avversario nel match valido per il secondo turno di Coppa Italia. Un “occhio” alla manifestazione tricolore ed un altro già proiettato al derby interno di domenica prossima in calendario al “Ventura” contro il Bari.

Giovanni Fiorentino