Girone C: quelli che… aspettano l’esordio in campionato

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L’esultanza di Paride Pinna dopo la sua rete in Casertana-Matera della stagione 2017-2018 (Foto Giuseppe Scialla)

Tra infortuni e scelte tecniche i protagonisti (per il momento) mancati nel raggruppamento meridionale di Lega Pro

Dodici giornate di campionato già alle spalle e ben 484 calciatori utilizzati dalle venti squadre nel raggruppamento meridionale di Lega Pro. Eppure sono ancora tanti i protagonisti “annunciati” del girone che mancano all’appello. Colpi di mercato estivi che tali, per il momento, non si sono ancora rivelati. Facce tristi rilegate in panchina ed altri ancora alle prese con i rispettivi infortuni.

Tralasciando gli “under” molti i nomi di spicco che attendono ancora l’esordio in campionato. Uno di questi è quello del brasiliano Carlos Franca, attaccante classe 1980 in forza al Potenza autore di ben undici realizzazioni nella scorsa stagione. Un infortunio di natura muscolare rimediato nella preparazione pre-campionato lo ha tenuto fuori fino a questo momento della stagione. L’ultima apparizione in campo risale allo scorso 22 maggio in occasione della sfida “play-off” col Catania. Voci di corridoio lo danno in panchina nel prossimo turno per il confronto con la Reggina: potrebbe rappresentare un'”arma” in più notevole a disposizione del tecnico Raffaele nella gara con la prima della classe.

Prossimo, a quanto pare, anche il ritorno in campo di Simone Minelli: reduce da una stagione di completa inattività a causa di una delicata operazione alla caviglia, l’ex prodotto del settore giovanile della Fiorentina (per lui anche una apparizione in Europa League) si è legato contrattualmente per due stagioni al Teramo. Il trequartista classe 1997 è andato a segno due volte in Coppa Italia contro Fano e Gubbio per poi fermarsi nuovamente. Da tre giornate si è rivisto in panchina: ora tocca al tecnico Tedino impiegarlo.

Chi, invece, è un “habituè” della panchina è Paride Pinna. Successivamente al passaggio dalla Casertana al Catanzaro all’inizio del mese di agosto (35′ in campo in Tim Cup contro la Salernitana) e dopo aver scontato una squalifica “retaggio” della scorsa stagione, il mancino classe 1992 ha cominciato a sedersi sulla panchina giallorossa lo scorso 25 settembre (trasferta di Viterbo) e… non si è più alzato. Neanche un minuto in campo sotto la gestione Auteri e la “musica” non è cambiata neanche dopo l’arrivo di Grassadonia alla conduzione tecnica dei calabresi. Stesso discorso per l’altro ex rossoblù Marius Adamonis, portiere classe 1997 arrivato in prestito dalla Lazio. Titolare con la Casertana in quasi tutta la scorsa stagione e “secondo” di Di Gennaro quest’anno nelle fila del Catanzaro.

A proposito di portieri (da sempre dura la… vita del “dodicesimo”) risale al 14 febbraio di quest’anno l’ultima apparizione in campionato di Alessandro Farroni, estremo difensore di origini spoletine della Reggina. Dopo l’estromissione del Matera, fu proprio la società calabrese la più veloce di tutte a far sottoscrivere un contratto fino al 2021 all’ex portiere biancoazzurro considerato uno dei migliori classe 1997 in circolazione. Due presenze in campionato lo scorso anno (senza subire gol contro Siracusa e Potenza) a cui aggiungere altre due gare disputate in questa stagione in Tim Cup (con Vicenza ed Empoli). In campionato, poi, gli è stato sempre preferito il più esperto Guarna e nelle ultime settimane è stato messo sotto contratto anche Geria. Tanta concorrenza, quindi, come pure Richard Marcone, nella passata stagione protagonista nella salvezza conquistata dal Rieti. Il portiere del 1993 è ancora in attesa dell’esordio con la Ternana: per il momento lo staff tecnico ha schierato prima Iannarilli e poi Tozzo.

Proprio a Terni, inoltre, finora non c’è stato spazio per due elementi: il primo è l’attaccante Andrea Repossi, punta esterna classe 1996 alle prese con un infortunio rimediato già nel corso della passata stagione vissuta con la maglia del Catanzaro. Differente, invece, la situazione di Modibo Diakitè, difensore centrale classe 1987 e con alle spalle tante presenze nella massima serie con, tra le altre, la Lazio. Dopo una stagione negativa fino a due settimane fa il franco-maliano è rimasto ai margini del progetto del tecnico Gallo non venendo mai convocato nelle prime gare della stagione. Negli ultimi confronti con Avellino e Vibonese è “apparso” in panchina, ma per l’esordio c’è ancora da attendere.

Non mancano, poi, i “lungodegenti”: è il caso di Francesco Ripa, classe 1985 della Sicula Leonzio. A gennaio di quest’anno l’infortunio al tendine d’Achille nel corso di un allenamento. L’attaccante sembrava pronto al rientro già lo scorso mese di agosto, ma si è fermato di nuovo. Non va meglio per Andrea Jukic, attaccante del 1993 in forza pure lui al Potenza. Le sedici realizzazioni messe a segno nella passata stagione di serie D col Gavorrano gli sono valse l’ingaggio da parte del club lucano. Come per il compagno di reparto Franca infortunio nel corso della preparazione. Stesso discorso per Francesco Pambianchi, difensore passato in estate dal Catanzaro alla Virtus Francavilla dove ha ritrovato l’allenatore Trocini che lo aveva avuto a disposizione già ai tempi del Rende. Novanta minuti da titolare in Tim Cup contro il Novara ed una apparizione in panchina nel secondo turno a Cremona per il centrale del 1989. Poi niente piu.

Redazione