Girone C: dura la vita dell’allenatore…

pochesci
Per Pochesci un punto in tre gare alla conduzione del Bisceglie (Foto Giuseppe Scialla)

Già nove cambi, ma l’impressione di fondo che non sia… finita. Pochesci non ha convinto a Bisceglie; per Auteri inizio negativo. Oggi a Rieti arriva Caneo

Mestiere difficile quello dell’allenatore. Tutti pronti a puntare l’indice nei confronti del tecnico quando le “cose” non vanno bene. Di fatto è la prima testa che cade ed, in qualche occasione, trascina pure quella del direttore sportivo che ha perorato il suo ingaggio. Accade dappertutto e, quindi, anche nel raggruppamento meridionale di Lega Pro.

Già tanti gli “scalpi” fino a questo momento, e siamo appena alla decima giornata. Tralasciando la Viterbese (Lopez ha preso il posto di Calabro che ha lasciato prima dell’inizio del campionato per motivazioni di carattere personale e familiare) ha cominciato il Monopoli già dopo la seconda giornata richiamando in fretta e furia Scienza per Roselli. Poi al quinto turno esordio di Campilongo per Moriero alla conduzione tecnica della Cavese, mentre una settimana dopo è toccato a Vivarini sostituire Cornacchini sulla panchina del BariDopo la sesta giornata è stata la volta del Rende (Tricarico per Andreoli), mentre all’ottavo turno prima panchina in campionato sia per il Bisceglie (Pochesci per Vanoli) che per il Rieti (Pezzotti per Mariani). Infine nel pomeriggio di ieri il pareggio col Bari che ha “bagnato” l’esordio di Capuano (al posto di Ignoffo) alla guida dell’Avellino.

In tutto già nove cambi, ma l’impressione di fondo è che non sia finita certo qui. A Rieti ha già salutato tutti Lorenzo Pezzotti che ha guidato la compagine amaranto-celeste alla prima vittoria in campionato sul campo della Sicula Leonzio. “Da domani, dopo due settimane di ferie, torno a lavorare in fabbrica” ha commentato il tecnico del settore giovanile chiamato in fretta e furia a sostituire il dimissionario Mariani. La nuova dirigenza dovrebbe presentare nella giornata di oggi Bruno Caneo ed al suo fianco il responsabile dell’area tecnica Gigi Pavarese.

Qualcosa “non funziona” anche a Bisceglie. L’esonero di Vanoli non ha portato i frutti sperati: con Pochesci sulla panchina appena un punto in tre giornate e due sconfitte di fila nelle ultime giornate. L’ultimo stop con la Ternana al termine di una prestazione nerazzurra definita “impacciata” dalla stampa pugliese.

Divisa la tifoseria, invece, a Catania dopo la clamorosa sconfitta sul terreno di gioco della Vibonese. Non pochi quelli che vogliono la “testa” di Camplone (anche se le colpe maggiori sono imputate alla società), ma l’allenatore etneo ha già annunciato che non ha la minima intenzione di presentare le dimissioni. Fatto sta che il Catania è apparso una squadra allo sbando sul terreno di gioco del “Razza” e le problematiche non sembrano essere solo dal punto di vista tecnico.

A Capuano non è bastato strappare un pareggio al quotato Bari per entrare nelle “grazie” della tifoseria irpina. Al “Mini One” non viene perdonata la “provenienza” e, soprattutto, una esultanza “particolare” in occasione di Juve Stabia-Avellino di dodici anni fa (c’è qualcuno che non dimentica…). Una parte dei sostenitori è nettamente contro l’allenatore e nel “calderone” è finito pure il direttore Di Somma; un’altra parte, magari più corposa, crede in Capuano e nella sua esperienza per la categoria.

Sulla “graticola” altri due allenatori: il primo è Grieco della Sicula Leonzio. Quella col Rieti doveva essere una passeggiata contro una squadra descritta allo sbando. E’ arrivata una sconfitta inattesa e che mina in maniera decisa la credibilità tecnica del mister ex Pro Vercelli. Non sta messo meglio Tricarico alla guida del Rende: l’impressione di fondo è che la sua avventura sulla panchina biancorossa sia agli sgoccioli.

Chiusura dedicata, infine, ad Auteri ed al suo Catanzaro. La società giallorossa, nonostante l’avvio in campionato tutt’altro che positivo, ha rassicurato l’allenatore siciliano dopo la sconfitta al “Ceravolo” col Potenza. Fatto sta che il “credito” del tecnico di Floridia sembra che stia per esaurirsi. Serve uno scossone da subito, dalla gara di mercoledì col Bari.

Redazione