Girone C: quattro club a rischio iscrizione

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Potrebbe restare senza calcio il “Manlio Scopigno” di Rieti: per i laziali è una corsa per l’iscrizione (Foto Giuseppe Scialla)

Sei, invece, le società che hanno già presentato in Lega Pro la documentazione richiesta

La prima a togliersi il… pensiero è stata la Sicula Leonzio. Il club bianconero già lo scorso 7 giugno ha presentato domanda e documentazione necessaria per l’iscrizione all’edizione 2019-2020 del campionato di Lega Pro. A seguire, nell’ipotetico girone meridionale di serie C, In ordine strettamente alfabetico Catanzaro, Monopoli, Picerno, Ternana e Virtus Francavilla che hanno prodotto quando dovuto alla Lega di appartenenza.

Per tutte le altre, Casertana compresa, ci sarà tempo fino al prossimo 24 giugno, termine perentorio previsto dal Comunicato ufficiale 278/L dello scorso 4 giugno. Non difficile immaginare molti club che già molti sodalizi che già nelle prossime ore, in anticipo rispetto alla scadenza di lunedì, perfezioneranno la loro iscrizione. Altri ancora aspetteranno fino all’ultimo giorno per produrre quanto richiesto.

Fatto sta l’inosservanza sia del termine del 24 giugno che anche uno degli adempimenti richiesti (documentazione, fidejussione, assegni circolari) è causa di mancata concessione della Licenza nazionale per il campionato di serie C 2019-2020.

Nel girone C di serie C sono quattro, al momento, le situazioni critiche. A Foggia la riunione che si è tenuta nella serata di ieri tra le istituzioni locali ed alcuni imprenditori ha portato alla “promessa” di sponsorizzazioni. Soluzione fattibile in “chiave futura” ma non certo nell’immediato. Più che sponsor servono, infatti, nuovi soci che possano nell’immediatezza far confluire all’interno del club rossonero le risorse necessarie per l’iscrizione.

Non stanno messi meglio a Siracusa. Il patron Alì ha da tempo lanciato il suo “allarme” senza ottenere risposte soddisfacenti. In casa Viterbese il presidente Camilli ha annunciato qualche settimana fa il suo “disimpegno” dal club gialloblù, ma di acquirenti neanche l’ombra. Chi sembra messo peggio degli altri è il Rieti dove non è andato in porto l’acquisizione del club da parte dello stesso gruppo che ha portato in Lega Pro il Como prima di cercare altre sistemazioni.

Per tutte le società in difficoltà la soluzione immediata appare quella di un nuovo impegno economico da parte dei rispettivi proprietari. Garantire l’iscrizione ed ottenere, in questo modo, ulteriore tempo per portare avanti eventuali trattative. Se ne saprà qualcosa in più nelle prossime ore.

Redazione