Da Francavilla con qualche certezza in più

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Un pareggio che ha il sapore della vittoria per la formazione rossoblù: reazione e orgoglio, però, sono le uniche note positive della giornata

 

L’abbraccio della squadra a D’Angelo, in occasione del gol, che è valso il pari alla Casertana in quel di Francavilla ieri, può essere l’immagine, simbolo, della gara di ieri. Una Casertana che torna a casa con un punto più che prezioso, che per certi aspetti vale una vittoria, in una gara in cui hanno dovuto fronteggiare anche l’uomo in meno. L’espulsione di Clemente poteva essere una mazzata, per una squadra che non stava sicuramente entusiasmando dal punto di vista del gioco, e che in alcune situazioni già aveva rischiato grosso.

Sotto di una rete e con l’uomo in meno, è arrivata la reazione che non ti aspetti, quella che invece era mancata a Potenza, avversario sicuramente diverso, che ha consentito alla Casertana di impattare la gara, con una giocata che ha visto coinvolti Laaribi, Castaldo e D’Angelo, in rigoroso ordine di tocco della palla. Insomma una Casertana che si è aggrappata ai suoi due giocatori più esperti, a cui va aggiunto Crispino bravo in almeno due/tre occasioni a chiudere la porta agli avanti pugliesi, per provare a venire fuori da quella che sembrava poter essere la seconda sconfitta consecutiva in trasferta, e che invece si è trasformata come una trasferta da cui poter trarre spunti di riflessione, per guardare con più ottimismo al futuro.

Il dato certo, stando a quanto visto nelle prime gare della stagione, è che la Casertana è una “squadra di lotta e di governo“, che difficilmente esalterà, se non a fiammate, e che proverà a vendere cara la pelle in ogni occasione. Il gioco, almeno per ora, latita ancora, a cui ha fatto almeno da contraltare ieri la voglia, la forza di reazione, l’orgoglio per non uscire sconfitti da una trasferta che era ampiamente alla portata. Detto di Crispino, tra i migliori in campo ieri, il pacchetto arretrato ieri ha sofferto molto sulle palle alte, dove il Francavilla ha toccato tanti palloni, e soprattutto nella prima frazione di gioco, sulle corsie esterne dove Longo e Zito spesso non sono stati in grado di aiutare i centrali, costretti, in una gara come quella di ieri, a fare gli straordinari per rintuzzare le giocate degli avanti pugliesi. A metà campo D’Angelo, soprattutto per il gol, e Laaribi, propositivo anche se con la necessita di placare il suo istinto che l’ha portato a vedersi sventolare il secondo giallo in due gare, sono state le note migliori di un reparto che ha visto Santoro apparso non in palla e in difficoltà nel gestire i palloni in determinati momenti della partita. In avanti, Castaldo, come successe a Potenza si è visto poco in fase offensiva, anche se l’assist per D’Angelo è stato sublime e ad alto coefficiente di difficoltà. Probabilmente in trasferta, capiterà spesso di vedere Castaldo più portato ad aiutare i compagni, anche se la necessità di avere il bomber rossoblù più proiettato verso l’area, per la Casertana diventa prioritaria per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. La partita di Starita invece è stata sicuramente sufficiente per l’impegno che ci ha messo, per il tanto movimento che per caratteristiche ha, salvo poi lasciare il campo ad Adamo quando la Casertana in dieci doveva risalire la china.

Insomma, una formazione rossoblù che torna da Francavilla con un buon punto, con qualche certezza in più, ma anche con la consapevolezza che sabato, mancando Clemente e Rainone, mister Ginestra dovrà inventarsi qualcosa nel pacchetto arretrato, vero tallone d’Achille di questo avvio di stagione della formazione rossoblù.

Giovanni Fiorentino