Casertana, a Potenza segnali che destano preoccupazione

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Falchetti sconfitti all’esordio in terra lucana: l’ombra della squadra incompleta rischia di condizionare il cammino della formazione rossoblù

Inizia con il piede sbagliato la nuova stagione dei falchetti, così come del resto aveva concluso quella precedente. Dalla sconfitta di Brindisi, gara del primo turno dei play off contro la Virtus Francavilla, a quella di Potenza, non ci sono solo i duecento e passa chilometri, bensì una continuità che rischia di far suonare più di un campanello d’allarme. Tra quella vista in Coppa Italia a Catanzaro e quella dell’esordio in campionato, sembra esserci una linea di congiunzione che va subito spezzata, onde evitare di entrare nel limbo della “depressione” da risultati. Intanto, se la Coppa Italia è stata subito archiviata, è il campionato che, a ragion veduta, diventa l’obiettivo primario. Che potesse essere una stagione “di sofferenza” ci sta ed è stato sbandierato ai quattro venti, che dovesse essere una stagione “di ridimensionamento” ci sta e lo si è visto in sede di campagna acquisti, nessuno però si aspetta che questa possa rivelarsi come una stagione “agonizzante”. Intanto, restando alla gara del “Viviani”, qualche piccola considerazione può essere fatta, partendo dal presupposto che forse cedere i tre punti alla formazione lucana poteva anche starci, e che invece l’andamento della gara, non fa altro che aumentare il rimpianto di non essere tornati a casa con un punto che sarebbe servito, in egual misura, al morale e alla classifica. Intanto, partiamo dalle scelte: al netto delle squalifiche e infortuni, in tanti si aspettavano in campo Lame nel pacchetto arretrato nel trio con Rainone, il migliore in campo, e Gonzalez. Invece la scelta è caduta sul giovanissimo Ciriello (classe 2002), che in occasione del gol di Murano, si è lasciato anticipare dall’attaccante locale. Bocciatura per il senegalese (ex Catanzaro e Bisceglie) reduce da una stagione in cui ha giocato veramente poco? Difficile dirlo oggi. Il dato di fatto è che sia a Catanzaro che a Potenza gli sono stati preferiti altri. Ha destato sorpresa anche la posizione di Clemente: centrocampista di nascita, a Catanzaro ha trovato collocazione nella difesa a tre, a Potenza invece mister Ginestra l’ha impiegato sulla linea mediana del campo da “quinto” a destra, snaturando in parte le sue caratteristiche, permettendo così a Longo, che a Catanzaro aveva giocato a destra di ritornare sulla corsia a lui più congeniale, vale a dire quella di sinistra. Altra esclusione eccellente è stata quella di Laaribi, fuori dall’undici titolare in un centrocampo che ha visto D’Angelo e Zito ai lati di Santoro. Una soluzione questa che ha dato buoni risultati nel primo tempo, mentre nella ripresa, l’essersi abbassati troppo, colpa anche dell’atteggiamento sicuramente più deciso del Potenza, ha mostrato limiti e difficoltà della squadra nel costruire la manovra e soprattutto servire gli attaccanti. L’ingresso di Laaribi nella ripresa ha dato un po’ di verve in più, ma in ogni caso poca per quella di cui ha bisogno la squadra. In avanti invece, si continua a fare fatica non solo a segnare (un solo gol messo a segno nelle due gare ufficiali fin qui giocate), ma soprattutto a tirare in porta, soprattutto a creare occasioni pericolose da parte degli attaccanti. Anche ieri Castaldo ha dato il meglio di se in fase di ripiegamento, dove ha dato una mano alla squadra sui calci da fermo. Evanescente Starita, che a detta di Ginestra, ha dato poco sul pressing sul primo possesso avversario, mentre Floro Flores è ancora alla ricerca della giusta condizione atletica. Insomma, in attesa di capire se Castaldo e Floro Flores potranno giocare fin dal primo minuto insieme, bisogna rimboccarsi le maniche e pensare al Rende, primo scontro in cui non si potrà e dovrà continuare a perdere punti. Con il mercato ancora aperto per un’altra settimana la società sa dove rinforzare questa rosa, che necessita di elementi che gli consentano di non “soffrire”, soprattutto nel pacchetto arretrato e in avanti. Al consulente di mercato Salvatore Violante il compito di consentire a Ginestra di poter scegliere e di non essere costretto a fare di necessità virtù.

Giovanni Fiorentino