Casertana, con la Sicula un pari amaro

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Il tiro di Starita dal quale è scaturito il goal del pari (Foto Giuseppe Scialla)

Starita pareggia il gol di in avvio di Petta, ma sono i falchetti a fare la partita, con Nordi che in almeno tre occasioni evita la capitolazione alla formazione ospite

CASERTANA – SICULA LEONZIO 1-1

Casertana: Crispino; Rainone, Silva, Gonzalez; Adamo (dal 65′ Longo), Laaribi, Santoro, Zito, Zivkov (dal 60′ Cavallini; dall’80’ Matese); Starita, Castaldo. A disp. Zivkovic, Galluzzo, Ciriello, Clemente, Lezzi, Paparusso. All. Ginestra

Sicula Leonzio: Nordi; Parisi, Sosa, Petta; Bariti, Palermo, Maimone (dal 63′ Megelaitis), Sicurella, Sabatino; Grillo (dall’87’ Vitale), Lescano. A disp. Polverino, Esposito, Sinani, De Rossi, Manfrè Cataldi, Terranova, Sidibe. All. Grieco

Arbitro: Longo di Paola

Reti: Petta (S) 5′, Starita (C) 35′

Ammoniti: Zito (C), Palermo (S), Starita (C), Rainone (C)

CASERTA – Una Casertana, che ci ha provato fino alla fine a portare a casa i tre punti, non riesce a battere tra le mura amiche la Sicula Leonzio interrompendo la striscia di vittorie casalinghe. Falchetti che hanno attaccato a testa bassa per quasi tutto l’incontro, ma hanno trovato l’opposizione di una squadra, come quella siciliana, brava a chiudere ogni varco e a ricorrere alle maniere forti quando si è trattato di arginare le folate offensive della formazione rossoblù. Di Petta, ad inizio gara, e di Starita le reti che decidono l’incontro, che vede la quinta ammonizione di Zito che salterà la trasferta di domenica contro la Cavese.

Una Casertana reduce dalla sconfitta di sette giorni fa a Vibo Valentia, che ha interrotto una striscia di sette risultati utili consecutivi, ospita al “Pinto” una Sicula Leonzio in piena crisi tecnica. La sconfitta nel recupero contro il Teramo, ha certificato ulteriormente l’incapacità di fare risultato per una squadra, che organico alla mano, merita sicuramente qualcosa in più dei cinque punti in classifica.

Mister Ginestra, si vede costretto ad aggiungere alla lista degli indisponibili anche il centrocampista D’Angelo, punti di sutura alla lingua a seguito di un contrasto subito domenica scorsa, che lo costringe a guardare la gara dalla Tribuna. Al suo posto Laaribi che insieme a Santoro e Zito, schierato da interno, compone il terzetto alla linea mediana, completato sulle corsie esterne Adamo a destra e Zivkov a sinistra, con quest’ultimo all’esordio in campo dal primo minuto. Altra grossa novità in difesa per i falchetti è rappresentata dall’utilizzo di Gonzalez al posto dello squalificato Caldore.

In casa Sicula Leonzio, il tecnico Grieco, sulla graticola già da qualche settimana, sa di giocarsi molto nella sfida contro i falchetti. Unica variazione, rispetto ai rumors della vigilia è rappresentata da Bariti, in campo dell’undici iniziale, al posto di De Rossi che siete in panchina.

Primo tempo – Partenza sprint della Sicula Leonzio e al primo vero affondo, trova la rete del vantaggio: 4′ punizione dal limite battuta da Sabatino, che genera una mischia in area rossoblu, il più lesto a colpire la sfera è Mimone il cui tiro si stampa sulla traversa, poi ci pensa Petta a ribadire la sfera in rete. Casertana che prova subito a reagire allo svantaggio, riversandosi nella metà campo ospite, con un forcing che porta i falchetti a rendersi pericolosi dalle parti di Nordi. Al 18′ gol annullato ai falchetti: sponda di Castaldo per Laaribi il cui tiro è deviato in rete Starita, con quest’ultimo però in netta posizione di off side. Al 28′ i falchetti reclamano un calcio di rigore: cross dalla sinistra di Zivkov e sfera che viene toccata, in modo abbastanza evidente, il braccio da Sabatino, ma il direttore di gara lascia giocare tra le proteste dei calciatori rossoblu. Pari rinviato di qualche minuto, al 34′ quando un’azione insistita della formazione sulla corsia di destra, mette in condizione Zito di servire a centro area Starita che un diagonale batte Nordi. Al 45′ la Sicula Leonzio fallisce clamorosamente la rete del raddoppio: contropiede guidato da Grillo che dal limite dell’area lascia partire un tiro che si stampa sul palo, la sfera arriva sui piedi di Sicurella che da due passi e a porta vuota mette la palla sopra la traversa.

Secondo tempo – Casertana che inizia la ripresa attaccando a testa bassa alla ricerca del gol del vantaggio: 55′ punizione dal limite di Zivkov e sfera che passa sotto la barriera e Nordi riesce a fatica a respingere. La pressione dei falchetti inizia a diventare costante e i falchetti collezionano calci d’angolo creando non poca apprensione alla retroguardia ospite. Al 60′ Ginestra si gioca la carta Cavallini, aumentando notevolmente il peso del reparto offensivo, inserendolo al posto di Zivkov. Al 75′ la Sicula Leonzio prova ad allentare la morsa della Casertana: cross di Parisi,  ma il colpo di testa di Lescano si rivela debole e centrale, facile preda di Crispino. Ancora ospiti pericolosi 2 minuti più tardi, questa volta da calcio d’angolo. Sullo spiovente a rientrare che parte dal settore di destra dell’attacco siciliano è Parisi ad anticipare tutti ed a tentare il colpo di testa vincente, ma Laaribi si oppone e salva i suoi. All’80‘ Ginestra richiama in panchina Cavallini dopo appena un quarto d’ora, probabilmente rendendosi conto di aver sbilanciato troppo la squadra con il suo ingresso in campo. All’85‘ grande occasione per i rossoblù che gridano al goal quando Starita dalla destra crossa al centro, Castaldo appostato sul secondo palo scavalca Nordi, ma Petta sulla linea di porta riesce ad evitare che la sfera si insacchi. Ancora Casertana vicinissima al vantaggio con Longo che entra in area, prende la mira, ma defilato dalla destra a tu per tu con il portiere avversario calcia alto. Estremo difensore ospite che diventa protagonista un minuto più tardi deviando in angolo una girata dalla sinistra di Matese, seconda occasione in pochi minuti quando il cronometro segna lo scoccare del novantesimo minuto di gioco. E’ l’ultima occasione del match, una Casertana volitiva non riesce a trovare i tre punti, mentre per la Sicula Leonzio è un pareggio che vale oro e che serve a muovere la classifica.

Giovanni Fiorentino