Genzano: “A Caserta due anni bellissimi”

genzano 1.jpg
Stagione 1984-1985, Casertana Monopoli 2-0. La prima realizzazione di Genzano direttamente su calcio di punizione col pallone che si infila alle spalle del portiere biancoverde Stenta

Dell’ex calciatore rossoblù nel 1986 la doppietta del successo a spese del Monopoli

Caserta? Due anni bellissimi, sotto tutti i punti di vista“. Le parole sono quelle di Antonio Genzano, mezzala che nella metà degli anni Ottanta ha deliziato gli spalti del “Pinto” con le sue giocate. Classe 1955 e sessantaquattro anni compiuti proprio oggi. Nella sua carriera ha vestito, tra le altre, le maglie di Novara, Sampdoria e Cesena. E proprio con la casacca romagnola andò a segno all'”Olimpico” contro la Roma lasciando il segno in una vittoria storica della formazione bianconera.

Nell’autunno del 1985 il suo arrivo a Caserta proprio dal Cesena. “Chi viene da certe categorie come la serie A pensa di non potersi divertire in C – continua Genzano – Invece posso dire tranquillamente che uno dei passaggi più positivi della mia carriera è stato proprio a Caserta. Era calcio vero, altro che serie C. E poi la gente rossoblù mi ha abbracciato in maniera totale“.

Due anni vissuti con la casacca dei falchetti con sessantadue partite all’attivo condite da dieci realizzazioni: ma soprattutto tanti ricordi. “L’atmosfera della partita, il calore dei tifosi, anche la contestazione quando le cose non andavano bene – le parole del trequartista mancino – Eravamo una bella squadra, una formazione capace di dare fastidio a tutti in campionato. Morganti, Buccilli, Giordano e Bonaldi, ma anche Salvatore Ianniello. Bellissimi ricordi“.

genzano 3.jpg
Genzano e Giordano, entrambi sostituiti, seguono a bordo campo le battute conclusive di Casertana-Monopoli della stagione 1985-1986

E nel biennio vissuto a Caserta anche il tecnico Beppe Materazzi. “Un grande capace di farmi divertire in mezzo al campo. Abbiamo avuto anche dei problemi per motivi caratteriali, ma ci volevamo bene. E trasmettevano tutta la nostra esperienza al gruppo“.

Sesto posto finale nel 1985-1986; terzo alle spalle di Catanzaro e Barletta nel 1986-1987 e promozione in serie B sfiorata. “Il rammarico c’è per tutte e due le stagioni con qualche infortunio di troppo che mi ha fatto perdere tre-quattro partite importanti. In altre scesi in campo non al meglio, come ad esempio la gara sul neutro di Castellammare di Stabia col Messina quando fui costretto ad uscire subito. Se non mi fossi fatto male forse si poteva ottenere qualcosa di davvero di significativo“.

genzano 2.jpg
Casertana-Monopoli 2-0: il raddoppio di Genzano su calcio di rigore

Nel primo anno a Caserta sua la doppietta con la quale il 26 gennaio 1986 riuscì a superare il Monopoli, avversario proprio nella serata di domani della formazione rossoblù. La prima rete dopo appena otto minuti rappresenta “un capolavoro di astuzia” come ebbe a descrivere Andrea d’Errico il giorno successivo sulle pagine de Il Mattino. Calcio di punizione da posizione defilatissima lungo l’out sinistro dell’attacco rossoblù: il portiere biancoverde Stenta attende il traversone in mezzo, ed invece Genzano sorprende tutti con una conclusione che si insacca sul primo palo. Il raddoppio dal dischetto degli undici metri ad inizio ripresa. “Il secondo su calcio di rigore realizzato, come egli suole, a passo di marcia lento, con il portiere ancora in surplace” scrive ancora d’Errico.

Oggi Genzano, per tantissimi anni responsabile del settore giovanile del Cesena, continua la sua esperienza nel mondo del pallone seguendo i giovani. “Il calcio dei grandi? Mi diverto poco e vedo poche partite delle formazioni maggiori. Meglio i vivai. E qualche elemento importante (Ambrosini, Comandini, Graffiedi e Teodorani, ndr) è venuto fuori grazie al mio lavoro“.

L’ultimo pensiero ancora su Caserta e la Casertana. “Dopo la mia esperienza come calciatore sono tornato soltanto una volta – conclude Genzano – E ricordo ancora, insieme alla mia famiglia, l’applauso, i cori dei tifosi rossoblù nei miei confronti. Ripeto, sono stati davvero due anni bellissimi“.

Massimo Iannitti