Una Viterbese giovane e sorprendente

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Atanasov, difensore centrale e capitano della Viterbese ospite al “Pinto” (Foto Giuseppe Scialla)

La squadra di Lopez, avversaria domenica della Casertana, occupa la sesta piazza della classifica

Società nuova, squadra giovane ed in gran parte rivoluzionata ed un allenatore con tanta voglia di rivalsa dopo la brevissima esperienza sulla stessa panchina già nella scorsa stagione. Questa, in estrema sintesi, la Viterbese edizione 2019-2020 che sta prendendo parte al girone meridionale di Lega Pro.

Lo scorso mese di luglio il cambio al vertice del club: addio al “vulcanico” Camilli e spazio a Marco Romano, imprenditore originario della Ciociaria. Molti i calciatori che hanno preferito cambiare “aria”: è il caso di Vandeputte, con l’esterno belga che pure aveva iniziato la stagione in maglia gialloblù. Ma insieme a lui i vari Forte, Sini, Cenciarelli, Tsonev e Polidori, anche loro protagonisti della conquista della Coppa Italia di serie C. La Viterbese è uscita dal mercato, quindi, fortemente ringiovanita grazie anche ad un rapporto di collaborazione instaurato col vivaio del Frosinone.

Non meno complicata la scelta del tecnico. Aveva iniziato in Tim Cip Antonio Calabro, ma qualche giorno prima dell’inizio del campionato è avvenuta la risoluzione con l’allenatore salentino. Al suo posto è stato richiamato Giovanni Lopez, esonerato dopo appena due giornate nella passata stagione ed ancora legato contrattualmente al sodalizio di via della Palazzina. I venti punti che ha attualmente in classifica la Viterbese sembrano dare ragione totalmente a quanto realizzato in estate dalla società laziale: non è mancato qualche “scivolone” (vedi sconfitte con Picerno e Rieti), ma le sei vittorie raccolte dai “leoni gialloblù (compreso il successo di Bari della seconda giornata) hanno consentito alla squadra di Lopez di attestarsi al sesto posto ad immediato ridosso delle primissime piazze della graduatoria.

Sotto il profilo tecnico Lopez ha rinunciato al “4-3-1-2” proposto lo scorso anno passando ad un canonico “3-5-2” (squadra molto corta e tanta “densità” a centrocampo) sia pure con qualche piccola variazione sul tema sotto forma di “3-4-1-2”. Ben quattro gli estremi difensori (ed ancora tutti in organico) che si sono alternati fino a questo momento a guardia dei pali. Ha cominciato Pini (maglia numero 1, classe 1997) nella manifestazione tricolore, mentre all’esordio in campionato è stato proposto Biggeri (12, 1996). Nel confronto con la Vibonese si è visto all’opera pure Maraolo (22, 1998), ma il ruolo di titolare sembra ad appannaggio del più giovane Vitali (29, 1999) arrivato in prestito dalla Ternana nelle ultime fasi di mercato.

Nel pacchetto di retroguardia importante la conferma di Atanasov (3, 1991), autore del gol che ha regalato la Coppa Italia nella finale di ritorno col Monza. Al suo fianco è arrivato l’altro centrale Markic (5, 1990), con l’ex Bisceglie “out” per un problema di natura muscolare da ben cinque giornate e che non sarà in campo al “Pinto” contro la Casertana. Per la composizione della difesa praticamente certo l’impiego del possente Baschirotto (6, 1996, lo scorso anno in D con la Vigor Carpaneto), mentre qualche dubbio in più sul terzo centrale: domenica scorsa nel confronto con la Sicula Leonzio si è visto all’opera Zanoli (19, 2000, settore giovanile del Genoa), ma per una maglia da titolare in lizza ci sono pure Milillo (13, 1997) e Bianchi (28, 1999). Mai visto all’opera, invece, Scalera (7, 1998), mentre l’elenco dei convocati potrebbe comprendere anche il giovanissimo Ricci (24, 2001) schierato titolare da Lopez nelle prime due uscite stagionali contro Piacenza e Paganese.

“Abbondanza” pure a centrocampo. Nelle ultime settimane il ruolo di “metronomo” della mediana è stato affidato a Bensaja (31, 1995), ma già domenica scorsa si è rivisto, almeno in panchina, l’ex Reggina De Falco (21, 1996) assente dalla quarta giornata di campionato. “Ballottaggio” scontato tra i due. In zona centrale giostrano pure i giovani Besea (11, 1997) e Sibilia (30, 1999) non senza dimenticare l’esperto Palermo (10, 1988) pericoloso sia in fase di rifinitura che negli inserimenti in area di rigore. Punto interrogativo, invece, sulla disponibilità di Bezziccheri (8, 1998) che la Viterbese ha preso in prestito dalla Lazio dopo l’esperienza con la casacca dell’Albissola ed ha già saltato per infortunio la gara di domenica scorsa con la Sicula Leonzio.

Sulle corsie esterne più che probabile la presenza a destra di De Giorgi (2, 1990, uno dei pochi “superstiti” della scorsa stagione) ed Errico (14, 1999, arrivato dalla Primavera del Frosinone) sulla corsia opposta con le alternative rappresentate da Antezza (4, 1996) ed Urso (23, 1999).

Infine il reparto d’attacco. Il “jolly” è rappresentato da Pacilli (20, 1987) utilizzato finora da Lopez sia come seconda punta che come trequartista. Fatto sta che l’ex Lecce è reduce dall’infortunio rimediato col Rieti, ed appare improbabile il suo impiego sin dal primo minuto. Spazio, quindi, per il giovane beneventano Volpe (18, 1997), prodotto del vivaio frusinate ed autore già di quattro realizzazioni in campionato. Al suo fianco, poi, il senegalese Tounkara (9, 1996), vera rivelazione di questo inizio di campionato con all’attivo sette reti in altrettante gare disputate. Principale alternativa è il croato Culina (33, 1992), la scorsa stagione con l’Inter Zapresic, mentre minori possibilità di impiego per Molinaro (25, 1998, 175′ in campionato), Svidercoschi (17, 1999, utilizzato per 154′) e Simonelli (32, 2000, 105′ in campo), quest’ultimo a segno nella vittoriosa gara col Rende.

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Massimo Iannitti