Lega Pro? Loro la vedono così…

caiata
Salvatore Caiata, presidente del Potenza (Foto Giuseppe Scialla)

Le polemiche non mancano al termine di ogni partita del raggruppamento

Passi per le “improbabili telecronache” che continua a propinarci la piattaforma Elevensports con nomi storpiati (a Teramo, solo per fare un esempio, la Casertana è diventata… Salernitana per due volte); passi pure per un livello “pallonaro” che, in più di una occasione, è al pari di serie D ed Eccellenza.

Ma quello che non riesce proprio a… passare sono le continue lamentele che si registrano alla fine di ogni giornata calcistica. Allenatori che storcono il naso su questo o quell’episodio, presidenti che esprimono il loro disappunto o la loro gioia in maniera pungente ed irriverente, dirigenti che “vedono” la partita a modo loro.

La Lega Pro è diventata, sotto certi aspetti, un vero e proprio “trash”. L’ultimo accadimento in ordine di tempo ieri pomeriggio al termine di Potenza-Reggina con protagonista il massimo dirigente lucano Salvatore Caiata: a chi gli faceva notare che, probabilmente, quella calabrese era una delle migliori formazioni viste al “Viviani” negli ultimi due anni, il presidente del Potenza ha risposto, visibilmente stizzito, “ma voi guardate il risultato o come si gioca? Già la premessa è una grossa cazzata. La Reggina nel primo tempo ha tirato due volte in porta ed ha fatto due gol“. Sarà, ha continuato il giornalista, ma il Potenza non ha fatto una conclusione a rete in tutto l’incontro e la Reggina al terzo tiro in porta ha fatto pure il terzo gol… “Abbiamo visto due partite diverse” la replica di Caiata.

Ma già nelle passate giornate si sono viste altre “puntate trash” al limite della decenza calcistica. E’ il caso della maglietta del massimo dirigente amaranto Luca Gallo indossata alla fine di Reggina-Catanzaro di qualche turno fa. Quel “lavati i pedi e va’ curcati” che aveva solo ed esclusivamente il sapore di uno “sfottò campanilistico” ma che è rimasto ben impresso nella mente dei sostenitori giallorossi che attendono con… ansia il ritorno al “Ceravolo”.

E come dimenticare la “colorita” espressione di Pietro Lo Monaco, amministratore delegato del Catania, dello scorso mese di febbraio? “Vi sembra normale che fuori casa il Catanzaro va con cinquecento persone al seguito e noi molti di meno? Dove sono i nostri tifosi in trasferta? Qualcuno li celebra addirittura come eroi… la minchia“!

Alla schiera di dirigenti si aggiungono, ovviamente, gli allenatori. Il campionato ha perso per “strada” Gaetano Auteri, uno dei allenatori sicuramente più preparati ed esperto dell’intera Lega Pro, ma pure un tecnico che “vedeva” le partite a modo tutto suo soprattutto in caso di sconfitta. “Ko immeritato, siamo stati superiori in qualità e possesso palla. Siamo stati superiori in tutto” il solito ritornello a fine partita.

Per un Auteri che non c’è più un raggruppamento che ha ottenuto un Ezio Capuano… in cambio. Dopo Avellino-Reggina l’allenatore irpino ha affermato “dispiace che Toscano (tecnico dei calabresi, ndr) ha dichiarato che abbia meritato. Allora siamo su Scherzi a parte“.

E senza andare troppo lontano non possiamo dimenticare le dichiarazioni di Sandro Pochesci (oggi sulla panchina del Bisceglie) al termine di un Reggina-Casertana della scorsa stagione stradominata dalla formazione di casa nonostante l’1-0 finale. “Cosa ha fatto la Reggina per vincere? Nulla, due calci piazzati e basta. Mi aspettavo ben altro gioco dagli amaranto considerando tutta la qualità a disposizione. La Reggina aspettava in difesa e ripartiva con un unico schema, lancio di Gasparetto dalle retrovie“.

Giovanni Fiorentino