Come un bimbo al parco giochi

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Foto di gruppo per i Veterani presenti questa mattina al “Pinto” (Foto Giuseppe Scialla)

Raduno al “Pinto” dei Veterani del calcio della provincia di Caserta

Ci sono delle emozioni che ti restano dentro anche quando vai avanti con l’età. Hai presente quando i tuoi genitori la domenica ti portavano al “parco giochi”? Scivoli, altalene, con te ragazzino che corri insieme con tutti gli altri coetanei. Sei felice, spensierato e pensi solo a divertirti.

Ecco, le stesse emozioni che molti di noi hanno provato questa mattina allo stadio “Pinto” alla terza edizione del raduno dei “Veterani del calcio casertano“. Rivedere alcuni dei grandi protagonisti della Casertana di… qualche anno fa ha avuto lo stesso effetto di un “parco giochi” e ti ha fatto ritornare, improvvisamente, bambino. Quando il pallone c’era solo ed esclusivamente la domenica alle 14,30. Quando la vittoria valeva due punti, ed il pareggio in trasferta era “buono”. E quando la mattina del giorno della partita passava una macchina per le strade del centro col megafono che diceva “Oggi la Casertana al Pinto. Sportivi, accorrete in massa“.

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Cinque protagonisti della promozione in C1 della Casertana nella stagione 1980-1981: Tacchi, Grava, capitan Di Maio, Porrino e Lauri

Vedi arrivare alla spicciolata un po’ tutti. Prima di tutti Adriano Grava, uno che con la formazione rossoblù ha giocato oltre duecento partite: e con lui torni immediatamente indietro nel tempo, alla stagione 1982-1983, ad un Casertana-Salernitana finita “pro-forma” a causa dell’arbitro Bruschini di Firenze, “colpevole” di aver assegnato un calcio di punizione inesistente alla formazione ospite. Con lui Mimì Di Maio (e con le presenze saliamo a trecento e passa): stabiese di origine ma casertano a tutti gli effetti. E’ uno dei pochi che può vantarsi di aver collezionato, sul campo, tre promozioni con la Casertana. La prima revocata nel 1969 per il “caso Selmo-De Togni”. Poi quella del 1970 ed, infine, nel 1981. E poi ancora Bruno RanieriGiovanni Caropreso e Giulio Martina. Si torna ancora più indietro nel tempo. Parliamo della metà degli anni Settanta. Martina confessa “e pensare che io al meridione non volevo proprio venire a giocare. Ora mi sento a casa mia. Pensa che nel 1973-1974 avevamo tutto o quasi per vincere il campionato. Una squadra giovane, ma fortissima. Ci mancava qualche centrocampista di rincalzo. Ed in serie B saremmo andati noi“. Nostalgico pure Caropreso. “Pensa che sono passati appena quarantacinque anni. Una vita intera“.

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Oscar Tacchi intervistato da Enzo Di Nuzzo

Dalla macchina dell’amico storico D’Addio (lavanderia a via Unità Italiana, dopo il passaggio a livello) spunta, poi, Oscar Tacchi, idolo incontrastato della tifoseria rossoblù tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta. “Il gol più bello? Quello in rovesciata a Sansepolcro. Ma di quella stagione 1980-1981 ricordo pure la rete al Latina, squadra che ci contese la promozione. Era un altro calcio. Tutti amici, tutti verso la stessa direzione“.

Si accodano tanti altri al gruppo che cresce sempre di più: arriva Rocco Capasso, uno dei primi terzini fluidificanti nella storia della Casertana (171 presenze) capace di cavalcate travolgenti sulla fascia destra, ma pure Michele Lauri (111 gare ufficiali in rossoblù), anche lui protagonista con i falchetti alla fine degli anni Settanta. Senza dimenticare Salvatore Ianniello, capitano dei falchetti alla metà degli anni Ottanta.

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Il gruppo dei portieri con in testa Caropreso e Porrino

I volti noti si confondono con quelli meno noti: poi spunta Giuseppe Porrino. La storia si ferma un’altra volta. Campione d’Italia Juniores con la Casertana nel 1969, protagonista della promozione in serie B nel 1970 ed in C1 nel 1981. Il portierone di Calvi Risorta con alle spalle altre duecento presenze con la casacca rossoblù.

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Giuseppe Porrino, campione d’Italia Juniores con la Casertana nel 1968-1969

E poi ancora i dottori Agnano e Ragone, l’addetto stampa della serie B Sandro Tartaglione, i figli della coppia dirigenziale degli anni Sessanta Iaselli e Cuccaro che hanno guidato la Casertana alla promozione in serie C 1962-1963. C’è persino Mimmo Longobardi, dell’indimenticata “Longobardi Sport” di via Mazzini, fornitore ufficiale della Casertana per almeno un decennio. Solo per citare alcuni dei tanti: impossibile ricordarli tutti.

Un sorriso per tutti, un grazie per tutti. E grazie anche ad Enzo Di Nuzzo, organizzatore del raduno, per questo “giro di giostra” che rimarrà impresso a lungo nella nostra memoria.

Massimo Iannitti