Francavilla, la garanzia è Trocini

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Bruno Trocini, allenatore della Virtus Francavilla (Foto Giuseppe Scialla)

Seconda stagione sulla panchina biancoazzurra per l’allenatore ex Rende: squadra rinforzata per migliorare il sesto posto dello scorso campionato

Migliorare il sesto posto della scorsa stagione. Questo l’obiettivo di fondo della Virtus Francavilla, realtà ormai consolidata nel girone meridionale di Lega Pro. E per ottenere questo traguardo la società biancoazzurra può contare anche sul proprio impianto: dopo due anni di esilio forzato al “Fanuzzi” di Brindisi si è tornati al “Giovanni Paolo II”. Il Comune ha consegnato il cantiere finito alla fine dello scorso mese di maggio. Al resto ci ha pensato direttamente la società completando le opere accessorie.

Per quanto riguarda la squadra rispetto alla scorsa stagione persi alcuni protagonisti assoluti. Variato completamente il reparto offensivo dove non ci sono più l’argentino Corado e la collaudata coppia composta da Sarao (finito al Cesena) e Partipilo (passato alla Ternana). In mediana non ci sono più Folorunsho e Vdroljak, finiti rispettivamente in forza a Bari e Picerno. Cambio pure a guardia dei pali con Nordi passato alla Sicula Leonzio.

Per il resto poche modifiche nel collaudato “3-5-2” proposto da Bruno Trocini (che non sarà in panchina per un turno di squalifica rimediato a Catania) già dai tempi del Rende rivelazione della stagione 2017-2018. A guardia dei pali è arrivato il giovane Costa (22, 1998) pescato in serie D dal Levico Terme ed ex settore giovanile del Vicenza che finora è stato sempre presente nelle quattro uscite stagionali della squadra biancoazzurra. Alle sue spalle il più giovane Sottoriva (1, 1999) mentre copre il ruolo di terzo estremo difensore De Luca (12, 2002).

Nel terzetto difensivo bisognerà ancora fare a meno di Pambianchi (3, 1989). L’ex catanzarese è sceso in campo solo nella prima di Tim Cup contro il Novara per poi rientrare nuovamente ai “box”. In cinque a giocarsi tre maglie da titolare: certa la presenza di Tiritiello (5, 1995, tornato nuovamente in prestito dal Cosenza) e Caporale (17, 1995 anche lui). L’ultima casacca nel pacchetto di retroguardia potrebbe finire nuovamente sulle spalle di Delvino (15, 1998), anche lui sempre titolare nelle prime gare ufficiali della stagione. Scalpitano, comunque, sia Marino (18, 1988) che Pino (2, 1996), con quest’ultimo che è subentrato al “Massimino” proprio a Delvino nelle battute conclusive dell’incontro disputato col Catania. Più difficile vedere in campo, invece, l’esterno difensivo Calcagno (25, 2000) giunto dall’Albissola e finora mai impiegato dal tecnico Trocini.

Piccole incertezze anche a centrocampo, ma appare scontato il rientro di Bovo (8, 1986), con l’ex Vicenza che ha scontato il turno di stop disciplinare rimediato all’esordio in campionato contro la Reggina. Soluzione che farebbe scivolare in panchina il giovanissimo talento Tchetchoua (26, 2000), già lo scorso anno in maglia biancoazzurra. Al fianco di Bovo i confermati Gigliotti (7, 1991, dopo essere rientrato per fine prestito al Rende ha fatto nuovamente il percorso inverso) e Zenuni (4, 1997).

Per il ruolo di “quinti” di centrocampo scontata la presenza di capitan Albertini (16, 1994) sulla fascia destra, mentre sulla corsia opposta al rientro Nunzella (21, 1992), arrivato nel mercato di gennaio dopo la precedente esperienza col Pordenone. Il mancino brindisino, molto pericoloso sulle palle inattive, “out” all’esordio con la Reggina già contro il Catania ha rivisto il campo. A lasciargli il posto nell’undici titolare sarà Sparandeo (19, 1999), pari-ruolo giunto dal settore giovanile del Benevento dopo l’esperienza della scorsa stagione con la Viterbese che, comunque, si è ben disimpegnato nelle prime apparizioni. Pronti all’occorrenza anche Marozzi (31, 1999) ma soprattutto Mastropietro (11, 1999 anche lui), trequartista titolare in Tim Cup contro Novara e Cremonese ma utilizzato pure negli incontri con Reggina e Catania.

Tre attaccanti in lizza per due casacche nella formazione di partenza. Per l’ex Reggina Baclet (27, 1986) solo “spiccioli” di partita fino a questo momento. Più probabile che Trocini si affidi nuovamente al duo argentino composto da Perez (10, 1989, giunto dal Cosenza) e Vasquez (9, 1993). Pronto all’occorrenza anche Puntoriere (20, 1998), l’unico “sopravvissuto” del reparto d’attacco della scorsa stagione.

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Massimo Iannitti