Grazie di tutto, ma veramente di tutto

martone aniello
L’ex consulente di mercato della Casertana Aniello Martone (Foto Giuseppe Scialla)

Dopo quasi tre stagioni si conclude il rapporto tra la Casertana e il suo consulente di mercato. Un rapporto fatto di tante parole, spesso inappropriate, e pochi fatti

Il passaggio da responsabile della logistica (così era stato presentato da D’Agostino quando si insediò da presidente della Casertana) a responsabile-direttore-consulente, insomma plenipotenziario nella galassia a tinte rossoblù, è stato breve.

Il tempo di mettere in condizione il duo MaterazziDe Carne di fare un passo indietro e prenderne in modo rapido, veloce il loro posto. Il sogno, quello di svolgere un mestiere nel mondo del calcio, si era materializzato. Convincere D’Agostino, che fosse l’uomo giusto al posto giusto per vedere realizzati i suoi sogni, ancora meno. E così, tra alti (pochi) e bassi (tanti), è durata quasi tre stagioni la sua permanenza con la società rossoblù.

Si interrompe quando la proprietà ha preso coscienza che i danni fatti rischiano di essere irreparabili, dopo una stagione vissuta con la convinzione, propria, che tutto andasse bene, quando il campo ha miseramente bocciato il suo operato. Insomma non ci si improvvisa in nulla, soprattutto se si gestiscono i soldi altrui.

Così dopo quasi tre stagioni ci sentiamo, comunque, di dirgli grazie. Grazie per i sette allenatori transitati dalle parti del “Pinto” nella sua breve gestione (Tedesco, Esposito, Scazzola, D’Angelo, Fontana, Di Costanzo, Pochesci); grazie per i colpi di mercato in entrata (Cisotti, Benassi, Marotta, Russo, Gonzalez, Genovese, Padovan, e potremo andare avanti per parecchio) e in uscita (Giannone, Carlini, Alfageme, De Rose, Polak).

Grazie per le parole, fuori luogo, fuori contesto, che hanno avuto il “merito” di spaccare la piazza, rivelandosi spesso autogol clamorosi (senza andare troppo lontano con la mente basta vedere il post Casertana-Catanzaro di questa stagione).

Grazie per le plusvalenze portate nelle casse della società (Carriero però l’ha portato a Caserta Luca Pensi) e grazie pure per le tante parole spese per giustificare i suoi grandi errori. Perché alla fine un modo per farli passare come errori degli altri lo si trovava sempre (l’ultima delle volte qualche giorno fa in TV per far passare il messaggio che la colpa  non era stata sua e che certe scelte non le aveva condivise).

Grazie per averci fatto scoprire che si può essere inibiti per aver presentato dei documenti che non erano validi ai fine della partecipazione al corso di direttore sportivo, salvo poi sapere che la domanda l’aveva presentata qualcun altro al posto suo.

Insomma, proveremo a sentire la sua mancanza: sarà difficile… ma ci proveremo lo stesso. Intanto lo salutiamo con una sua stessa frase “Come ho sempre detto i cavalli buoni si vedono al traguardo (5 gennaio 2019)”… ecco abbiamo la sensazione che sul traguardo ci sia arrivato con il fiatone e non in scioltezza. Ultima cosa: il consiglio l’avevamo dato il 24 dicembre scorso… Peccato che non averci ascoltato.

Giovanni Fiorentino