La Casertana si arrende solo al 95′

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Zito su punizione accorcia le distanze alla fine del primo tempo (Foto Giuseppe Scialla)

Mai doma la formazione di Ginestra al “Bonolis” di Teramo: arriva una sconfitta con l’onore delle armi contro la quotata compagine biancorossa

TERAMO – CASERTANA 4-3

Teramo (4-1-4-1): Tomei; Cancellotti, Cristini, Piacentini, Tentardini; Viero (Arrigoni 74′); Costa Ferreira (Iotti 65′), Ilari, Bombagi, Mungo (Santoro 85′); Magnaghi (Martignago 85′). A disp. Valentini, Lewandoski, Florio, Arrigoni, Minelli, Lasik, Cianci, Birligea. All. Tedino

Casertana (3-5-2): Crispino; Clemente (Adamo 50′), Silva, Caldore; Longo, Laaribi (Varesanovic 83′), Lezzi (Santoro 60′), Zito, Paparusso (Zivkov 83′); Cavallini (Origlia 83′), Starita. A disp. Zivkovic, Galluzzo, Gonzalez, Ciriello, Matese. All. Ginestra

Arbitro: Angelucci di Foligno

Reti: Mungo (T) 14′, Costa Ferreira (T) 27′, Zito (C) 45′, Bombagi (T) 54′, Paparusso (C) 56′, Mungo (T) 77′, Starita (C) 79′

Ammoniti: Ilari (T) 31′ per gioco falloso, Zito (C) 33′ per gioco falloso, Lezzi (C) 58′ per gioco falloso, Tomei (T) 63′ per condotta antisportiva, Mungo (T) 73′ per gioco falloso

TERAMO – Partita bella, intensa e vivace. Novanta e passa minuti giocati sempre col piede sull’acceleratore. Sette gol e tante, tantissime occasioni da una parte e dell’altra. Sconfitta per la Casertana, ma al termine di una prestazione sopra le righe da parte della compagine di Ginestra che fa sicuramente ben sperare anche per il prosieguo della stagione.

Per quanto riguarda le formazioni di partenza (e considerando le perduranti assenze di Castaldo, D’Angelo e Rainone) Ginestra conferma in toto l’undici iniziale vittorioso col Monopoli; qualche variazione, invece, in “casa” biancorossa dove si rivede Cancellotti al posto di Florio e viene schierato Viero per Arrigoni. Martignago, invece, parte inizialmente dalla panchina con Magnaghi unica punta assistito nell’azione offensiva da Bombagi e Mungo.

Primo tempo – Partenza brillante delle due formazioni e primo tempo senza interruzioni di sorta sotto il profilo del gioco e delle occasioni. Buona iniziativa della Casertana al 5′ con una combinazione Longo-Starita-Laaribi che consente all’ex Rende di arrivare sino alla linea di fondo. Il cross basso da dentro l’area piccola viene contrato e l’azione sfuma. Immediata la risposta della compagine locale (7′): Mungo in area per Tentardini ed appoggio al limite per l’accorrente Ilari. Botta mancina ma il pallone sorvola di non molto la traversa della porta difesa da Crispino. Poi una “sgroppata” di quaranta metri di Longo con tiro ribattuto dal marcatore diretto (10′) e l’immediata ripartenza con Mungo che non ha sorte migliore. Proprio l’ex Cosenza punisce la Casertana al 14′: lancio lungo, che “taglia” tutto il campo da sinistra a destra, di Bombagi verso Mungo inseguito vanamente da Clemente. Il centrocampista teramano entra in area di rigore in velocità e sembra perdere il tempo per la conclusione mancina, ma proprio mentre l’opportunità appare sfumare, Mungo in scivolata di destro infila il pallone nell’angolino prendendo in controtempo un immobile, ma incolpevole, Crispino. La formazione rossoblù cerca di reagire subito ed al 19′ Laaribi si conquista una punizione in posizione centrale dai venti metri: ci prova Zito con una conclusione di potenza, ma la sfera è alta. A distanza di un paio di minuti tentativo di testa pure di Paparusso (21′) su traversone di Laaribi, ma la sorte non è migliore. Ma al 27′ c’è il raddoppio del Teramo complice un errore in fase di “possesso palla” della Casertana. Il tocco di Clemente largo sulla destra verso Longo viene intercettato ancora da Mungo che appoggia al limite per Costa Ferreira: “rasoiata” dal limite e palla nell’angolino alla destra di Crispino. La Casertana prova a rimettersi in corsa al 30′ con una azione “in fotocopia” a quella di qualche minuto prima: altro cross di Laaribi e stavolta il colpo di testa di Paparusso termina a lato davvero di un niente. Ancora molto pericolosa la formazione rossoblù in due occasioni tra il 34′ ed il 35′: prima Tomei respinge a pugni chiusi una splendida conclusione mancina di prima intenzione di Cavallini su traversone dalla sinistra di Paparusso. Poi tocca a Starita mettere a lato di sinistro dopo una azione insistita di Longo in area. Infine al 36′ ci prova pure Laaribi con una conclusione da lontano, successiva ad iniziativa di Caldore, ma il portiere biancorosso è attento e blocca. Ma il Teramo resta sempre insidioso nelle sue ripartenze con Mungo che resta imprendibile per Clemente. Al 37′ una sua iniziativa viene conclusa da un colpo di testa di Magnaghi che supera di non molto il montante. Lo stesso attaccante teramano scarica dal limite un sinistro sopra la traversa (41′, azione viziata da un fallo di Mungo su Clemente non rilevato dal direttore di gara) ed un minuto dopo (42′) nell’altra area di rigore Cavallini fa un buon “numero” venendo fuori in mezzo a tre avversari, ma la conclusione di destro (piede, purtroppo, sbagliato) finisce ampiamente a lato. Insisti, insisti e la Casertana accorcia le distanze proprio allo scadere (45′): altro calcio di punizione di Zito dalla lunga distanza in posizione centrale. Stavolta la botta è forte e precisa con pallone che finisce nell’angolino alla sinistra di Tomei dopo aver rimbalzato davanti alle mani protese del portiere teramano giusto quel “tanto” per metterlo fuori causa.

