Auteri, “progetto da portare a compimento”

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Il tecnico del Catanzaro Gaetano Auteri (Foto Giuseppe Scialla)

Il tecnico catanzarese non nasconde le ambizioni della squadra giallorossa per la prossima stagione

Lo scorso anno ho detto che saremmo andati in B in due anni? Il nostro è un progetto da portare a compimento. Dobbiamo migliorare, quindi vincere“. Queste le parole di Gaetano Auteri, tecnico del Catanzaro, nella prima intervista stagionale concessa alla stampa calabrese nel ritiro di Moccone. Per l’allenatore di Floridia l’inserimento in un girone particolarmente competitivo di Lega Pro non cambia il “target” della società giallorossa per il prossimo campionato.

Un raggruppamento che sembra terribile – continua Auteri – Ma tutto questo si dovrà verificare sul campo, dato che è il terreno di gioco a dare tutti i responsi. Da parte nostra partiamo da tante certezze. Siamo cento punti avanti rispetto all’anno passato“.

Dopo la “rivoluzione” operata dall’allenatore siciliano nella scorsa stagione, tante, stavolta, le conferme nel gruppo che ha ottenuto il terzo posto alle spalle di Juve Stabia e Trapani. “Un gruppo che lo scorso anno ha fatto un grande campionato e che vuole continuare in questo senso. La prima settimana di lavoro è stata senza intoppi. Abbiamo un paio di calciatori un po’ indietro, Statella e Kanoutè, che stanno svolgendo un programma personalizzato“.

Fatto sta che l’organico del Catanzaro, avversario della Casertana nel primo turno eliminatorio della Tim Cup, appare ancora da completare. “Siamo leggermente indietro in questo senso – spiega Auteri – Bisogna inserire in questo contesto tre-quattro calciatori che possano farci crescere ulteriormente. Sono problematiche di mercato da risolvere presto. L’ottanta per cento di quello che dovevamo fare l’abbiamo fatto. Manca ancora qualcosa, ma non dipende solo dal nostro volere. Ci sono delle regole di mercato, ci sono calciatori che attendono ancora la chiamata dalla categoria superiore. E ci sono anche delle concorrenti dirette nel nostro girone che hanno tradizione ed ambizione pari a quella del Catanzaro. Bisogna aspettare, ma quello che dobbiamo fare lo faremo. Se lo faremo prima è meglio, ma non sono preoccupato“.

Sulla “querelle-D’Ursi” (ogni giorno sembra quello giusto per il suo passaggio al Bari) Auteri è chiaro. “Lo scorso anno l’abbiamo aspettato per tre mesi – conclude l’allenatore del Catanzaro – Ma in certi casi bisogna assecondare la volontà del calciatore. Se dovesse avere delle richieste importanti e se la società possa pensare di poter ricavare una forte plusvalenza non solo sono d’accordo, ma di più“.

Redazione