Allenatore: 4-3-3 o 3-5-2?

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Giacomo Modica non sarà più alla guida della Cavese (Foto Giuseppe Scialla)

Cosa si sta muovendo sul “mercato” dei tecnici nel girone meridionale di Lega Pro

“Play-off” ancora in svolgimento, ma il “mercato degli allenatori” nel raggruppamento meridionale di Lega Pro al momento appare in continuo fermento. Panchine che si liberano in attesa del nuovo “proprietario”, altre che vengono repentinamente occupate. Ma per tutte le società la decisione sul tecnico rappresenta anche e comunque una scelta sul modulo di gioco da adottare. A dispetto di tutte le dichiarazioni di parte che parlano di “schieramenti flessibili” e capacità di “modificare i moduli in corsa”.

In ordine sparso a Rieti, giusto per iniziare, non ci sarà più Ezio Capuano. L’allenatore salernitano, a dispetto di un contratto che lo lega al club amaranto-celeste fino al giugno 2020, ha deciso di percorrere una strada differente dalla formazione laziale. Rieti, di fatto, gli sta “stretta” ed il fautore del “3-5-1-1” è in attesa della chiamata di un altro club che possa coniugare al meglio le sue ambizioni. Situazione particolare in casa Reggina: al momento è a “libro-paga” pure per la prossima stagione Massimo Drago, mentre si è registrato l’addio a Roberto Cevoli ed al suo “4-3-3” diventato “3-4-3” nelle battute finali del campionato. Intanto è pronto un contratto biennale per il “figliol prodigo” Mimmo Toscano, bruscamente allontanato dalla conduzione della Feralpisalò proprio alla vigilia dell’inizio dei “play-off”.

Per una Virtus Francavilla che ha confermato, da tempo, Bruno Trocini ed il suo “3-5-2” ed un Gaetano Auteri (“3-4-3”) forte di un contratto per una ulteriore stagione col Catanzaro, altre chiusure del rapporto più o meno clamorose. Il Rende, infatti, non si è neanche seduto al tavolo delle trattative con Francesco Modesto, lasciando l’allenatore calabrese (“4-3-3”) libero di cercarsi un’altra sistemazione. Discorso simile anche a Monopoli dove il piemontese Beppe Scienza (altro “trecinquedueista”) non ha raggiunto l’accordo per il rinnovo e lascia dopo quasi due anni la panchina biancoverde, mentre Vincenzo Torrente ha salutato la Sicula Leonzio subito dopo la fine del campionato. In procinto di farlo anche Nevio Orlandi con la Vibonese.

A Cava de’ Tirreni, in un sol colpo, via il direttore sportivo Giuseppe Pavone (per problematiche personali) ma pure l’allenatore Giacomo Modica. A chi piace un “4-3-3” estremo di ispirazione zemaniana, quella del tecnico siciliano rappresenterebbe una scelta assolutamente corretta. Modica lo scorso anno ha lanciato con la maglia blu-foncè tanti elementi provenienti da categorie minori ed i risultati, sotto forma di permanenza nella categoria, gli hanno dato ragione.

Poche e frammentarie notizie da Potenza e Siracusa dove potrebbero restare sia Giuseppe Raffaele che Ezio Raciti, mentre non sarà più l’allenatore della Viterbese Pino Rigoli che, in ogni caso, potrà un giorno vantare nella sua carriera di aver vinto una Coppa Italia di Lega Pro con i gialloblù.

Per quanto riguarda, invece, le neopromosse a Bari ci sarà ancora Giovanni Cornacchini, ma anche a Picerno verso la conferma l’ex falchetto Domenico Giacomarro, protagonista assoluto del “miracolo” lucano. Qualche incertezza in più per Giovanni Bucaro per il quale non è stata ancora ufficializzata la conferma alla guida dell’Avellino.

Ed a proposito dei laziali tra gli altri sul mercato c’è pure Antonio Calabro. L’allenatore pugliese, reduce dal brusco esonero poco prima della fine del campionato, rappresenta un pezzo “pregiato” ed il suo “3-4-1-2” si è ben disimpegnato nei tantissimi impegni della formazione gialloblù nell’ultima parte della stagione. Insieme a lui anche il puteolano Ciro Ginestra, altro esponente del “3-5-2” nel campionato appena concluso alla conduzione del Bisceglie fino alle dimissioni presentate dopo la quattordicesima giornata.

Altri nomi? Quanti ne volete. Disponibile Walter Novellino che è legato al Catania fino al prossimo mese di giugno, ma pure l’ex Albinoleffe Michele Marcolini senza dimenticare “vecchie” conoscenze come Enzo Feola o Salvatore Campilongo (nell’ultimo anno in serie D col Savoia), ma pure Mario Petrone, col tecnico partenopeo tornato alla ribalta grazie alla salvezza ottenuta col Rimini domenica scorsa. Nel conto ci sarebbero pure Gaetano Fontana e Sandro Pochesci, alla ricerca di un ingaggio dopo la negativa (se non disastrosa…) esperienza vissuta nell’ultimo campionato alla guida della Casertana.

E proprio per quanto riguarda i falchetti c’è attesa per le nomine di direttore generale e direttore sportivo oltre che per quanto riguarda la scelta sul prossimo allenatore. Nell’estate 2016 l’allora presidente Luca Tilia attese il 22 luglio prima di optare per Andrea Tedesco. Poco meno di un anno dopo (era il 10 giugno) D’Agostino decise per Cristiano Scazzola alla conduzione tecnica della Casertana. La scorsa estate l’attesa durò fino al 18 giugno dove venne annunciato Gaetano Fontana.

Massimo Iannitti