Casertana: la storia della maglia rossoblù

La prima volta della casacca a strisce verticali nel 1963

Mi raccomando! Che siano a strisce verticali, così i giocatori sembreranno più alti“. Estate 1963: la Casertana ha appena conquistato la promozione in serie C al termine di una lunga battaglia calcistica col San Vito Benevento. Alla conduzione societaria arriva il cavalier Giuseppe Moccia. Ed è proprio all’imprenditore di origini afragolesi l’introduzione della maglia rossoblù a strisce verticali della Casertana.

La formazione rossoblù, fino a quella stagione e praticamente dal 1924, anno di fondazione della Unione Sportiva Casertana, aveva utilizzato una maglia decisamente differente: completamente blu con una striscia rossa orizzontale sul petto. Il tutto con varie piccole rivisitazioni, come quella proprio della stagione 1962-1963 quando la casacca dei falchetti (con tanto di laccetto al colletto) aveva un fondo blu con una quadrupla striscia orizzontale bianca-blu-rossa-bianca.

Ma pure le antesignane della Casertana, di fatto avevano seguito questa tradizione (blu con fascia rossa) facendo propri i colori della città di Caserta. Dalla Pro Caserta fino all’As Caserta ed all’Ac Caserta.

Il 1963 rappresenta, quindi, il punto di svolta per la maglia della Casertana. Una tradizione a strisce verticali continuata fino alla metà degli anni Settanta quando, per la prima volta, si è vista una casacca a doppia striscia verticale rossoblù, la stessa utilizzata la scorsa stagione e vista in campo pure nel campionato di C2 1980-1981.

Dagli anni Ottanta in poi un paio le eccezioni sul tema e sotto certi aspetti simili: banda blu sul bordo superiore e maglia rossa.

E’ accaduto nel 1983-1984 e poi nel 1988-1989. Da non dimenticare, poi, anche una inedita sempre a strisce rossoblù, ma orizzontali vista in campo nel 1999-2000.

Discorso a parte per le “seconde” casacche dove ha sempre prevalso il bianco (riproposto anche per il campionato in corso rispetto al giallo-fluo della scorsa stagione) e “terze” casacche (addio al “rosso” che tutto era meno che tradizionale).

Ieri con la presentazione delle nuove divise la Casertana torna al passato più congeniale e maggiormente ben visto dalla tifoseria che poco aveva gradito le maglie della scorsa stagione. Che sia di buon auspicio per tutti.

Massimo Iannitti