Adesso andate via tutti

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Fine partita al “Fanuzzi”: la gioia della Virtus Francavilla, l’amarezza della Casertana (Foto Giuseppe Scialla)

Falchetti fuori dalla corsa play-off, ma l’atteggiamento dei calciatori in campo è stato davvero imbarazzante: in linea con quanto visto durante la stagione

“Se qualcuno ci vuole morti, deve chiudere bene la bara perché lotteremo fino alla fine”… Postava su un famoso social network qualche giorno fa, esattamente dopo la vittoria in trasferta contro la Sicula Leonzio, un noto dirigente della società di Corso Trieste. Un attimo di euforia, incontrollata e immotivata, servita a buttare altro fumo negli occhi di una piazza che in questa stagione, mortificante e avvilente dall’inizio fino all’epilogo contro la Virtus Francavilla, ha ed aveva subito già abbastanza.

Ebbene uno dei sigilli su questa bara, con all’interno sogni e illusioni dei colori rossoblù, l’ha messo Anthony Partipilo, attaccante della Virtus Francavilla, che ha cancellato, in un solo colpo, il sogno di andare avanti nei play-off, ultima spiaggia per salvare la stagione. Gli altri ce l’hanno messo i calciatori rossoblù stessi, che nemmeno nell’incontro in cui bisognava tirare fuori l’orgoglio e il rispetto per la maglia che indossano, hanno preferito mantenere l’atteggiamento supponente e soprattutto sufficiente, che li ha caratterizzati in questo campionato.

Per restare in tema, con il post scritto dal noto dirigente, anche a Brindisi, in campo c’erano tanti “walking dead” che avevano l’occhio più sul cronometro, per guardare quanti minuti mancavano alla fine dell’incontro e quindi dal staccare la spina, che a quello che succedeva in campo. La stagione, dunque, non solo non è salva, ma anzi, a conti fatti, finisce nel peggiore dei modi. Finisce come del resto era iniziata, e i presagi già alla prima giornata, erano evidenti. Per tanti, non per chi invece ha predicato, senza umiltà e soprattutto competenza, il contrario. Continuando, come una sorta di accanimento, a lanciare messaggi che servivano più che a caricare l’ambiente ma per provare a far passare in secondo aspetti extracalcistici.

Insomma, quello che doveva essere il campionato in cui bisognava dare l’assalto alla cadetteria, alla fine si è trasformato in una lunga agonia protrattasi da settembre a maggio, con la spina staccata oggi da una squadra, la Virtus Francavilla, che ha invece saputo trarre beneficio dal cambio di allenatore e di direttore sportivo a campionato in corso. Da una squadra che, ha saputo correggere in corsa i propri errori e che oggi prosegue la sua corsa nella post season.

Ecco che allora, con la stagione ormai finita, una considerazione crediamo sia giusta farla: quattro allenatori, due staff tecnici, infortuni, squalifiche, squadra senza gioco e senza anima, incapace di credere in quello che la piazza sperava, incapace di incarnare lo spirito di una società ultracentenaria, di macchiare, con prestazioni davvero mortificanti, una stagione nata sotto altri auspici e finita nel peggiore dei modi.

Ecco che davanti a tutto questo, ci viene da chiedere di andare via tutti, di liberare questa città e questi colori da coloro che hanno miseramente fallito, deluso e infranto i sogni di una tifoseria. Di avere il coraggio di farsi da parte, sarebbe l’unico modo, umile ma allo stesso tempo anche razionale, di poter ammettere le proprie responsabilità. Perchè il poter cadere era stato messo abbondantemente in preventivo, il modo in cui si è caduto, in ultimo a Brindisi, è stato il peggio che si potesse vedere.

Giovanni Fiorentino