E’ un Bisceglie tutto nuovo

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Rodolfo Vanoli, tecnico del Bisceglie (Foto Giuseppe Scialla)

Nerazzurri che arrivano al confronto con la Casertana galvanizzati dal successo di domenica scorsa al “Partenio”, anche se sul terreno di gioco amico la squadra pugliese finora ha raccolto poco

Una compagine completamente rivoluzionata rispetto alla scorsa stagione quella del Bisceglie. Ben ventisei i “volti nuovi” arrivati nel corso del mercato estivo. Le uniche conferme nell’organico pugliese sono state quelle del difensore Zigrossi, centrale arrivato a gennaio di quest’anno nel corso della campagna di trasferimenti “invernale”, e del centrocampista Camporeale, oltre quella del tecnico Rodolfo Vanoli.

Obiettivo di fondo del Bisceglie quello di raccogliere (stavolta sul campo) quanto prima la salvezza, dopo il “ripescaggio” ottenuto al termine della scorsa stagione: nelle prime uscite di campionato due vittorie, un pareggio e due anche le sconfitte. Due anche le gare disputate al “Ventura” e solo un punto raccolto grazie al pari col Catanzaro. Negli ultimi 180′ di gioco allo stop interno col Potenza è seguito il successo di domenica scorsa al “Partenio” di Avellino che hanno fatto passare Vanoli, nel giro di una settimana, dal “banco degli imputati” a “salvatore della Patria nerazzurra“.

Formazione da opporre alla Casertana? Difficile se non impossibile ipotizzarla. Ma qualche indizio arriva da Bisceglie almeno per quanto riguarda il modulo di gioco. Il tecnico nerazzurro sembra aver messo rapidamente in soffitta il “4-3-1-2” messo in mostra nelle primissime battute della stagione per un più prudenziale “3-5-2”.

A guardia dei pali spicca l’esperienza di Casadei (maglia numero 1, classe 1988), portiere stabiese tornato nel girone meridionale di Lega Pro dopo l’esperienza con i piemontesi del Gozzano. Alle sue spalle il più giovane Borghetto (22, 1999), arrivato in prestito dal Verona e finora utilizzato solo in Coppa Italia nel “retour-match” col Picerno.

Terzetto di difesa composto dal già citato Zigrossi (5, 1996) in coppia con Piccinni (23, 1986, nelle ultime due stagioni col Gubbio) e col giovane bulgaro Hristov (25, 1999) giunto in prestito dalla Fiorentina. Nella gara del “Ventura” col Potenza non sembr aver convinto, invece, l’uruguayano Carrera (18, 1994) “scivolato” in panchina nella partita con l’Avellino, ma finora si è visto poco in campo pure il senegalese Diallo (2, 1997), anonima “comparsa” con la maglia della Casertana nella stagione 2016-2017. Nel ruolo, inoltre, anche il giovanissimo Murolo (26, 2001) chiamato in un paio di occasioni a completare la panchina.

In mediana uno dei tanti nomi nuovi nella formazione nerazzurra è l’ex Reggina Zibert (30, 1992), col centrale sloveno che resta uno degli elementi di maggior affidamento per la categoria. Al suo fianco giostrano Rafetraniaina (11, 1996, arrivato dalle serie minori transalpine) e l’altro mediano francese Abonckelet (16, 1998), lo scorso anno nel campionato di D con il Gravina. Pronti all’occorrenza anche l’altro sudamericano Estol (28, 1995, utilizzato in campionato solo nel finale dell’incontro di Reggio Calabria) ed il “figlio d’arte” Wilmots (4, 1997), giunto a Bisceglie dopo le precedenti esperienze italiane con Avellino e Carpi. Minori possibilità di impiego, invece, sia per Camporeale (14, 1999) che per il sorrentino Spedaliere (20, 2000).

Abbondanza sulle corsie esterne: contro l’Avellino è stata la volta di Cardamone (15, 1999) sulla sinistra e dell’altro ex Reggina Mastrippolito (6, 2000) sulla fascia opposta,  ma in organico altri due esterni bassi adattabili a “quinti” di centrocampo come Turi (21, 1998) e Tarantino (3, 1999).

Per quanto riguarda l’attacco citazione per il giovanissimo Ferrante (27, 2002), titolare inamovibile nel “4-3-1-2” proposto da Vanoli nelle prime tre uscite in campionato e poi finito in panchina contro Potenza ed Avellino. Minime, inoltre, la possibilità di vedere in campo Ungaro (24, 1995), alle prese con un problema al ginocchio che già lo ha costretto a saltare la gara di domenica al “Partenio”.

Fermo restando il tarantino Gatto (10, 1994, quattro reti tra campionato e Coppa Italia fino a questo momento), a completare la coppia offensiva potrebbe essere chiamato lo spagnolo Montero (9, 1989). Panchina, quindi, sia per il giovane Longo (17, 2000, pure lui in prestito dalla Fiorentina) che per Manicone (29, 1998), quest’ultimo titolare solo col Potenza. Ancora in attesa dell’esordio stagionale, infine, Ebagua (13, 1986), pezzo forte del mercato biscegliese. Sabato scorso figurava nell’elenco dei convocati per la trasferta di Avellino, ma alla fine non è andato neanche in panchina.

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Massimo Iannitti