Storia & Storie: 2 giugno 1991

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La pagina de Il Mattino del 3 giugno 1991

La Casertana supera al “Pinto” il Monopoli e conquista la serie B

Due giugno millenovecentonovantuno. Faceva caldo, faceva molto caldo. E sotto il sole cocente, nel catino del “Pinto”, sembrava di soffocare: partita alle quattro e mezzo, ma già alle due era tutto pieno. Ricordo persino il settore: curva Nord, anzi quello spicchio di curva Nord che sembra quasi toccarsi con i Distinti. Insieme a me quasi altri quattordicimila spettatori paganti, ma alla resa dei conti ce n’erano molti di più. Della partita ricordo poco, assolutamente poco. Ma ricordo quel grido “serie B, serie B” più volte urlato ma mai avveratosi nella personale militanza rossoblù. Quella serie B era proprio vicina, vicinissima. Ed ho in mente pure un abbraccio in mezzo ai tanti: quello a Michele, lui, proprio lui che mi ha trasmesso questa passione. Tutti e due stretti insieme come mai (proprio mai…) accaduto prima di allora. “Ce l’abbiamo fatta… stavolta ce l’abbiamo fatta“. E via per le strade di Caserta col bandierone rossoblù di famiglia.

Due giugno millenovecentonovantuno. Sono passati ventotto anni: tanti, tantissimi. Troppi per chi quel giorno c’era ed ha vissuto quelle emozioni. Sempre tanti per chi di quel giorno, per questioni puramente anagrafiche, ne ha sentito solo parlare. Quel giorno fu tutto merito di un pazzo che percorreva il suo sogno, quello di una intera città, di una intera provincia: il suo nome è Enzo Cuccaro. Ventuno anni prima, nel 1970, il “padre del trionfo” si chiamava Giuseppe Moccia.

Mai più prigionieri di un sogno” recitava uno striscione che occupava l’intera curva Sud. A distanza di ventotto anni abbiamo vissuto gli incubi peggiori non soltanto i sogni. Stiamo ancora aspettando di tornare protagonisti della nostra storia. Forza Casertana… sempre!

Massimo Iannitti