La partita della Casertana dalla… A alla Z!

Tutto (o quasi tutto) quello che si è visto in campo al “Pinto” contro il Monopoli

A come Antonino – di nome Vittorio, di ruolo portiere classe 1998 del Monopoli. Doppia la “cappellata” in occasione della rete di Zito che sblocca il risultato. Prima “svirgola” il rinvio appoggiando all’esterno rossoblù al limite dell’area. Poi non controlla un tiro forte ma di fatto centrale anticipando troppo il movimento alla sua sinistra. Grazie.

B come Bionda – la chioma della signorina (o signora) Francesca Di Monte della sezione Aia di Chieti, assistente numero uno, non è passata certo inosservata. Balza alla cronaca puramente sportiva quando segnala all’arbitro l’espulsione di Jefferson. Attenta.

C come Crispino – la svolta dell’incontro al 64′ sul risultato di 1-1. Carriero si libera ai diciotto metri e lascia partire un gran sinistro su cui si oppone alla grandissima il pipelet casertano. San Crispino.

D come Direttore di gara – undici i cartellini “sventolati” dall’arbitro Kamara di Verona compreso il “giallo” a Ginestra ed il “rosso” a Jefferson. Partita tesa quanto si vuole, ma assolutamente non cattiva. Un’esagerazione.

E come Ex – deludente (per loro…) il ritorno al “Pinto” degli ex rossoblù. Carriero (già a segno contro i falchetti al “Massimino” con la maglia del Catania la scorsa stagione) prova a dare un altro dispiacere alla Casertana, ma Crispino gli dice “no”. Jefferson rimedia nel recupero una giusta espulsione. A bocca asciutta.

F come Fella – il trequartista biancoverde viene schierato al 56′ e ci mette tre minuti per siglare la rete del pareggio monopolitano. Per lui quinta rete in campionato in nove gare disputate. Non si comprende come la Cavese si sia lasciato sfuggire un elemento simile che la scorsa stagione aveva “timbrato” undici volte il cartellino dei marcatori. Mistero.

G come Ginocchiata – come quella che al 7′ di gioco rimedia la “capoccia” di Salvemini in uno scontro fortuito con Zito. Dopo essersi ripreso sembra che l’attaccante biancoverde abbia chiesto all’arbitro il… numero di targa del Tir che lo ha investito. Traumatizzato.

H come Hadziosmanovic – l’esterno italo-montenegrino parte benino sulla corsia di sinistra ma si “spegne” quasi subito e la sua diventa presto una gara anonima. La Sampdoria, proprietaria del cartellino, continua a farlo girare in serie C (Livorno, Reggina, Vis Pesaro ed ora Monopoli) ma il classe 1998 non sembra rispondere alle attese. Perchè l’abbiamo messo? Inizia con la… H. E quando ci ricapita più?

I come Impresa – “questa è una impresa. Abbiamo corso fino al 95′ e siamo andati oltre, perchè nessuno se lo aspettava” il commento a fine gara del tecnico rossoblù Ginestra. “Non esiste piacere migliore nella vita di quello di superare le difficoltà, passare da un gradino di successo a quello superiore, formulare nuovi desideri e vederli realizzati. Colui che si accinge a qualche grande o lodevole impresa vede le sue fatiche prima sostenute dalla speranza, poi ricompensate dalla gioia” (cit. Francesco Guccini).

L come Longo – due le reti siglate con la maglia del Bisceglie la scorsa stagione. L’ultima volta era andato in gol in occasione della trasferta di Catania del 7 aprile, ma la sua realizzazione non era servita ad evitare la sconfitta nerazzurra contro gli etnei. Ora una marcatura che vale un successo.

M come Monopoli – “non c’è due senza tre, ed il quarto vien da sè” sembravano ripetere ad inizio settimana i calciatori biancoverdi. Il Monopoli era reduce da tre vittorie di fila al “Pinto” ed anche quest’anno la Casertana appariva come vittima predestinata di De Franco e compagni. E’ andata male, capita. Embè, mica potete cacciare a Caserta sempre la… Scienza!

N come Necessità – di restare con i piedi per terra. Quando la squadra esprime in maniera compiuta quella compattezza ed aggressività fortemente voluta dal suo allenatore, ottiene quanto richiesto dal tecnico, altrimenti il rischio di brutte figure è dietro l’angolo. Continuare così.  

O come Opportunità – Clemente al rientro come titolare dopo otto partite, Lezzi e Cavallini alla prima casacca nell’undici di partenza. Le assenze sono servite a molti “under” per fare esperienza e “minutaggio” in un campionato difficile come quello di Lega Pro. Opportunità da sfruttare.

P come Partesinistradellaclassifica – i tre punti conquistati col Monopoli consentono alla Casertana di occupare il sesto posto in graduatoria in “condominio” con la Viterbese. Ti guardi dietro e vedi alle spalle Catania, Catanzaro, Teramo, Virtus Francavilla e Cavese che, mercato alla mano, sembravano partire ad inizio stagione con migliori ambizioni rispetto ai falchetti. Mantenere la parte sinistra della classifica.

Q come Quarantacinqueminuti – primo tempo da “sbadigli” e con una singola conclusione in porta (quella di Laaribi in apertura di gara); ripresa decisamente “scoppiettante”. La Casertana viene fuori nella seconda frazione di gioco e fa suo il match.

R come Reazione – ai “forfait”, tanto temuti alla vigilia e davvero pesanti, che avrebbero piegato chiunque. Invece la Casertana ha reagito nel migliore dei modi. Tanto impegno, tanto cuore. Ci si può fidare.

S come Starita – il gol di Zito certo, e pure la “volèe” di Longo, ma quello che è piaciuto più nell’incontro appare l’assist di Starita in occasione del raddoppio rossoblù. Di prima intenzione l’apertura verso l’accorrente Longo che insacca sul primo palo. Grande gesto tecnico.

T come Terrenodigioco – alzi la mano chi ricorda del campetto in terra e ghiaia dei Salesiani oggi sostituito da… un parcheggio dove in molti hanno lasciato “brandelli di pelle” a causa di improvvide scivolate. Aveva un fondo molto più regolare del manto erboso (o di quello che rimane… anche se in settimana è stata fatta la semina) del “Pinto” di oggi. Brutto a vedersi e peggio a giocarci.

U come Ultras – compatto e bello il tifo casertano nel settore Distinti; diviso  e dissonante quello biancoverde in Curva Nord con due gruppi ben distinti e separati che hanno sostenuto a modo loro la compagine monopolitana. Dopo il triplice fischio finale, però, gli “sfottò” sono stati uguali per tutti.

V come Vittoria – dopo il successo col Catanzaro ed il successivo stop di Vibo Valentia solo due punti conquistati dalla Casertana con Sicula Leonzio e Cavese. Serviva una vittoria per riprendere concretamente il cammino verso l’obiettivo stagionale, ma la partita col Monopoli non appariva certo delle più semplici. E’ arrivato il successo, magari inatteso. Quindi ancora più bello.

Z come Zito – sarà stata la fascia di capitano, il fatto di essere in campo l’ultimo “alieno sopravvissuto”, il turno di riposo di cui ha usufruito domenica scorsa, una posizione in campo che lo “libera” da particolari compiti di marcatura, sarà quel che sarà… Le due reti portano, di fatto, la “Z” come firma: una direttamente, l’altra grazie alla sua progressione. Il migliore in campo.

Iannitti & Fiorentino