Casertana: l’orgoglio e il rispetto

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Sandro Pochesci tecnico dei falchetti (foto Giuseppe Scialla)

Falchetti chiamati a riscattare una stagione incolore, esordiscono a Brindisi contro la Virtus Francavilla in una gara senza appelli: per passare bisogna solo vincere 

Comincia domani pomeriggio al “Fanuzzi” di Brindisi, la seconda chance per la formazione rossoblù di rincorrere la serie B. Quello che era il sogno di una notte di fine estate (inizio settembre) e che invece una stagione disastrosa, nel rapporto spese-risultati, ha trasformato in un incubo. Il campo, dove tutto viene letto in funzione di quello, ha relegato, infatti, la formazione rossoblù al nono posto in graduatoria al termine della regular season. Sarà quello il punto di partenza della squadra di Sandro Pochesci, impegnata contro la Virtus Francavilla, guidata dal talismano Trocini lo scorso anno eliminato proprio dai falchetti nei play off, nel primo turno ad eliminazione diretta, che decreterà chi andrà avanti e chi invece dovrà iniziare a pensare alle vacanze estive. L’inopinato piazzamento, alla fine della stagione regolare, non impone mezze misure alla formazione rossoblù: bisogna vincere nei novanta minuti regolamentari per evitare di cadere già al primo turno abbandonando definitivamente ogni velleità e sogni di gloria. Perché i playoff rappresentavano l’obiettivo minimo stagionale, andare avanti invece sembra, o meglio sembrava, la normalità per una squadra, almeno sulla carta, grandi firme. Ed è proprio da queste grandi firme, venute meno durante la stagione,  eccezion fatta per Castaldoche a partire da domani si attende una prova di orgoglio. Ci si attende da loro una reazione ad una stagione incolore, fatta più di bassi che di alti, passata più ai margini del progetto, causa infortuni e squalifiche, che come pilastri di una struttura che ben presto si è rivelata avere fondamenta poco solide. Ci si aspetta una reazione, che serva a giustificare anche i loro ingaggi, in alcuni casi “fuori categoria”, ma anche per non “macchiare” in negativo i propri curriculum, serviti ad alimentare sogni e aspettative. Insomma una reazione d’orgoglio, nel momento più importante della stagione, in quello che è ormai un viaggio senza ritorno, in cui esperienza, motivazioni e voglia di andare lontano possono sopperire anche alla scarsa condizione fisica. Ma anche una prova di rispetto nei confronti di una tifoseria e una città che ha sempre sostenuto la squadra, anche nei momenti in cui forse se lo meritava di meno. Rispetto per una maglia, quella a strisce verticali rossoblù, lontano ricordo in questa stagione, che ha sempre infuso senso di fierezza a chi l’ha indossata, nella sua ultracentenaria storia. Rispetto per chi ha macinato chilometri per stargli accanto e per chi gli ha dato incondizionatamente fiducia, venendo inaspettatamente tradita. Insomma, una Casertana che dovrà meritarsi la spinta di una città, ancora delusa, e che in tante occasioni ha dimostrato di essere determinante per il raggiungimento di un obiettivo. La palla passa dunque passa ai calciatori rossoblù: la linea sottile che separa Brindisi e il prossimo turno, così come quelli successivi, dista solo novanta minuti. Solo in questo modo, potranno riappacificarsi con la piazza.

Giovanni Fiorentino