Casertana: il “Pagellone” di fine stagione

flores.jpg
Floro Flores: per lui appena 822′ in campo con la Casertana in tutta la stagione (Foto Giuseppe Scialla)

Uno per uno i protagonisti “mancati” nella stagione della formazione rossoblù

Questo il pagellone su squadra e staff tecnico della Casertana del nostro sito internet per la stagione che si è conclusa questo pomeriggio.

SQUADRA

ADAMONIS 5,5 – almeno un paio di prestazioni sopra le righe per il portiere lituano. Ma alla fine per un portiere quando il numero delle reti incassate supera quello delle presenze il giudizio non può che essere insufficienze. La Casertana, comunque, può essere contenta. PREMIO DI VALORIZZAZIONE IN ARRIVO

BLONDETT 1,5 – il voto è legato al numero di episodi in cui si è reso “protagonista”: il cazzotto di Rieti e lo sputo di Rende (senza dimenticare quello di Castellammare di Stabia sfuggito, però, al direttore di gara). Per il resto si è fatto notare più sui comunicati del Giudice sportivo che sul campo: sette giornate di squalifica ed otto ammonizioni. SCHIZOFRENICO

CASTALDO 10 – se la Casertana si è mantenuta in linea di “galleggiamento” è grazie a lui. Probabilmente questa squadra senza Castaldo (e le sue diciassette realizzazioni) avrebbe lottato per non retrocedere. INSOSTITUIBILE

CIGLIANO 4 – parte benino in campionato, poi si perde nel “marasma” della stagione. Ma non era certo a lui che la Casertana doveva affidarsi per fare bene in campionato. Il ricordo è legato all’ultima gara della stagione con la Virtus Francavilla: Pochesci che gli dice “puntalo, puntalo” ed il mancino che, giustamente, passa indietro a centrocampo. PUNTALO!!! 

D’ANGELO 2,5 – il mezzo voto in più rispetto ad alcuni compagni di squadra è per i quattro gol messi a segno. Giocatore da mandare via (con destinazione Avellino) già dopo una intervista al Corriere dello Sport poi pateticamente smentita dalla società. Da ricordare la sua espulsione nel finale della gara di campionato al “Pinto” contro la Juve Stabia. Entrata dura e inutile: ma nel turno successivo c’era la lunga trasferta di Trapani… GIOCO QUANDO VOGLIO

DE MARCO 4 – il “soldatino” ha fatto il suo nel corso della stagione creando, però, solo tante confusione. Dopo oltre centocinquanta presenze in serie C è lecito attendersi qualcosa in più in termini di personalità e contributo alla squadra. IMBOSCATO

FLORO FLORES 2 – qualche partita in serie A l’avrà pure giocata (come dice lui), fatto sta che a Caserta non l’abbiamo visto proprio per vari motivi. Nel girone di andata è rimasto in panchina per volere di qualche dirigente dopo un litigio negli spogliatoi; in quello di ritorno stessa sorte perchè sempre rotto. Prendete il suo generoso stipendio è dividetelo per gli 822′ in cui è rimasto in campo in tutta la stagione. “AFFARONE”

GENOVESE sv – classico “piacere” di mercato sponda Avellino. Undici minuti a Trapani e poi solo tanta panchina. MARCHETTA

GONZALEZ sv – vedi sopra, ma stavolta il piacere è stato fatto al suo procuratore, lo stesso di Floro Flores. Atto quasi dovuto. MARCHETTA-BIS

LORENZINI 3 – doveva andare via a gennaio con destinazione Viterbo, ma dal capoluogo laziale, dopo un girone di andata assolutamente negativo hanno risposto “no, grazie“. E’ rimasto a Caserta, ma tranne rarissime occasioni le sue prestazioni sono state tutte ben al di sotto della sufficienza. VIA FERRANTE

MANCINO 5 – il voto è di stima. Altro elemento “vessato” nello spogliatoio quando gli è stato chiesto a chiare lettere di trovarsi un’altra destinazione. Lui ha resistito ed a Vibo Valentia ha avuto modo di lasciare il segno in termini realizzativi. POCO, TROPPO POCO

MEOLA 5 – parte una volta a destra, un’altra a sinistra, poi nella difesa a quattro, ma pure nella mediana a cinque. Alla fine, dopo tutti questi spostamenti, ci avrà capito poco anche lui. Grande rimpianto delle primissime gare della stagione quando la sua assenza per infortunio si è fatta sentire. Ma alla fine non ha “brillato” neanche lui. SPUNTATO

PADOVAN 2 – dopo sessantatrè gare con la maglia rossoblù (“condite” da sette reti) possiamo esprimere un giudizio a cui eravamo arrivati già alla fine della passata stagione. SCARSO, MOLTO SCARSO

