La Basilicata del pallone: non solo Matera e Potenza

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Rosario Majella realizza la seconda rete in Fc Francavilla-Casertana nella stagione di serie D 2011-2012 (Foto Giuseppe Scialla)

Rare le sfide della Casertana con le società lucane: in campionato inedita quella col Picerno

In Lucania solo Matera o Potenza. Questo si poteva tranquillamente affermare, fino a qualche anno fa, almeno dal punto di vista calcistico.

Da un lato i “leoni rossoblù” con alle spalle grande storia e tradizione considerando poi che… “u Putenz è semb nu squadron“. Dall’altro i biancoazzurri dell’altro capoluogo, forse rimasti fermi alla stagione 1979-1980, la prima ed unica vissuta nel campionato di serie B. Il calcio a Matera ripartirà domenica prossima dopo l’estromissione dalla Lega Pro della scorsa stagione. Niente serie D e neppure Eccellenza o Promozione, ma due società ai nastri di partenza del campionato di Prima categoria: si tratta di Città dei Sassi e Sassi Matera.

Negli ultimi anni tante, però, le altre società calcistiche lucane che hanno “provato” ad affacciarsi nel calcio che conta. E’ stato il caso del Melfi che per quattordici stagioni consecutive (dal 2003 al 2017) è riuscito a mantenere una categoria professionistica affrontando anche la Casertana dal 2013 fino alla retrocessione tra i dilettanti. I gialloverdi sono poi ripartiti dall’Eccellenza dove hanno cominciato quest’anno la loro terza stagione nel massimo campionato regionale.

Realtà consolidata, invece, del calcio lucano è il Fc Francavilla, mai tra i professionisti ma presenza costante nel campionato di serie D dal 2005 ai giorni nostri. Ed ancora più “costante e consolidato” è il suo tecnico serbo Ranko Lazic, da ben tredici anni alla guida della compagine rossoblù. La Casertana per il “Fittipaldi” è passata in due occasioni: la prima nel 2009-2010 (sconfitta per 0-2), mentre due stagioni dopo l’incontro terminò con un rocambolesco 3-3 grazie a Majella, autore di una tripletta compreso il gol del definitivo pareggio al 93′.

Nella stessa stagione 2011-2012 da ricordare l’esperienza in serie D dell’Angelo Cristofaro e dell’Irsinese, destinata a diventare a distanza di qualche mese Matera attraverso un cambio di denominazione. Alla seconda giornata di campionato sul campo della formazione Oppido Lucano la Casertana di Feola non andò oltre l’1-1 finale (gol rossoblù di Cortese, pareggio di Dama nel finale). Nel ventiseiesimo turno, invece, successo a Matera grazie alla doppietta di Majella su rigore contro l’Irsinese (2-1 per i falchetti).

Tornando indietro nel tempo si arriva ai gialloneri del Pisticci in serie D nel biennio 2009-2011. I falchetti se li trovarono di fronte nel 2009-2010: larga vittoria al “Pinto” (3-0) e sconfitta di misura in Basilicata (0-1) per merito di un gol di D’Aniello direttamente su calcio di punizione.

Nel 2006-2007 confronto in Coppa Italia di Eccellenza tra Casertana ed Avigliano. Al “Pinto” l’incontro si concluse sullo 0-0. Risultato comunque utile ai rossoblù per ottenere la qualificazione ai quarti di finale della manifestazione tricolore. Oggi l’Avigliano milita nel campionato di Eccellenza lucano.

Infine nel 2003-2004 la presenza nel campionato di serie D del Magna Grecia Bernalda. Proprio contro la compagine materana il più largo successo ottenuto dalla Casertana nella sua storia con l’11-0 raccolto il 9 maggio 2004. Vittoria che bissò il successo dell’andata per 3-2. Oggi anche il Bernalda milita nel torneo di Prima categoria lucana.

Da quest’anno la Basilicata è rappresentata in Lega Pro pure dal Picerno. Società giovane (anno di fondazione 1973) che deve le sue fortune al presidente Donato Curcio, emigrato giovanissimo da Picerno verso gli States ed imprenditore di successo oltre oceano. A lui si deve (ed a lui è intitolato) la costruzione del nuovo stadio del centro in provincia di Potenza; a lui si deve il “miracolo calcistico” di una cittadina che conta poco di seimila abitanti.

Redazione