Una gara che allontana i fantasmi del passato

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L’esultanza di Ginestra dopo la seconda rete di Starita (Foto Giuseppe Scialla)

La partita contro il Catanzaro migliore prestazione stagionale per intensità; Zito ha portato sconquasso a metà campo, Starita grimaldello che per aprire la difesa di Auteri

Se noi non facciamo una super prestazione, faremo fatica perché il Catanzaro è una squadra forte”.  Le parole di mister Ciro Ginestra, proferite sabato nella conferenza stampa pre-match, racchiudono il senso di ciò che la Casertana ha fatto in campo ieri contro la compagine giallorossa.

Perché la super prestazione c’è stata eccome; perché la Casertana ha saputo superare nel migliore dei modi il trittico in sette giorni; perché la Casertana ha saputo colpire al momento giusto, soffrire quando necessario, senza mai perdere la lucidità nei momenti topici dell’incontro; perché la Casertana, aspetto sicuramente che ha sorpreso di più, ha saputo tenere botta anche a livello caratteriale contro i più esperti avversari, non tirandosi indietro quando l’incontro ha assunto i toni da Cavalleria Rusticana.

La conseguenza naturale è stata una Casertana che nei novanta minuti ha messo in mostra quello su cui Ginestra da tempo sta lavorando, conscio dei limiti della squadra, ma allo stesso tempo consapevole che “se i grandi girano, i piccoli li seguono a ruota”. Ecco come viene fuori la vittoria di ieri. Una gara che, finalmente, può avere il potere taumaturgico di aver allontanato i fantasmi del passato, quelli che hanno aleggiato sul Pinto negli ultimi mesi, a ricordo di quello che è successo (di negativo) nello scorso torneo. A testimoniarlo non sono solo i punti, uno più rispetto alla passata stagione, ma proprio l’atteggiamento dei falchetti, disposti a vendere cara la pelle a prescindere dall’avversario.

Quella vista ieri è stata sicuramente la migliore Casertana di questo inizio di stagione, soprattutto per l’intensità avuta nell’arco dei novanta minuti, buon viatico per quelli che sono i prossimi impegni stagionali. Difficile trovare sbavature alla squadra ieri, con Ginestra che è stato convincente nelle scelte, presentando una squadra più di lotta che di governo, capace di sacrificarsi per tutto l’arco della gara. La fase difensiva ha retto più che bene l’urto, con la fisicità e la tecnica degli avanti calabresi. Ha concesso qualcosa, ma non si poteva diversamente, ma alla fine ha tenuto botta, nonostante il numero imprecisato di giocatori offensivi schierati da Auteri. Il gol di Casoli rappresenta il frutto di un errore di posizione, ma in una gara come quella e contro quel tipo di avversario costituisce il male minore. Crispino dal canto suo ha fatto la sua parte: abile ad anticipare Bianchimano a limite dell’aria, dando inizio al contropiede rifinito da Zito e concluso da Castaldo, bravo in altre due/tre occasioni nel fermare gli avanti ospiti, ingenuo nel farsi prendere il tempo dallo stesso Bianchimano, costringendo a toccare la sfera con la mano fuori area. Ingenuità che poteva costare cara, qualora il direttore di gara gli avesse sventolato sotto il naso il cartellino rosso.

La posizione di Zito, e la sua sana irruenza, a metà campo ha creato sconquasso nei meccanismi, abbastanza rodati, del Catanzaro. Suo l’assist per Castaldo in occasione del vantaggio, così come abbastanza convincenti le giocate sempre in verticale. Santoro e D’Angelo hanno accettato la sfida in mezzo al campo con gli avversari e non hanno affatto demeritato nonostante una differenza di struttura fisica. Anzi proprio l’ex Avellino, con l’uscita di Santoro, per Laaribi, si è posizionato davanti alla difesa portando in dote esperienza e concretezza alla squadra in un momento della partita dove bisognava solo serrare le fila. Sulle corsie esterne, Paparusso e Longo, hanno fatto ciò che Ginestra chiedeva: correre, spingere e soprattutto non lasciare campo ai sempre pericolosi esterni di Auteri. In avanti, se Castaldo è la certezza, il vero grimaldello che ha scardinato il pacchetto difensivo del Catanzaro è stato Starita, che gol a parte, ha creato grosse difficoltà ai difensori nel marcarlo con la sua mobilità e con la sua pressione sul portatore di palla avversario.

Insomma, una Casertana che si mette in cascina tre punti e, soprattutto, una prova convincente, che però non deve indurre ad abbassare la guardia, perché domenica prossima la Vibonese (per la serie la partita più difficile è sempre la prossima) sarà un avversario più duro del Catanzaro. Per fare punti ci sarà bisogno di un’altra super prestazione.

Giovanni Fiorentino