Play-off: una modifica necessaria?

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Per il 2019-2020 formula più snella per il supplemento di stagione in Lega Pro

Cambiano le disposizioni relative ai play-off di Lega Pro per la stagione 2019-2020. Basta supplementi di stagione allargati fino alla decima piazza della graduatoria, ma saranno solo otto squadre a giocarsi la serie B dopo la fine del campionato.

Riforma giusta o necessaria? Quelli che avrebbero voluto, in linea con le ultime tre stagioni, un torneo giocato e combattuto fino all’ultimo turno della “regular-season” hanno storto il naso evidenziando che, in questo modo, si rischia di falsare le fasi conclusive della stagione. Da considerare che il “metodo play-off” in vigore fino al passato campionato appariva troppo pesante, lungo ed estenuante: le formazioni classificate dal quinto al decimo posto rischiavano di dover disputare altre nove partite per poter aspirare al salto di categoria. Trapani e Piacenza, solo per fare un esempio, sono arrivate a giocarsi la finale solo lo scorso 15 giugno, quasi un mese e mezzo dopo la fine del campionato e già dal giorno successivo hanno dovuto iniziare a preparare gli incartamenti per l’iscrizione ai rispettivi campionati della stagione 2019-2020.

Chi invoca il “miracolo” Cosenza della stagione 2017-2018 (giunto quinto nella graduatoria finale e poi salito in serie B) vede vanificare con questa nuova formula il “sogno” delle squadre che, partendo da lontano in classifica, potevano arrivare a giocarsi il passaggio nella categoria cadetta. Fatto sta che quella calabrese ha rappresentato una eccezione (e non certo la regola) nelle tre edizioni allargate dei “play-off” tenendo conto della promozione del Parma nel 2016-2017 (seconda classificata del suo girone, battuta in finale l’Alessandria anche questa giunta seconda) e di quelle di Pisa e Trapani (giunte rispettivamente al terzo ed al secondo posto nel loro raggruppamento e che hanno superato Triestina e Piacenza anche loro seconde nel girone di appartenenza).

Per il 2019-2020 prevista una “formula” decisamente più snella. Avranno accesso ai “play-off” solo le seconde e le terze di ogni girone a cui si aggiungeranno le migliori due quarte di ogni raggruppamento. In totale otto squadre.

Nel primo turno (quarti di finale) è prevista una gara unica sul terreno di gioco della migliore classificata: in caso di parità si disputeranno i tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore.

  1. La prima in graduatoria tra le seconde classificate affronterà la peggiore delle quarte;
  2. la seconda si troverà di fronte la migliore quarta;
  3. la peggiore delle seconde giocherà contro la peggiore delle terze;
  4. la migliore tra le terze classificate giocherà con la seconda delle terze squadre.

Per le squadra ammesse al secondo turno (semifinali) è previsto, invece, un doppio confronto con partite di andata e ritorno. Gli accoppiamenti, già predeterminati, metteranno di fronte le squadre uscite vittoriose dai confronti 1-4 e 2-3 con gara di andata da disputarsi sul terreno di gioco della formazione peggio classificata al termine della stagione regolare.

Infine il turno conclusivo (doppia finale) tra le vincenti del turno precedente con partita di andata da disputarsi sul terreno di gioco della peggiore classificata.

Per quanto riguarda, invece, i play-out saranno tre le formazioni a retrocedere, per ogni girone di Lega Pro, nel campionato nazionale dilettanti. Retrocessione diretta per l’ultima classificata, mentre spareggi tra la sedicesima e la diciannovesima in graduatoria e tra la diciassettesima e la diciottesima di ogni girone. Le perdenti scenderanno in serie D.

Redazione