Sicula Leonzio già con l’acqua alla gola

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Mauro Bollino: il mancino della Sicula Leonzio è rientrato da due settimane dopo una assenza di nove mesi per infortunio (Foto Giuseppe Scialla)

Terzultimo posto in classifica per i bianconeri avversari domenica al “Pinto” della Casertana. Siciliani da dieci mesi senza Ripa, ma è tornato disponibile Bollino

Cinque punti in otto giornate il magro “bottino” della Sicula Leonzio rimediato fino a questo momento. Il peggiore inizio delle ultime tre stagioni (sei lunghezze due anni fa e ben undici la scorsa stagione) che ha messo immediatamente in salita il campionato della formazione bianconera. Cinque pure le sconfitte rimediate in otto gare: l’ultima in ordine di tempo nel recupero disputato col Teramo mercoledì scorso. Decisamente troppe per il giovane presidente Giuseppe Leonardi che in questa stagione puntava alla definitiva “consacrazione” della sua squadra nel girone meridionale di Lega Pro.

Sul “banco degli imputati” è salito a pieno titolo il tecnico Vito Grieco, allenatore pugliese arrivato sulla panchina bianconera dopo l’esperienza con la Pro Vercelli e che si è legato al club di Lentini con un contratto biennale. Fatto sta che qualche “errore” sembra essere stato commesso soprattutto nel corso del mercato estivo. Tante partenze importanti (a cominciare dalla mediana dove sono andati via D’Angelo e Marano) a cui hanno fatto da contraltare degli innesti che, al momento, non si sono rivelati all’altezza del difficile raggruppamento. La gara in programma domenica pomeriggio all’impianto di viale Medaglie d’Oro, a questo punto, rappresenta uno “sparti-acque” nel campionato della Sicula Leonzio. Un altro risultato negativo potrebbe avere come conseguenza uno “scossone” alla panchina: il tutto anche e soprattutto in vista delle successive due gare di campionato in calendario contro Rieti (al “Sicula Stadium) ed in trasferta col Rende.

Modulo di gioco? Grieco non dovrebbe discostarsi di molto dal “3-5-2” proposto in queste prime giornate di campionato sia pure con qualche variazione sul tema (dal “3-4-1-2” messo in campo col Monopoli al “3-5-1-1” visto all’opera contro Ternana e Teramo). Tra i pali l’esperienza è garantita da Nordi (maglia numero 1, classe 1984), lo scorso anno avversario della Casertana con la casacca della Virtus Francavilla. Alle sue spalle il confermato Polverino (22, 1997), fino a questo momento mai utilizzato tra campionato e Coppa Italia.

Pacchetto di retroguardia “a tre” che comprende prima di tutto l’uruguayano Sosa (19, 1985), la passata stagione col Fano e prima ancora nelle file di Modena, Alessandria e Venezia. Al suo fianco gli altri due centrali Petta (5, 1992) e Ferrini (15, 1998), elemento quest’ultimo che nello scorso campionato si è fatto valere anche sotto il profilo realizzativo mettendo a segno tre reti. In posizione di “rincalzo” rispetto al terzetto titolare c’è Tafa (21, 1998): l’ex Cuneo fino a questo momento ha collezionato appena due “spiccioli” di presenza rimanendo in campo per appena 41′ di gioco, ma sarà comunque assente nella gara di Caserta tenuto conto della convocazione nella Nazionale albanese under 21. Fuori finora per infortunio, invece, Talarico (2, 1997), uno dei pochi superstiti nel reparto della scorsa stagione dopo gli “addii”, tra gli altri, di Aquilanti, Laezza e Squillace.

Più ampia la scelta relativamente al reparto centrale di mediana. Nel recupero col Teramo a scendere in campo sono stati Cozza (6, 1997), l’ex siracusano Palermo (23, 1995) e Maimone (20, 1994), lo scorso anno al Monopoli e prima ancora con Lecce e Matera. Non è in alcun modo da escludere, però, l’innesto sin dal primo minuto di Sicurella (4, 1994), mentre minori le possibilità di una maglia da titolare per il napoletano Esposito (8, 1995). Nell’elenco dei convocati per la trasferta di Caserta dovrebbe esserci, dopo l’assenza nelle ultime due gare, il lituano Megelaitis (29, 1998), di rientro dopo l’impegno con la Nazionale lituana under 21 nelle gare valide per le qualificazioni agli Europei di categoria.

Sulle corsie esterne del centrocampo varie anche le opzioni: a destra l’altro ex aretuseo Parisi (13, 1995), elemento duttile e capace di coprire tutti i ruoli lungo la corsia esterna, ed insieme a lui pure De Rossi (16, 1994). Sulla fascia opposta l’esperto mancino Sabatino (3, 1988) tornato in Sicilia dopo le ultime stagioni con Triestina ed Arezzo. Più offensiva, invece, la soluzione che prevede Bariti (14, 1991), pure lui lo scorso anno con la maglia alabardata. Ancora in attesa dell’esordio stagionale, infine, i giovanissimi Sidibe (30, 2000) e Diara (21, 2001).

E l’attacco? Assente da quasi dieci mesi Ripa (25, 1985). La punta ex Juve Stabia e Catania si è infortunato a gennaio di quest’anno nel corso di un allenamento. Per lui lesione al tendine d’Achille del piede sinistro e lungo programma di riabilitazione non ancora concluso. Punto interrogativo, inoltre, sulla disponibilità di Scardina (11, 1992): la scorsa settimana si è sottoposto ad un intervento chirurgico per un problema all’occhio dopo una piccola frattura. Potrebbe anche lui saltare, quindi, la gara del “Pinto”.

In compenso nelle ultime due giornate si è rivisto in campo il trequartista mancino Bollino (10, 1994): come Ripa pure lui a gennaio di quest’anno ha rimediato un serio infortunio (lesione del crociato nella gara col Trapani) che lo ha tenuto fuori per tutto il resto della passata stagione. Contro Monopoli e Teramo è subentrato nella ripresa e non da escludere che possa essere utilizzato, sia pure a partita in corso, anche nel confronti d Caserta. L’attacco, a questo punto dovrebbe essere affidato a Grillo (7, 1997, che Grieco ha voluto dalla Pro Vercelli) e dall’argentino Lescano (32, 1996, nella seconda parte della scorsa stagione col Potenza). Il sudamericano è l’attaccante più prolifico nel gruppo bianconero: per lui quattro reti finora equamente divise tra campionato e Coppa. Molto risicato, infine, l’utilizzo degli altri tre attaccanti nell’organico della Sicula: si tratta dell’ex Acireale Manfrè Cataldi (17, 1999) e di Sinani (9, pure lui classe 1999, lo scorso anno con la Juve Stabia), senza dimenticare Vitale (27, 2000), autore a dicembre dello scorso anno del gol dell’1-1 nel match disputato al “Pinto”.

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Massimo Iannitti