Casertana: a Francavilla in cerca di risposte

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Ciro Ginestra: la sua Casertana è chiamata all’impegno sul campo della Virtus Francavilla (Foto Giuseppe Scialla)

Contro l’undici di Trocini i falchetti chiamati a mostrare progressi dal punto di visto mentale e fisico, dopo i cali accusati contro Potenza e Rende

Seconda trasferta stagionale per la Casertana impegnata domani in quel di Francavilla Fontana contro la Virtus.  È in terra pugliese che la formazione rossoblù cerca i primi punti lontano dal Pinto, dopo l’esordio sfortunato di Potenza, contro un avversario e su un terreno di gioco spesso indigesto ai colori rossoblù. Contro la squadra di Trocini, corteggiato qualche anno fa proprio dai falchetti, bisognerà provare a dare continuità alla vittoria ottenuta, non senza fatica, domenica contro il Rende. Bisognerà provare a limare i difetti, soprattutto quelli mostrati nel secondo tempo, che a Potenza costarono caro e contro il Rende hanno spaventato e non poco Castaldo e compagni.  La Virtus non è sicuramente avversario insormontabile, squadra di categoria, senza grosse individualità, ma organico che in queste due prime gare ha mostrato una vera identità. La mano di Trocini si vede eccome, nonostante un avvio fatto di un pari interno con la Reggina e una sconfitta non proprio meritata a Catania, abituato a lavorare con elementi che hanno voglia e fame di affermarsi, ma soprattutto tecnico abituato a dare un’organizzazione ben precisa alle sue squadre.

Lo sa bene proprio la Casertana che lo scorso anno capitolò proprio contro la formazione pugliese nel primo turno dei playoff, in quella che fu la resa che scrisse la parola fine ad un’agonia che si stava perpetrando da tempo. Ecco perché la Virtus Francavilla è avversario a cui mostrare rispetto, ma allo stesso tempo avversario che al pari dei falchetti proverà a collocarsi nel limbo a ridosso delle grandi del girone. Una sorta di scontro diretto, come lo fu quello contro il Potenza all’esordio, che potrà dire dove la Casertana potrà spingersi in questo torneo.  Una Casertana che proverà ad essere più forte delle avversità, che la stanno accompagnando in questa prima parte della stagione, e che vede costretto mister Ginestra a dover rinunciare a Pasquale Rainone, uscito anzitempo per un problema muscolare. Un’assenza pesante, soprattutto perché il pacchetto arretrato, che in queste prime giornate non ha mostrato proprio una grande solidità, con l’arrivo di Silva e l’imminente rientro di Caldore sembrava essere pronto per essere schierato con quelli che sulla carta potrebbero essere gli effettivi titolari. Invece il tecnico ex Bisceglie sarà costretto a schierare la terza difesa diversa, quarta se contiamo anche la Coppa Italia, in altrettante gare.

Insomma una Casertana che anche a Francavilla sarà costretta a fare di necessità virtù, ma che oggi necessita di dimostrare di che pasta è fatta. Necessità di provare ad andare oltre, quelli che sono gli ostacoli che si stanno prospettando sul proprio cammino. Necessita di mostrare quei progressi, sia tattici che fisici, che ci si aspetta da una squadra che ormai lavora insieme ormai da due mesi. Ci si aspetta di vedere una squadra che abbia limitato quelle lacune, soprattutto mostrate nei secondi tempi, e che possa essere in grado di fare la gara per novanta minuti. Insomma, seppur alla terza giornata, Francavilla rappresenta un test probante per la formazione rossoblù. Un test che potrà svelare le potenzialità e le ambizioni degli uomini di Ginestra, potrà fornire risposte sulla bontà dell’organico messo a disposizione del tecnico e sulle scelte fatte in fase di allestimento dello stesso. Ecco perché la Virtus Francavilla e lo stesso Trocini, ancora una volta saranno artefici del destino dei falchetti, che hanno l’obbligo di portare a casa un risultato positivo: sarebbe l’unico modo per dimostrare che contro il Rende, al di là degli episodi, per la Casertana è iniziato un nuovo percorso.

Giovanni Fiorentino