Secondo tempo – Ad inizio ripresa nessuna sostituzione sia da una parte che dall’altra con i due tecnici che confermano lo schieramento di partenza. In apertura di ripresa (48′) “timida” protesta della Casertana per una spinta di Cristini ai danni di Zito in area di rigore, ma l’arbitro lascia proseguire il gioco. Poi al 50′ il primo cambio: fuori Clemente (che ha preso una “botta” qualche minuto prima in uno scontro con Mungo) e dentro Adamo con arretramento di Longo nel terzetto di retroguardia. Quando sembra che la Casertana possa riversarsi in avanti alla ricerca del pari, al 54′ passa ancora il Teramo con un’azione apparentemente innocua: traversone di Tentardini dalla sinistra ed elevazione di Bombagi che sopravanza di testa Paparusso infilando nuovamente Crispino. Errore in fase di marcatura dell’ex Andria che a distanza di due minuti, però, si fa perdonare (56′): angolo di Zito lungo e preciso sul secondo palo dove Paparusso, tutto solo e da due passi, insacca di testa nuovamente alle spalle di Tomei. La gara resta vivacissima ed il Teramo potrebbe siglare la quarta rete al 59′: punizione di Bombagi che viene ribattuta da Crispino. Sulla respinta il “tap-in” di Mungo è a botta sicura ma trova ancora la respinta del portiere casertano. Altro rimpallo su Magnaghi e pallone sul fondo. Un minuto dopo altro cambio per la Casertana (60′) con Santoro che prende il posto di Lezzi, ammonito qualche istante prima. Al 65′ ancora Paparusso di testa e sempre su angolo di Zito: stavolta Tomei ci arriva in scioltezza. Intanto il Teramo ha cambiato anche qualcosa nel suo schieramento passando al “3-5-2” con l’inserimento di Iotti (difensore) al posto di Costa Ferreira (centrocampista). Al 71′, poi, tentativo di Laaribi in area di rigore su assistenza di Cavallini, ma la difesa ribatte l’insidiosa conclusione. Nell’ultimo quarto d’ora (74′) Tedino prova a mettere anche “esperienza” in mezzo al campo con l’inserimento di Arrigoni per Viero. Al 77′ il Teramo sembra chiudere la partita siglando la quarta realizzazione: “cavalcata” del solito Mungo sulla corsia di destra con Santoro che prova ad inseguirlo. L’esterno supera in velocità anche Silva con Crispino che accenna solo l’uscita vedendo che Mungo si allarga troppo sulla linea di fondo. Controllo e traversone di sinistro che prende in controtempo ancora Crispino, che scivola, e si infila in rete. Ma al 79′ è ancora la Casertana che va a segno con Starita ad accorciare le distanze: palla filtrante sulla destra di Zito e diagonale vincente dell’ex Bisceglie che passa tra le gambe di un Tomei appostato sul palo. Nelle battute conclusive (83′) Ginestra completa le sostituzioni con gli inserimenti di Origlia, Zivkov e Varesanovic al posto di Cavallini, Paparusso e Laaribi. Giusto al 90′ pericolo per la Casertana a seguito di un errore in fase di impostazione di Santoro: il retropassaggio di Caldore, in contrasto con Martignano, diventa un vero tiro verso Crispino, ma l’estremo difensore rossoblù è attento. Poi al 93′ cross tagliato di Zivkov dalla sinistra sul quale Adamo non ci arriva per un nulla. Al 95′ finisce 4-3, ma che peccato!

Redazione