Avanti così e con giudizio

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L’esultanza dei falchetti al termine della gara (foto Giuseppe Scialla)

Casertana praticamente perfetta nella gara di ieri contro il Rieti, anche se bisogna restare con i piedi per terra e pensare già alle gare con Picerno e Bisceglie.  

Va in archivio anche la quarta giornata di campionato per la formazione rossoblù, condita da record (ne abbiamo parlato in un articolo a parte nell’immediato post gara), prime volte e soprattutto con tre punti che rappresentano l’aspetto più bello, di questa calda serata di metà settembre.

È inutile girarci intorno: quella di ieri, è stata la classica partita in cui c’è chi non ha sbagliato niente (la Casertana) e chi ha sbagliato tutto (il Rieti).  Risultato, tre punti che alla vigilia, sulla carta, in un’ipotetica tabella di marcia ci stavano eccome, anche se per quello visto in campo, in particolar modo nel primo tempo, tutto è stato troppo semplice.

La seconda frazione di gioco è stata da “garbage time”, per usare un termine in voga nel basket, dove Ginestra ha dato spazio e minutaggio (sempre utile) ai più giovani. Questo sicuramente non sminuisce la prestazione, a tratti dirompente, dei falchetti contro un avversario capace di far soffrire sette giorni prima il Bari e ancora prima la Ternana, che però a Caserta ha dimostrato ampiamente limiti tattici e tecnici, che ne giustificano lo zero in classifica.

Insomma, Casertana brava a sfruttare il calendario, (Rende, Francavilla e Rieti  insieme sommano appena tre punti in classifica) per trovare quelle lunghezze che oggi le consentono di vivere con più entusiasmo e più serenità le prossime gare. Di certo, e sarebbe un guaio, non bisogna esaltarsi, vale per squadra e ambiente, ma continuare a tenere i piedi ben saldi per terra, pensare gara dopo gara, per una squadra che sicuramente ha l’ambizione di “stare dalla parte sinistra della classifica”. Sulla carta Picerno e Bisceglie, sono gare ampiamente alla portata dei falchetti, l’unico indice di difficoltà sarà quello di giocarle in trasferta.

Lo stesso Castaldo, ieri nel post gara, ha ammesso che la Casertana deve provare a vincere qualche gara lontano dal Pinto, deve provare quel blitz esterno che può avere un valore importante anche sotto l’aspetto di maturazione della squadra. In questo senso, le prossime due gare, possono rappresentare proprio questa possibilità, che aiuterebbe la formazione rossoblù nell’affrontare sicuramente una parte di campionato in cui l’asticella della difficoltà, causa avversari sicuramente più attrezzati si alzerà notevolmente, dandoci un segnale concreto sulla tenuta della formazione rossoblù.

Ecco perché la Casertana necessità di quella continuità, necessaria per essere libera dall’assillo del risultato, per giocarsela ad armi pari con chiunque, a partire da quel Catanzaro, fatale già in Coppa Italia, che tra due settimane si presenterà al Pinto. Intanto, ieri al Pinto, la prima tripletta in maglia rossoblù di Castaldo, giunto a quota 21 in campionato, la prima doppietta di Starita, primi gol in maglia rossoblù per lui, e la seconda rete consecutiva di D’Angelo, giocatore completamente diverso da quello visto nella passata stagione, rappresentano alcune delle note liete di una squadra che anche ieri, come già accaduto contro Rende e Francavilla ha rischiato grosso in area di rigore.

L’intervento di Zito, fallo da rigore e la reazione nei confronti di Palma, poteva costare caro anche da un punto di vista disciplinare, costringendo la squadra a giocare in dieci. Ecco, questo è uno degli aspetti su cui deve migliorare la Casertana, su cui Ginestra deve lavorare per placare l’istinto dei calcatori, che rischiano di compromettere la gestione della partita.

Insomma, una Casertana che si gode il successo, si gode i tre punti, si gode i sette punti in classifica: è stato un sabato perfetto, anche se guai a cullarsi di quanto fatto. La partita più difficile è sempre la prossima.

Giovanni Fiorentino