Casertana ospite di un Teramo in salute

Biancorossi reduci da due vittorie consecutive: dopo un inizio balbettante ora la squadra di Tedino prova a scalare la classifica

Un Teramo reduce da due vittorie di fila contro Paganese e Virtus Francavilla quello che attende la Casertana domenica prossima al “Bonolis”. Messe da parte le incertezze di inizio stagione (doppia sconfitta consecutiva contro Catanzaro ed Avellino) la formazione di mister Bruno Tedino sembra aver trovato il passo giusto per tentare di risalire la graduatoria.

Organico competitivo che fonda sul “4-3-1-2” (anche se contro la Virtus Francavilla è stato proposto un più prudenziale “3-5-2”) l’ideale tattico dell’allenatore trevigiano. All’appello mancheranno sicuramente gli infortunati Di Matteo (classe 1988 lesione al tendine d’Achille per il terzino ex Lecce nelle battute iniziali del confronto con la Paganese, se ne parlerà tra qualche mese) ed il centrale difensivo Soprano (mai utilizzato tra Coppa e campionato), ma la “rosa” ampiamente appare in grado di sopperire alle assenze.

Tra i pali il titolare è l’esperto Tomei (maglia numero 1, classe 1984), con l’ex Vis Pesaro e Siracusa che si è rivelato più di una volta decisivo nella vittoriosa trasferta di Francavilla Fontana nel turno infrasettimanale. Alle sue spalle i più giovani Valentini (12, 1997) e Lewandoski (22, 1996), quest’ultimo tra i confermati della scorsa stagione.

Difesa “a quattro” che prevede nel ruolo di centrali Cristini (4, 1994) insieme all'”under” Piacentini (26, 1999) ex settore giovanile del Sassuolo, mentre sulle corsie esterne a destra Cancellotti (29, 1992, negli ultimi campionati con Brescia e Cittadella e prima ancora con la Juve Stabia, tenuto a riposo nella formazione iniziale nel turno di mercoledì scorso) e sulla fascia mancina Tentardini (3, 1996). Le alternative sono rappresentate dall’altro centrale Iotti (18, 1995) e dall’esterno destro Florio (2, 1996)

Tanta “concorrenza” nel pacchetto centrale di mediana. Sicuro di una maglia di titolare Arrigoni (8, 1988), mentre tutto da valutare chi possa affiancare l’ex Cosenza e Lecce a centrocampo. Contro la Virtus Francavilla è stata la volta di Costa Ferreira (7, 1991) e Santoro (21, 1999), ma nel confronto con la Casertana potrebbero essere proposti sia l’altro ex Cosenza Mungo (11, 1993) che Ilari (20, 1993), senza dimenticare lo slovacco Lasik (17, 1992). Qualche possibilità in meno per Viero (28, 1999) che nel reparto di mediana è quello che ha messo insieme il minor “minutaggio” stagionale.

Il ruolo di “trequartista” alle spalle delle due punte dovrebbe essere ancora ad appannaggio di Bombagi (19, 1989), sassarese ex Ternana e Pordenone autore di quattro realizzazioni fino a questo momento della stagione, anche se nel compito ad inizio stagione è stato pure utilizzato Mungo. Più difficile vedere in campo dal primo minuto Minelli (14, 1997) titolare nelle due gare Coppa Italia contro Fano e Gubbio ed entrambe le volte a segno nella manifestazione tricolore. Particolare la storia calcistica di quest’ultimo calciatore considerato talento assoluto del settore giovanile della Fiorentina (debutto in Europa League nel 2014) e costretto a restare fuori per l’intera passata stagione per un infortunio alla caviglia. Il Teramo ha “puntato” su di lui facendogli sottoscrivere un contratto triennale, ma è ancora in attesa dell’esordio in campionato con la casacca biancorossa.

Infine il reparto offensivo. Fino a questo momento, tralasciando il giovane Birligea (25, 2000) e l’altro “under” Cappa (23, 1999), l’attacco è “ruotato” su tre nomi: sono quelli del barese Cianci (24, 1996, due reti all’attivo) e dei più esperti Magnaghi (9, 1993) e Martignago (10, 1991). Non è da escludere che proprio questi ultimi due possano comporre la coppia offensiva da opporre alla Casertana nel pomeriggio di domenica.

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Massimo Iannitti