PASCALI 3 – se continuiamo così dobbiamo vergognarci“… “se non facciamo questo dobbiamo vergognarci“… Sono diventate famose le sue conferenze stampa post-partita. Di lui ricordiamo la partita di Catania, quando si è fatto “sverniciare” da un Curiale che quest’anno la porta non l’ha vista neanche da lontano. E’ arrivato il momento. VERGOGNATI

PINNA 5 – ha giocato col ginocchio “sporco” per quasi tutto il girone di andata. Poi pensato bene di mettersi in macchina, andarsene ad Arezzo dal suo ortopedico di fiducia e pagarsi l’intervento. La sua stagione è stata, comunque, al di sotto delle attese. L’espulsione con la Virtus Francavilla ha “macchiato” un campionato già negativo. SONO MANCATE LE SUE PINNATE

RAINONE 6 – quattro reti in campionato. Dopo Castaldo, ed insieme a D’Angelo, è stato lui il cannoniere della squadra. E per un difensore non è… normale. Questo il lato positivo; ma c’è pure quello negativo. Stagione condizionata dagli infortuni ma pure da un paio di espulsioni frutto di un nervosismo non giustificabile che ha coinvolto tutta la squadra. CAPITANO

ROMANO 4 – sballottato a centrocampo nelle varie gestioni tecniche che si sono succedute ha espresso la metà della metà di quello che aveva fatto intravedere la scorsa stagione. Quando sembrava aver trovato, finalmente, il passo giusto si è infortunato. IMPALPABILE

RUSSO 4 – sulla coscienza ha la rete subita a Castellammare. Un portiere, anche il più scarso, non può prendere gol sul proprio palo. Nè al primo minuto e neanche al 90′ come accaduto al “Menti”. Un infortunio lo ha tenuto fuori dopo la tredicesima giornata di campionato. IN CERCA DI UN INGAGGIO

SANTORO 4 – pare che la società abbia rifiutato un milione di euro a gennaio per il giovane centrocampista: la richiesta, infatti, era di centomila euro in più con destinazione “orfanelli” non meglio precisata. E l’affare (tutto per la Casertana) è saltato. Un passo indietro enorme rispetto a quello che aveva fatto intravedere nella passata stagione. SOPRAVVALUTATO

VACCA 2 – lo ricorderemo a Caserta più per i “post” su Instagram che per il suo rendimento in campo dove ha messo in mostra una serie di “tocchetti” fini a se stessi e senza alcun costrutto. Spesso rotto, ancora più spesso febbricitante. Eppure la sera, stando ai suoi “followers“, era sempre a spasso. LAVORATORE AUTONOMO

ZITO 2 – terzino? No. Esterno a centrocampo? Neanche. Alla fine ha deciso autonomamente di giocare come punta, tenendo conto che una cosa è fare quaranta metri di corsa, un’altra è ottanta. Giocatore da 45′ a partita, non oltre. Tenerlo in campo per tutta la gara lo espone a “dispnea” (mancanza di fiato) con conseguente crollo del sistema nervoso: vedi espulsioni contro Reggina e Paganese. Per lui l’importante è che “nessuno gli metta in bocca quello che dice“. GUAPPARIA

STAFF TECNICO

FONTANA 4 – la scelta dell’allenatore catanzarese è stata sbagliata sin dall’inizio. Eppure si è pensato a difenderlo per quasi tutto il girone di andata per poi mandarlo a casa per colpa di un “sigaro” formato “4-3-3”. YES-MAN FIN QUANDO HA FATTO COMODO

ESPOSITO 3 – per due mesi ci offre un “4-3-3” che magari permette di vedere una Casertana più offensiva e che consente a qualcuno di dire che “Padovan è l’esterno offensivo più forte del girone“. Poi, dopo le “scoppole” di Catanzaro e Catania torna al più prudente “3-5-2” e la sua squadra sparisce. FALSO MODESTO

DI COSTANZO 2 – adesso sono arrivato io… aiuterò Esposito… farò da tramite tra la proprietà e la squadra. La mia esperienza, il mio curriculum, e tutto il resto appresso“. PATETICO

POCHESCI 1 – si, vabbene. E’ arrivato a sei giornate dalla fine quando, ormai, la “frittata” era fatta. Eppure in sei giornate è riuscito ad infilarci nella testa un sacco di chiacchiere. “Se sono venuto a Caserta non è certo per fare i play-off da decimo“: infatti, l’hai fatti da nono. “A Reggio Calabria non meritavamo di perdere“… ma che partita ha visto? Un giorno potrà dire… “Ho allenato anche la Casertana, e se avessi avuto un paio di partite in più avrei vinto i play-off“.  A Roma si dice… CAZZARO

Redazione